(Se sei già al corrente delle dichiarazioni del sindaco Beppe Sala e della maniera ‘rassicurante’ con cui i media stanno raccontando quanto accaduto durante la doppia data di Bad Buddy all’Ippodromo di Milano, puoi saltare la premessa e andare subito al video - che, ti avviso, contiene immagini forti, non per tutti).
Non ci conosciamo, ma ho sacro rispetto del tuo tempo. E della tua sensibilità)
Milano, 18 luglio 2026. La seconda data del fenomeno mondiale Bad Bunny viene annullata dopo circa sei canzoni per maltempo. Mentre il sindaco Beppe Sala assicura che ‘il programma di sicurezza abbia funzionato’, che ‘la questione sia stata ingigantita’ e invita a ‘dare una giusta misura alle cose’, sto continuando a lavorare sugli accadimenti di quella serata che doveva essere di festa per circa 80mila persone, soprattutto giovanissime, ma che si è stata interrotta per nubifragio anche a causa di una tremenda grandinata. Pareva una piaga d’Egitto, più che un fenomeno atmosferico. Ma, per carità, ‘non ingigantiamo’.
I social sono pieni di video-testimonianze in cui ventenni e non solo mostrano falle enormi nell’organizzazione, che riguardano anche la prima data e l’Ippodromo in generale (qui la mia intervista a una ragazza, Carlotta, che ha partecipato all’evento). Molti, per l’ennesima estate, ribadiscono che quella location non sia idonea a ospitare grandi eventi: stavolta si dicono abbandonati a loro stessi sotto al nubifragio, alla grandine dai grani giganteschi che ne ha colpiti parecchi, provocando lividi e contusioni mentre tentavano di guadagnarsi l’uscita sotto la pioggia battente, il buio e appunto l’abnorme grandinata. Tentando di farsi avanti su un terreno diventato quasi impraticabile, un infinito pantano.
Tra le molteplici criticità riscontrate da chi c’era sembra proprio esserci il ‘piano di evacuazione’ di, lo ripeto, circa 80mila persone dalla venue. Ha funzionato? Ne esisteva, effettivamente, uno? Tutte domande a cui la stampa non risponde, anzi, che nemmeno pone, limitandosi a dare il microfono non alle decine di migliaia di presenti (qui mia intervista a Roberta), ma alle dichiarazioni ufficiali del Sindaco Sala, appunto, che garantisce, senza fornire alcuna prova all’infuori della propria parola, che tutto sia filato liscio, senza intoppi. Lo stesso vale per il Presidente di Live Nation, intervistato dal Corriere subito, in pratica all’indomani dall’accaduto, per confermare quanto fosse buono il proprio vino. Sotto a ogni post che riporta le rassicuranti dichiarazioni di chi comanda, fioccano centinaia di commenti da parte della gente. E sono tutti commenti di segno totalmente opposto. Ciò mi pare sufficiente per continuare a cercare di far luce sulla vicenda e trovare qualche risposta che non sia squisitamente ‘di regime’, come quelle pubblicate fin qui dalla stampa nazionale.
Mentre, da giorni, ascolto testimonianze di cui ragazzi di 20 anni non dovrebbero avere esperienza se non di fronte a un film horror, comodamente seduti al cinema o sul divano di casa, mi arriva un video dalla serata di quel 18 luglio all’Ippodromo. Il concerto è già stato interrotto, le persone stanno tentando di muoversi verso l’uscita. Tra loro, c’è anche un ragazzo che, invece, sta cercando la sua fidanzata. ‘L’avevo persa in mezzo alla calca’, mi scrive. E poi prosegue:
«Appena uscito da un tendone, mi sono trovato davanti a questa scena: un buttafuori, comunque uno della sicurezza perché aveva addosso la ricetrasmittente, stava prendendo a calci un ragazzo svenuto. Calci sulla testa, mentre il tipo era per terra. Poi l’ha ripreso su di peso, il tipo sembrava una bambola, non si reggeva. Intorno a loro, ragazze che gli urlavano di smetterla. Sul momento, appena ho realizzato cosa avessi di fronte, ho preso il telefono e ho iniziato a filmare. Ti mando il video. Sono solo otto secondi perché volevo riportare quello che stava succedendo, certo, ma avevo anche paura di finirci in mezzo»
Ovviamente, questa ricostruzione è da prendere con le pinze: quello che ho in mano di di per certo è il seguente filmato che, appunto, dura 8 secondi. Le immagini non sono adatte a tutti, mi sembra doveroso segnalarlo. Tenetene conto prima di pigiare play. Intanto, ve lo descrivo: si vede un ragazzo privo di sensi sballottato da un uomo della sicurezza, per motivi che non conosciamo ma che, in tutta onestà, sarebbe il caso di dover ricostruire. Con prove concrete, magari da parte di chi c’era e ha assistito alla stessa scena. Intorno a loro un gruppetto di ragazze che grida. Sembrano spaventate. Difficile capire ciò che dicono ma, sul finale, distinguo in modo piuttosto chiaro una di loro urlare: “Lascialo stare, deficiente!”. Il suo sguardo pare essere rivolto all’uomo della sicurezza, non al giovane. Qui il video:
Sui social all’indomani della seconda data, si parlava di un ragazzo svenuto che sarebbe stato addirittura ‘malmenato’ da uno della security. Molti commenti, che al momento sembrano essere spariti, raccontavano la scena. Un troll ha sparso la voce e tanti altri hanno cominciato a ripeterla in giro, fosse anche solo per preoccupazione in buona fede? Possibile. Tanto più che online non si trovava alcun filmato dell’episodio. Adesso invece abbiamo questi 8 secondi. Che possono essere benissimo la micro-tessera di un puzzle del tutto innocente, nonostante l’apparenza. Confido che ci siano risposte 100 % plausibili, che non sia davvero ‘successo niente’. E che il ragazzo che vediamo nel filmato stia bene.
