Olio su tela, XVIII secolo.
Autore: Anonimo.
Collocazione: Basílica y Convento de San Pedro, Lima, Perù.
Questo dipinto celebra l’opera missionaria mondiale di evangelizzazione della Compagnia di Gesù usando allegoricamente temi teologici e geografici del XVIII secolo.
Figure Principali
Sant’Ignazio di Loyola: Il fondatore dell’ordine domina la scena al centro, reggendo il libro delle Costituzioni della Compagnia, presentato come il fulcro spirituale e dottrinale dell’intera allegoria.
I Grandi Missionari: Ai lati di sant’Ignazio sono rappresentati due personaggi chiave dell’ordine. A sinistra c’è San Francesco Saverio, apostolo delle Indie e dell’Asia, che indossa la cotta liturgica sopra la tonaca; a destra, San Francesco di Borja (sì, QUEI Borgia), terzo generale dell’Ordine, raffigurato in ricchi paramenti liturgici e che mostra un ostensorio, simbolo della centralità dell’Eucaristia.
I Martiri e i Beati: Nella fascia superiore, tra nubi e cherubini, sono raffigurati i martiri gesuiti tra cui i tre religiosi crocifissi a Nagasaki nel 1597 (San Paolo Miki,
San Giacomo Kisai, San Giovanni Soan).
Prelati, Dignitari e Saggi: sullo sfondo, dietro le tre figure principali, sono raffigurati diversi prelati e altri membri famosi dell’ordine come Matteo Ricci e Adam Schall.
Simboli e Temi Trattati
L’Universalità della Missione: Nella parte inferiore, Atlante sostiene il Mondo, riprendendo la descrizione agiografica di Sant’Ignazio come “Atlante che regge l’orbe sulle spalle della dottrina e della pietà”.
Le Quattro Parti del Mondo: Ai lati di Atlante/Sant’Ignazio sono presenti quattro figure che rappresentano le quattro parti del mondo (Europa, Asia, Africa e America) sottomesse alla fede cristiana attraverso la predicazione, iconografia diffusa dal 1622 per celebrare la sua canonizzazione, messaggio ribadito e rafforzato dalla folla di dignitari dei quattro continenti inginocchiati di fronte alle figure principali.
Il Monogramma IHS: In alto risplende il nome di Gesù, sormontato da una croce e circondato da una luce divina, a ricordare che ogni azione dei gesuiti è compiuta Ad maiorem Dei gloriam (Per la maggior gloria di Dio).
Stile
Questo dipinto è una delle opere più famose della Escuela Cuzqueña (Scuola di Cuzco), un movimento pittorico nato tra il XVII e il XVIII secolo nell’antica capitale dell’Impero Inca, la città di Cuzco in Perù e che è il primo esempio di vero sincretismo artistico tra la tradizione pittorica europea e tecniche e tematiche indigene. Ad esempio lo possiamo notare nel rifiuto della prospettiva naturale delle figure, preferendo invece una rappresentazione simbolica delle stesse.
La Scuola di Cuzco è probabilmente il più importante fenomeno artistico americano in epoca Barocca.

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