📝 “In punta di penna” è la rubrica di narrativa di Kairos: qui troverai una serie di racconti brevi pensati e scritti con la massima cura e delicatezza, tra poesia, profondità e suggestione. Se stai leggendo queste storie collettive significa che hai attivato l’abbonamento alla mia newsletter, perciò grazie del tuo supporto!
I pensieri fanno un rumore assurdo. Tipo quando sei in un bar affollato e cerchi di seguire una conversazione, ma senti tutto e niente allo stesso tempo. Un brusio continuo che non diventa mai parola. Ecco, uguale.
Quel giorno stavo prendendo le scale mobili, quando qualcuno mi ha detto una cosa semplicissima: quando non cammini i pensieri vanno troppo veloci, quando cammini vanno allo stesso ritmo dei passi.
Non è una frase da citare con le virgolette alte e il post-it sul frigorifero. È una di quelle cose che senti e pensi: ah, certo, ovvio. Ma non lo sapevi davvero finché non te lo dicevano. E adesso non riesci a non saperlo.
‘’A volte non è l’amore a mancare. È l’attenzione’’.
Era Pasqua. E Pasqua, non lo so perché, mi porta sempre una specie di tenerezza per le cose passate. Non è nostalgia precisa, non è un ricordo che puoi toccare. È più come una luce che arriva storta dalla finestra e illumina un angolo di stanza che di solito non guardi. Una promessa vaga: qualcosa può ricominciare. Non sai cosa, non sai quando. Ma può.

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