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Hello Hikimi · Dec 4, 2025

When life gets in

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Roberto Blefari · Hello Hikimi

Ciao,

Ogni tanto succede che la vita si metta di mezzo. Progetti che sembrano andare per il verso giusto si inceppano, le collaborazioni cambiano, i pensieri si fermano e tu ti ritrovi a guardare tutto da un’altra prospettiva.

Not impressed – ©Hikimi

Ci sono progetti che sulla carta sembrano destinati al successo: l’idea è forte, le persone coinvolte sono giuste, il contesto è quello giusto. Eppure, nella pratica, finiscono per prosciugare energie, tempo e lucidità fino al punto in cui anche chi li ha creati deve fermarsi e dire: basta.

È successo anche a RoomFifty.

Per chi non lo conoscesse, RoomFifty è uno shop online fondato nel 2017 dall’illustratore Leon Edler e dal creative director del Guardian Chris Clarke. Alla base del loro progetto, una visione semplice e potente: offrire uno spazio curato in cui illustratori e designer da tutto il mondo potessero vendere le proprie opere, con stampe di alta qualità e prezzi accessibili. Un progetto che ha avuto un impatto reale nel nostro settore, sia come opportunità che come modello (guadagni 50/50).

Qualche settimana fa ho letto un articolo in cui Leon racconta, con una sincerità disarmante, cosa è successo dietro le quinte: errori di valutazione, investimenti che non hanno portato i risultati sperati, tentativi di risolvere i problemi che alla fine hanno messo a rischio perfino la sua carriera. Una storia di fatica, di coraggio e di onestà rara.

Mi ha colpito profondamente perché, in piccolo, è qualcosa che ho vissuto anche io.

Quando è nata MakeMyRoom — una costola di RoomFifty pensata per permettere agli artisti di creare il proprio shop online — ci ho creduto moltissimo. Era un progetto ambizioso, con tanto potenziale e mi avrebbe permesso di vendere direttamente le mie illustrazioni stampate. Ci ho messo molto impegno, nella selezione e nella comunicazione, ma nonostante tutto non ha funzionato e così, per un momento, ho messo da parte prima l’idea dello shop online e poi la partecipazione ai diversi market creativi in giro per l’Italia (ma questo, magari, sarà il tema per riflessioni future).

Per questo, vedere oggi il re-launch di RoomFifty e aver scelto di farne di nuovo parte ha un sapore particolare. Da un lato c’è l’entusiasmo genuino di essere in un catalogo così curato, accanto a illustratrici e illustratori che considero tra i più bravi al mondo, dall’altro la spinta a crederci davvero, a non ascoltare il mio sabotatore interno che punta la luce solo sugli errori e mai sui successi.

Where is my head – ©Hikimi

In questo nuovo capitolo di RoomFifty, sono felice di condividere che la mia stampa “Hope is a Spark” è di nuovo disponibile.

È un lavoro a cui tengo molto perché parla di speranze e piccole scintille che accendono pensieri positivi.

Non è un’immagine che vuole sorprendere o alzare la voce. È più simile a una scintilla che rimane lì, ostinata, anche quando tutto sembra rallentare o perdere forma. È un promemoria semplice per rimettersi in movimento.

Per chi legge questa newsletter, c’è uno sconto del 10% attivo su tutto il catalogo.

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Hope is a spark, framed – ©Hikimi

Di solito non condivido molto della mia vita personale su social e newsletter. È una forma di pudore, ma anche un confine che cerco di mantenere tra ciò che disegno e ciò che vivo ogni giorno. Oggi però faccio un’eccezione.

Lo scorso anno ho perso due delle persone più care della mia vita, i miei nonni, a distanza di due settimane l’uno dall’altra. Credo che si parli ancora troppo poco di lutto, e ancora meno di morte: come se nominarle fosse sconveniente, o addirittura pericoloso. Eppure fanno parte del modo in cui diventiamo chi siamo.

L’illustrazione, per me, oltre che lavoro, è sempre stata un rifugio e un modo per attraversare le cose difficili. Questa immagine nasce così: da una serie di segni istintivi, veloci, che mi hanno aiutato a mettere in ordine quello che ho provato quest’anno.

Rami e radici – ©Hikimi

Mentre disegnavo, ho pensato a tutte le cose che loro mi hanno lasciato: la gentilezza e la leggerezza di mio nonno; l’irriverenza e la forza di mia nonna. Ho immaginato che tutte queste qualità potessero continuare a muoversi nel mondo, come rami che si allungano. Per questo motivo, con la mia famiglia, abbiamo deciso di appendere le loro foto sul tronco di un albero di nocciole nel paesino in Calabria da cui è iniziata parte della loro storia. È un gesto semplice, ma carico di senso: da lì, le loro vite continuano a germogliare in tutti noi. Forse è questo che resta: rami che continuano a crescere, indipendentemente da dove si trovino le radici.

Quando la vita si mette di mezzo, puoi sentirti travolto. Ma puoi anche scegliere di osservare, accogliere e ricominciare, un piccolo passo alla volta.

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È la prima volta che mi leggi?

Sono Roberto (Hikimi), illustratore freelance. Questa newsletter è un piccolo spazio in cui condivido come la vita e la creatività si intrecciano, tra radici e nuovi rami.

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Read the original on hellohikimi.substack.com

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