Sentirsi bene, significa prima di tutto non stare male e poi godere di un qualcosa in più, che non sempre possiamo definire in modo netto.
Ciò che siamo in grado di definire con certezza ed immediatezza è ciò che non va bene.
Uscendo dal ristorante possiamo elogiare i sapori, le preparazioni, la pulizia e l’accoglienza, ma siamo molto più attenti quando queste cose sono negative.
Vorrei porre l’attenzione su un aspetto a me molto caro e del quale non si parla se non raramente, oppure se ne parla per la sua mancanza, cioè la leggerezza.
Non è così scontato che uscendo da un ristorante sottolineiamo il fatto di non sentirci pesanti, di essere soddisfatti senza sentirci appesantiti.
La leggerezza è come la pulizia, ci rendiamo conto della sua importanza, quando manca.
La diamo per scontata quando invece non lo è, la pesantezza dei cibi al ristorante è by partisan, non è una caratteristica di un tipo di proposta o di un altro.
Può essere leggera o pesante la cucina della trattoria, della pizzeria o di uno stellato.
La leggerezza non dipende intrinsecamente dalla qualità delle materie prime, che speriamo e supponiamo almeno buona, dipende dalle preparazioni e dai dettagli nelle ricette.
Ciò che desidero sottolineare è che non facciamo mai i complimenti ad uno chef, ad un cuoco o ad un pizzaiolo, perché i cibi che preparano ci risultano leggeri e digeribili, ma per le caratteristiche più marcate ed evidenti.
Una delle più belle recensioni che ho letto nei confronti di un ristorante parlava della pulizia del bagno, trovato perfetto, sia all’arrivo, sia prima della partenza, dopo che era stato utilizzato dagli ospiti.
Ecco la pulizia è come la leggerezza dei cibi, te ne accorgi solo quando manca.
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