Ciao,
benvenuta nel mio spazio. Sono Isabel, Nutrizionista Olistica Certificata, e mi occupo di benessere femminile a 360°. Qui troverai ricette, guide e approfondimenti pensati per conoscerti meglio, diventare più autonoma e coltivare una buona dose di amor proprio, perché spesso è proprio da lì che nascono piccoli grandi miracoli nelle nostre vite ❤️.
Se c’è una cosa che mi auguro, è quella di arrivare più preparata e consapevole alle mie prossime fasi di vita.
Lo dico perché ho iniziato male: ho conosciuto poco o niente del mio corpo, e in particolare del mio ciclo mestruale, in piena adolescenza, e ho dovuto fare i conti con questa mancanza. Chi mi segue da un po’ lo sa bene: squilibri ormonali, dismenorrea debilitante, disbiosi. Tutto quello che capita quando nessuno ti spiega l’ABC di come funzioni.
Per questo, oltre al mio studio continuo sul benessere femminile, quando ne ho l’occasione mi confronto con mia mamma, che si trova a vivere proprio adesso questa fase della vita. E sono felice di vederla fiorire, in forma, durante un momento di cui in passato si è fatto tanto shaming, e che ahimè resta tuttora un tabù nella società, e persino tra donne. Sono grata di vederla più aperta, rispetto al passato, a condividere con me le esperienze del suo corpo, senza pudore o vergogna. Penso sia proprio così che dovrebbe funzionare tra madre e figlia: capire insieme certe dinamiche della vita, invece di scoprirle da sole, troppo tardi.
Per questo oggi voglio affrontare con voi un tema che merita di essere sfatato, sezione per sezione: la menopausa. Cos’è davvero, da dove nasce il tabù che l’ha circondata per decenni, e quali sono i segnali concreti a cui prestare attenzione. Iniziamo :)
Cosa trovi in questa guida:
🌗 Cos’è davvero la menopausa (e la differenza tra premenopausa, perimenopausa e POI)
🤐 Perché per decenni è stata un tabù, e cosa è cambiato
🔥 I tre segnali classici da riconoscere: cicli irregolari, vampate, secchezza vaginale
🧬 Cosa dice la scienza su questi segnali e come gestirli
📓 Domande di journaling per prepararti a questa fase con più consapevolezza
Partiamo da un chiarimento che ho scoperto essere utile a molte: la menopausa, in senso stretto, è la cessazione permanente delle mestruazioni, dovuta alla perdita di attività follicolare ovarica. In pratica, è un modo tecnico per dire “l’ultima mestruazione”. Ma intorno a questa singola parola ruota un intero universo di termini che spesso vengono confusi tra loro:
Il percorso verso la menopausa è un continuum che dura circa un decennio, durante il quale le ovaie diventano gradualmente meno efficienti, fino a smettere di rispondere agli stimoli ormonali che portano all’ovulazione. Per la donna media, questo processo culmina intorno ai 51 anni, ma per alcune può iniziare ben prima dei 40, motivo per cui è importante conoscerne i segnali con anticipo.
C’è qualcosa che mi ha colpita profondamente: fino a non troppo tempo fa, la parola “menopausa” non veniva nemmeno pronunciata ad alta voce. Era una fase della vita di una donna semplicemente non discussa in compagnia. Parte di questo stigma era probabilmente legato al fatto che il ruolo primario di una donna veniva definito dalla maternità, e la menopausa segna, biologicamente, la fine del potenziale riproduttivo.
Fortunatamente le cose sono cambiate, e non di poco. Il ruolo delle donne si è ampliato enormemente, e la società non definisce più una donna solo in base alla sua capacità di generare figli. Oggi molte donne scelgono consapevolmente di non avere figli, sentendosi comunque piene e realizzate.
Un dato che trovo affascinante: esiste una correlazione tra l’età in cui una donna entra in menopausa e quella di sua madre. Gli studi mostrano che se una madre ha attraversato la menopausa piuttosto presto, anche la figlia potrebbe farlo. Conoscere questo singolo fatto scientifico può aiutare molte donne a pianificare meglio se e quando provare a concepire.
Il primo segnale classico dell’avvicinarsi della menopausa è un cambiamento nel ciclo mestruale. Circa l’80% delle donne sperimenta qualche tipo di cambiamento ciclico, che può iniziare anche sette anni prima della menopausa vera e propria. Tipicamente, le mestruazioni diventano prima più abbondanti e frequenti, man mano che i cicli si accorciano, per poi diventare più leggere e rade quando i cicli si allungano e l’ovulazione diventa più sporadica, per effetto dei livelli di estrogeno in costante calo.
