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La newsletter di Gynepraio · Jun 16, 2026

Brutali saluti - Ossessione e limerenza

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La newsletter di Gynepraio · La newsletter di Gynepraio

Calista ha trent’anni e nel tempo libero pratica ginnastica artistica insieme a un gruppo di compagne con le quali si trova molto bene. Da due anni è innamorata del suo allenatore, al quale ha smesso di parlare perché sa di non essere ricambiata e vorrebbe proteggersi dal dolore che le provoca interagire con lui.

Da qualche tempo questo ragazzo, che è anche più giovane di Calista, ha iniziato a uscire con una compagna di squadra. E pare non sia la prima allieva che frequenta.

Le amiche le suggeriscono di cambiare palestra, ma Calista non vuole privarsi del piacere di frequentare quel luogo, di cui apprezza ambiente e persone. Non sa come tenere insieme il desiderio di frequentare un luogo amato e il bisogno di tutelarsi dall’allenatore-malessere.

Io sono d’accordo con te: non è giusto che tu debba rinunciare a una parte importante della tua vita (che, come dicevo nella newsletter della settimana scorsa, copre più aree: lo svago, lo sport, la socialità) solo perché una persona all’interno di quello scenario si comporta male.

La ragione per cui il tuo allenatore è un malessere non ha nulla a che vedere col fatto che lui non desideri mettersi con te: magari nei tuoi confronti non è stato ambiguo, ammiccante o manipolatorio. Tuttavia le relazioni romantiche tra allenatorə e atletə (pur non potendo essere formalmente impedite nel caso di persone maggiorenni) andrebbero scoraggiate1 per una questione di professionalità ed etica.

Mi rendo conto che la tua non sia una squadra di professioniste, ma il rischio rimane: si crea uno squilibrio di potere che può sfociare in favoritismi (a maggior ragione in uno sport di squadra!), abusi o in generale in un trattamento iniquo. Trovo superficiale che questa relazione sia portata avanti alla luce del sole, in totale assenza di discrezione, e che non si tratti peraltro di un caso isolato.

Ti invito solo a pensare cosa si direbbe di un’allenatrice facesse il contrario: la criticherebbero e come minimo si prenderebbe della bottana industriale.

Che film incredibile, oggi non potrebbero girarne uno uguale, c’è dentro tutto

Quindi, Calista, non devi fare niente perché non hai alcuna responsabilità all’interno di questa vicenda. Sta facendo tutto lui.

La sfida è persuaderti del fatto che questo ragazzo non fa per te perché non è una bella persona e non si merita la tua stima. Amare una persona e non stimarla sono due verbi che non possono stare nella stessa frase.

Puoi trovarlo carino, puoi pensare che sia brillante o persino divertente: ma credimi, queste doti sono facilmente reperibili in molti altri soggetti che incontrerai nella tua vita, e sono molto più comuni rispetto all’integrità e al buon senso. Non ti stai veramente perdendo granché, se non le energie emotive che dedichi ad arrovellarti su di lui, a immaginare scenari, a ingoiare rabbia e dolore.

Io non posso dirti di rivolgere meccanicamente la tua attenzione altrove, perché siamo esseri senzienti e non macchine programmabili. Posso però suggerirti di

Read the original on gynepraio.substack.com

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