Ciao,
benvenuta nel mio spazio. Sono Isabel, Nutrizionista Olistica Certificata, e mi occupo di benessere femminile a 360°. Qui troverai ricette, guide e approfondimenti pensati per conoscerti meglio, diventare più autonoma e coltivare una buona dose di amor proprio, perché spesso è proprio da lì che nascono piccoli grandi miracoli nelle nostre vite ❤️.
C’è un documentario che ho guardato all’inizio di quest’anno, BALANCE: A Perimenopause Journey, che potete immaginare dal titolo. L’ho subito condiviso con mia mamma, per confrontarmi con lei e la sua esperienza diretta, proprio nel mezzo di questa fase della vita. Chi meglio di lei potrebbe darmi insight senza filtri, senza le paure e con le lezioni che ha già imparato sulla propria pelle?
Ed è proprio un documentario che tocca da vicino il tema di questo nostro secondo appuntamento: la terapia ormonale, tra rischi, benefici, bioidentici, storia e testimonianze dirette; il testosterone femminile, di cui si parla ancora troppo poco; e la sessualità in menopausa. Se non l’avete visto e l’argomento vi interessa, vi consiglio di guardarlo per completare questa lettura.
Nella prima parte abbiamo sfatato il mito della menopausa: cos’è davvero, perché per decenni è stata un tabù, e i tre segnali classici che ogni donna dovrebbe imparare a riconoscere. Oggi andiamo un passo oltre, verso le domande più delicate: cosa fare, quali scelte informate esistono, e come restare in ascolto del proprio corpo anche quando tutto sembra diventare più imprevedibile. Iniziamo!
Cosa trovi in questa guida:
💊 Cosa sono davvero gli ormoni bioidentici, e come si differenziano dalla terapia ormonale tradizionale
⚖️ Bioidentici industriali, bioidentici galenici, e ormoni sintetici: tre cose diverse
🧬 Gli ormoni protagonisti della menopausa: DHEA, pregnenolone, ossitocina
📰 Il giorno che cambiò tutto: la vera storia dello studio WHI del 2002
🔥 Testosterone femminile: il grande assente delle conversazioni sulla menopausa
💞 Sessualità in menopausa: perché non è la fine, ma un cambio di paradigma
📓 Domande di journaling per fare scelte più consapevoli
Prima di entrare nel cuore di questa newsletter, è importante chiarire un punto che spesso genera confusione: gli ormoni bioidentici non sono la stessa cosa degli ormoni sintetici. Il termine “bioidentico” indica ormoni che hanno la stessa identica struttura molecolare di quelli prodotti naturalmente dal corpo umano, a differenza di molte terapie “tradizionali” che utilizzano molecole simili ma non identiche, come vedremo tra poco parlando dello studio che ha cambiato per sempre la percezione di questo tema.
Un altro elemento distintivo è la personalizzazione: mentre la TOS tradizionale prevede spesso un dosaggio unico per tutte, la terapia di modulazione con ormoni bioidentici, quando prescritta correttamente, viene calibrata sulla base di esami specifici e delle esigenze individuali di ciascuna donna.
Uno degli equivoci più comuni in questo campo è pensare che “bioidentico” sia sinonimo di un unico tipo di prodotto. In realtà, dentro questa categoria esistono due strade molto diverse tra loro, ed è importante distinguerle bene.
I bioidentici prodotti dall’industria farmaceutica hanno la stessa identica struttura molecolare degli ormoni naturalmente prodotti dal corpo, questo è un punto in comune con i galenici, ma vengono realizzati a dosaggio fisso, standardizzato, uguale per tutte le pazienti. Contengono inoltre eccipienti fissi, cioè le sostanze inattive che accompagnano il principio attivo (leganti, conservanti, oli veicolanti), che non possono essere personalizzati o sostituiti. Questo può creare un problema concreto: alcune donne non tollerano bene determinati eccipienti (per esempio l’olio di arachidi usato in alcune formulazioni di progesterone micronizzato, o il lattosio), sviluppando reazioni o intolleranze che nulla hanno a che fare con l’ormone in sé, ma con ciò che lo accompagna nella formulazione.
I bioidentici galenici, invece, vengono allestiti su prescrizione medica da una farmacia galenica specializzata (chiamata anche “Compounding Pharmacy”), un termine che deriva da Galeno, il medico dell’antica Grecia che per primo utilizzò sistematicamente erbe ed estratti come farmaci. In questo caso, il medico prescrive non solo il tipo e il dosaggio esatto di ormone, calibrato sulla singola paziente sulla base di esami specifici, ma può anche indicare quali eccipienti utilizzare, escludendo quelli che la paziente non tollera. È una vera e propria personalizzazione, sia nella sostanza attiva sia nel “veicolo” che la accompagna. Va da sé che questo richiede una farmacia con esperienza comprovata, materie prime di qualità, e tutte le certificazioni necessarie: non è un ambito in cui affidarsi al primo laboratorio disponibile o ad acquisti online. Come qualsiasi prodotto realizzato su misura, i costi di questi ultimi sono di solito più alti.
Gli ormoni sintetici, infine, sono una categoria completamente diversa: non condividono la stessa struttura molecolare degli ormoni naturalmente prodotti dal corpo, pur avendo un’azione ormonale. Il caso più noto, di cui parleremo tra poco, è il medrossiprogesterone acetato (Provera), un progestinico di sintesi utilizzato per decenni nella terapia ormonale tradizionale: agisce come “anti-estrogeno” sui tessuti, ma non replica l’azione del progesterone naturale nell’organismo nel suo complesso. Questa distinzione, tra molecola identica e molecola solo “simile” nell’azione, è al centro di uno dei fraintendimenti più importanti nella storia della terapia ormonale, come vedremo nella prossima sezione.
In tutto ciò, è importante affidarsi a un buon medico aggiornato su queste terapie e che sia aperto ad ascoltare nello specifico i tuoi sintomi, perché questo non è sempre scontato!
Oltre agli estrogeni e al progesterone, e al testosterone di cui parleremo più avanti, ci sono altri ormoni che meritano attenzione in questa fase della vita. Il DHEA è un precursore ormonale prodotto principalmente dalle ghiandole surrenali, i cui livelli tendono naturalmente a diminuire con l’età, e che gioca un ruolo nel tono energico e nel benessere generale. Il pregnenolone, spesso chiamato “l’ormone madre” perché precursore di molti altri ormoni steroidei, viene associato dalla letteratura di settore a funzioni legate a memoria, energia e salute della pelle. Infine, l’ossitocina, spesso soprannominata “l’ormone dell’amore” per il suo ruolo nei legami affettivi, contribuisce anche al benessere emotivo generale.

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