Amiche e amici, siamo ormai a fine giugno e (non me ne vogliate, vi prego!) finalmente è arrivato anche il caldo!
Sì, lo so che adesso mi starete odiando ma PER FAVORE NON CHIUDETE QUESTA NEWSLETTER, “POSSO SPIEGARE”!
Il fatto è che con il freddo arriva non solo l’influenza ma anche la necessità di stare più al chiuso, e quindi per me cresce il rischio di beccarmi qualche batterio o virus malefico, finendo così per ritirarmi in letargo lontano dal resto del mondo.
Con l’estate invece esco più spesso, e quindi incontro più facilmente anche voi tra eventi e altro, oltre a poter fare le cose che più mi piacciono come, quando mi è possibile, scappare al mio mare che tanto mi ispira, soprattutto la scrittura (a proposito, a brevissimo vi annuncerò una cosa stupenda!).
Questo però è stato anche il mese del Pride e dei cartelli belli a sfilare in difesa dell’amore e di ciascuna identità, su tutti questa frecciatina a Vannacci:
Ma, soprattutto, è stato il mese della maturità di mia sorella Costanza, alla quale auguro una strada sempre luminosa. 🌻
Voltando pagina, nei prossimi giorni mi aspetta un appuntamento decisamente “NO” e poi, per compensare, uno molto bello: come se non fosse bastata l’estrazione di un dente dieci giorni fa, che mi ha acciaccato per qualche giorno, giovedì 9 avrò il mio “tagliando periodico” che quindi mi terrà fermo per un paio di settimane, come ormai sapete, tra dolori fisici e mentali (al solito, vi chiedo di inviarmi energie positive!).
Adesso però vi parlo della compensazione bella. Sperando di riprendermi in tempo, sabato 25 luglio organizzerò una cosa davvero potente con “Exit Enter” (se non lo conoscete, andate a vedere chi è!) presso i “Bagni Liana” di Rosignano Solvay (LI): un’iniziativa di street art contro la guerra nella quale sarete voi le artiste e gli artisti! Perciò seguitemi sui social perché, verso metà luglio, pubblicherò tutti i dettagli dell’iniziativa. Intanto segnatevi questa data, vi aspettiamo!
Tornando alla newsletter, prosegue la rubrica di narrativa con un terzo episodio (ne ho altri 3 in cantiere). Nel frattempo sto chiudendo altri accordi con nuove firme da poter ospitare per gli editoriali del mese, così da garantirvi contenuti sempre più interessanti e variegati. A tal proposito…
📝 L’articolo editoriale ospitato a giugno, come sempre possibile grazie alle vostre donazioni, lo trovate a questo link ed è stato scritto da Giulia Faina.
Vi ricordo che per sostenere Kairos e aiutarmi ad arricchire la newsletter potete sottoscrivere un abbonamento mensile o annuale che vi permetterà di leggere alcuni contenuti “extra”.
Questo mese sono arrivati ben 3 abbonamenti nuovi, raggiungendo la cifra tonda di 70! Considerato che questa mail verrà letta con certezza da almeno 4.000 persone, vi chiedo di aiutarmi ad attivare stavolta 5 abbonamenti in tutto il mese di luglio… Ce la possiamo fare! GRAZIE!
E ora passiamo al nostro resoconto mensile!
Tra quello che ho pubblicato questo mese, l’uscita più letta della mia newsletter è stata:
Mentre tra i miei post social più recenti è stato molto condiviso quello che parlava del giovanissimo Mohammad Abu Giab, ennesima vittima innocente della follia del Governo di Israele. Lo potete leggere qui.
A livello politico, sto lavorando a due atti ai quali tengo particolarmente, che ritengo essere molto importanti. Ve lo avevo già accennato “nelle puntate precedenti” senza anticiparvi il tema, e visti i tempi lenti della macchina regionale non posso ancora farlo, ma siamo decisamente a un buon punto. Spero tanto di potervi annunciare almeno uno dei due nel riassunto di fine luglio!
Anche a causa degli impegnativi lavori in Consiglio regionale avevo concentrato tutte le conferenze il mese scorso, mentre da giugno a settembre non credo farò nuovi incontri pubblici (salvo quattro cose molto belle ad agosto, ma vi dirò a tempo debito).
Vi ricordo che per avermi come relatore per conferenze, incontri, lezioni a scuola ed eventi, potete scrivere una mail all’agenzia che si occupa della logistica di questa parte del mio lavoro: elena@ridens.it .
Nel frattempo due settimane fa sono riprese le lezioni del terzo e ultimo anno dell’Istituto italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, che mi darà il titolo di consulente sessuaffettivo dopo quello di educatore preso a febbraio. Una volta concluso questo ciclo dovrei, se tutto andrà bene, lanciare un progetto al quale mi sto dedicando da oltre un anno che credo proprio vi piacerà.
“Due spicci” (Zerocalcare, 2026) [serie]
★★★★★
“Mery per sempre” (Marco Risi, 1989)
★★★★☆
“Little miss sunshine” (Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006)
★★★☆☆
“Fantastic Mr. Fox” (Wes Anderson, 2009)
★★★☆☆
“Jumpers - Un salto tra gli animali” (Daniel Chong, 2026)
★★★☆☆
“La gioia” (Nicolangelo Gelormini, 2025)
★★☆☆☆
Questo mese ho iniziato ben tre libri (cosa che faccio raramente) ma non ne ho finito nemmeno uno… Spero di recuperare a luglio!
Una bambina di nove anni ha studiato i livelli di decibel degli asciugamani elettrici pubblici dopo aver notato che le sue orecchie fischiavano dopo averne usato uno. Quasi quattro anni dopo, la sua ricerca è stata accettata nella rivista scientifica canadese “Pediatrics & Child Health”, e Dyson ha deciso di incontrarla insieme a un ingegnere acustico per comprendere meglio come questi strumenti possano danneggiare l’udito di bambine e bambini. (leggi qui)
Samar = Parola che può essere tradotta come “conversazione serale” ma che ha un senso molto più profondo e affascinante: riguarda la tradizione del restare in piedi dopo il tramonto, facendo le ore piccole, per trascorrere dei momenti piacevoli con persone care, senza nemmeno rendersi conto che il tempo è volato in fretta. Questo termine racconta della cultura araba e berbera, in cui la gente che abita i villaggi si raccoglie la sera per raccontare (e soprattutto ascoltare) le storie delle persone anziane, ritenute depositarie di saggezza e di antiche conoscenze. Si dice che questo rito renda perfette le notti di luna: infatti un altro significato di questo termine pare proprio essere “all’ombra della luna”.
Durante una partita di calcio della Coppa del Mondo è apparso sullo schermo dello stadio un codice QR: dopo che le persone lo hanno scansionato, i migliaia di flash dei telefoni sono stati sincronizzati per formare una coreografia luminosa coordinata tra i vari spalti.
E anche per giugno direi che è tutto!
Ci leggiamo fra quattro settimane, più o meno, con un nuovo riassunto.
Vi mando un abbraccio, Iac.

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