Se noti che le tue mestruazioni stanno diventando insolitamente abbondanti, ci sono alcuni accorgimenti pratici utili: evitare docce e bagni eccessivamente caldi durante il flusso, ed evitare alcol e aspirina, che inibiscono la coagulazione del sangue. Ma la cosa più efficace resta mantenere uno stile di vita con esercizio fisico costante e vigoroso, che aiuta a riequilibrare gli sbalzi ormonali che causano il sanguinamento abbondante. Detto questo, un flusso irregolare o abbondante può anche essere sintomatico di condizioni mediche diverse, come infezioni pelviche o fibromi uterini, quindi vale sempre la pena segnalare ogni anomalia evidente al proprio medico.
La stragrande maggioranza delle donne sperimenta vampate di calore in un momento o nell’altro durante gli anni perimenopausali. Possono iniziare mentre i cicli sono ancora regolari e continuare fino a circa due anni dopo l’ultima mestruazione, in alcuni casi anche oltre. Gli episodi possono durare da pochi secondi a qualche minuto, e presentarsi anche più volte al giorno.
I ricercatori ritengono che le vampate siano causate da alterazioni dell’ipotalamo, la ghiandola che regola, tra le altre cose, la temperatura corporea e gli ormoni ciclici della fertilità. Il calo di estrogeno innesca, paradossalmente, un meccanismo di raffreddamento corporeo mal tarato: in sostanza, le vampate riflettono un abbassamento inappropriato del termostato naturale del corpo.
Per gestirle meglio: indossare capi in cotone o tessuti traspiranti, evitare il caldo eccessivo e mantenere sempre accesso ad acqua fresca. Anche l’alimentazione gioca un ruolo: molte donne trovano sollievo includendo prodotti a base di soia, un composto vegetale che imita l’azione degli estrogeni, prediligendo forme come tofu, tempeh e miso, con moderazione perché può ostacolare l’assorbimento di alcuni nutrienti.
È uno degli effetti più comuni e meno discussi della menopausa, dovuto anch’esso al calo progressivo degli estrogeni. Molte donne si sentono in imbarazzo a parlarne, convinte che sia un problema unico e personale, quando invece la maggior parte delle donne nota che la lubrificazione naturale richiede più tempo man mano che la menopausa si avvicina.
Alcuni accorgimenti pratici aiutano molto: dedicare più tempo ai preliminari e usare lubrificanti a base d’acqua. Se la secchezza rende i rapporti scomodi o dolorosi, esistono anche terapie con creme a base di estrogeni, generalmente preferite rispetto alle pillole orali perché comportano meno effetti collaterali sistemici.
Cosa sai davvero della menopausa, e quanto di ciò che sai deriva da luoghi comuni piuttosto che da fatti?
Hai mai parlato apertamente di menopausa con tua madre, una zia, o una donna più grande di te? Come è andata?
Quale dei tre segnali classici (cicli irregolari, vampate, secchezza vaginale) ti spaventa di più, e perché?
Cosa significa per te “fiorire” in una fase della vita che la società ha spesso dipinto come una fine?
Se potessi parlare con te stessa tra vent’anni, cosa vorresti sapere già oggi sulla menopausa?
Come pensi che il tabù attorno alla menopausa abbia influenzato le donne della tua famiglia?
Cosa vorresti fare di diverso, rispetto alle generazioni precedenti, per vivere questa fase con più consapevolezza?
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Libri consigliati:
Taking Charge of Your Fertility, Toni Weschler
Curarsi con gli ormoni naturali e bioidentici, Anne Hild
Guardare mia madre attraversare questa fase mi sta insegnando qualcosa che nessun libro potrebbe darmi allo stesso modo: la menopausa non è la fine di niente, è un’altra trasformazione, proprio come lo è stato il primo ciclo mestruale, proprio come lo è ogni fase della vita di una donna. Mi chiedo spesso: quante altre conversazioni mi sono persa, io e le donne della mia generazione, per colpa di un tabù che nessuno aveva il coraggio di rompere per primo?
Con affetto,
Isabel
ps: ci vediamo presto con la parte 2, in cui vi parlerò di una risorsa che mi ha arricchito molto in merito a questo tema, stay tuned ;)
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