Alcune considerazioni, però, tocca farle:
Possibile scenario: l’uomo della sicurezza stava cercando di aiutare questo giovane privo di sensi, magari con una manovra per rianimarlo?
1a. A prescindere dal fatto che, se così fosse, il risultato non ricorda neanche da lontano la procedura ‘salvavita’ standard di un qualsiasi manuale di primo soccorso, l’eventuale ‘bel gesto’ comporterebbe comunque un problema: in quanto membro della security, avrebbe dovuto chiamare tempestivamente i soccorsi. Non intervenire mettendo le mani su una persona già in evidenti difficoltà per motivi ignoti (aveva bevuto troppo o assunto sostanze? Perso i sensi in conseguenza di disidratazione o attacco di panico? Il suo stato dipendeva da una botta di calore o da problemi di salute pregressi - magari, l’epilessia? Non lo sappiamo. E come non lo sappiamo noi, non poteva saperlo nemmeno l’uomo che, nel video, lo sta sballottando in quella maniera. Magari per fare una buona azione. Che resterebbe comunque molto pericolosa e del tutto sconsigliata da qualunque medico, infermiere o professionista con una formazione sanitaria alle spalle. In linea generale: non si spostano le persone svenute, si lascia intervenire chi è in grado di farlo.
Da qui, la domanda: ha voluto fare l’eroe, comunque sbagliando, oppure non ha chiamato i soccorsi perché non c’erano/li riteneva troppo impegnati?
Possibile scenario: il ragazzo stava facendo qualcosa di male (importunava le fanciulle presenti?, cercavadi rubare qualcosa?)
2a. Se così fosse, l’uomo della sicurezza sarebbe dunque prontamente intervenuto per fermarlo, svolgendo il proprio mestiere. Dubbio: questo ragazzo, è evidente, non si regge in piedi. Avrebbe avuto la forza di compiere qualsiasi malefatta? Forse sì, non possiamo saperlo. Ma, parimenti, non possiamo ignorare la condizione in cui versa. Fosse anche stato colto a commettere un qualche ruberia o molestia sarebbe bastato soffiargli sopra per farlo smettere. A occhio, dubitiamo potesse essere in grado di opporre dura resistenza. Tanto più che è una piuma rispetto alla stazza dell’uomo della sicurezza.
In attesa di spiegazioni (che non ho l’ottimismo di sperare possano arrivare davvero, almeno non ‘dall’alto’), posto questo contenuto per diritto di cronaca e sperando che non sia davvero successo nulla di male. Chiunque legga e sia in possesso di maggiori informazioni, spero positive, per ricostruire l’accaduto, è invitato a inviarmi qualunque tipo di materiale possa servire a far luce sull’episodio qui mostrato. L’invito è estato, naturalmente, allo stesso ragazzo proprio malgrado protagonista del filmato che, di nuovo voglio sperare, stia bene.
Il mittente del video, comunque, mi ha dato un altro paio di informazioni. Ossia dove sarebbe avvenuto il fatto (da lui poi segnalato, a quanto mi riporta, ai soccorsi dopo aver ritrovato la fidanzata, colpita intanto da un brutto attacco di panico). Piantina alla mano qui, nel cerchio arancione (‘proprio davanti al merch, al lato sinistro della Casita’):
In seconda istanza nonché in chiusura, vi lascio allo stesso modo in cui mi ha salutato il mittente del video, al termine del proprio racconto. Una constatazione che, purtroppo, non mi stupisce:
“Ho provato a far arrivare questo video a diverse pagine ma, magicamente, il commento veniva eliminato”
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