RSS Amplifier

Fabio De Bunker · Jun 9, 2026

È ufficiale: Luca Parmitano vola su Artemis III!

0
Sign in to vote or save

Fabio De Bunker · Fabio De Bunker

Partiamo subito con una precisazione necessaria, perché già circolano servizi dei telegiornali e titoli del tipo "Luca Parmitano andrà sulla Luna": no, non è così. Artemis III non è una missione di allunaggio. Si svolgerà in orbita terrestre bassa nel 2027 e il suo obiettivo è testare le manovre di rendezvous e docking tra la capsula Orion e i lander lunari commerciali di SpaceX e Blue Origin. Sarà Artemis IV, nel 2028, la prima missione con equipaggio al Polo Sud lunare. Artemis III è il passo che la rende possibile, fondamentale, ma non è un allunaggio.

Detto questo, per l'Italia la notizia di poche ore fa rimane straordinaria.

Oggi, 9 giugno 2026, la NASA ha annunciato ufficialmente l'equipaggio di Artemis III durante una cerimonia in diretta dal Johnson Space Center di Houston.

Il comandante è Randy Bresnik (NASA), con Luca Parmitano (ESA) nel ruolo di pilota, e Frank Rubio e Andre Douglas (NASA) come mission specialist. Come membro di riserva è stato designato Bob Hines, veterano dell'Air Force con una missione alle spalle, che si allenerà con il resto dell'equipaggio e potrebbe subentrare in caso di necessità.

È la prima volta nella storia che un astronauta ESA viene assegnato a una missione Artemis e per Parmitano sarà la terza missione spaziale. Selezionato dall'ESA nel 2009, ha volato per la prima volta sulla ISS nel 2013 a bordo di una Soyuz. Nel 2019 è tornato sulla Stazione con la Soyuz MS-13, diventando comandante dell'Expedition 61 (il primo italiano, e terzo europeo in assoluto, a comandare la Stazione Spaziale Internazionale). Pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana, si è laureato in scienze politiche all'Università Federico II di Napoli e ha conseguito un master in ingegneria del volo sperimentale presso l'ISAE-SUPAERO di Tolosa. Ha accumulato oltre 2.000 ore di volo su 40 tipi di aeromobile.

Alla conferenza stampa, secondo quanto riportato da Live Science, Parmitano si è commosso:

Mi scuso in anticipo se mi emoziono. Prima di tutto, sono grato. Sono grato che la NASA mi abbia permesso di far parte di questo incredibile gruppo di persone, di questo equipaggio, e di farmi volare.

Josef Aschbacher, direttore generale dell'ESA, ha commentato:

L'assegnazione di Luca come pilota riflette la profondità dell'expertise europea nel volo spaziale umano e valorizza la sua vasta esperienza operativa in situazioni ad alta pressione.

Randy Bresnik, comandante, è un colonnello del Marine Corps in pensione, selezionato da NASA nel 2004. Ha volato sullo Shuttle Atlantis nel 2009 (STS-129) e sulla ISS nel 2017 come comandante dell'Expedition 53. Ha accumulato oltre 7.000 ore di volo su 95 tipi di aeromobile ed è fellow della Society of Experimental Test Pilots. Dal 2018 sovrintende allo sviluppo e ai test dei sistemi Artemis presso l'Ufficio Astronauti.

Frank Rubio, mission specialist, è alla sua seconda missione. Laureato alla West Point nel 1998 e medico militare, nel 2022-2023 ha stabilito il record di permanenza nello spazio più lunga per un astronauta americano: 371 giorni consecutivi sulla ISS a bordo della Soyuz MS-22.

Andre Douglas, mission specialist, è alla sua prima missione spaziale. Ingegnere della Guardia Costiera con quattro lauree post-universitarie, incluso un dottorato in ingegneria dei sistemi alla George Washington University, ha già ricoperto il ruolo di backup per Artemis II.

La missione testerà per la prima volta le capacità di rendezvous e docking tra la capsula Orion e i lander lunari commerciali in sviluppo presso Blue Origin e SpaceX. Si tratta di un'operazione altamente complessa che coinvolge il lancio dei razzi più potenti al mondo in rapida successione, testando le interfacce hardware, software, propulsione e comunicazioni tra Orion e i lander.

Per ora la sequenza operativa prevede che il lander pathfinder di Blue Origin venga lanciato per primo e attenda l'equipaggio in orbita. Dopo il lancio di Orion con SLS, l'equipaggio effettuerà il docking con il lander di Blue Origin per circa due giorni di test, incluso l'ingresso fisico nel lander. Successivamente Orion si sgancerà, attenderà il lancio del Starship pathfinder di SpaceX, si aggancerà anch'esso per circa un giorno di verifiche, e infine rientrerà ammarando nell'Oceano Pacifico. La durata complessiva della missione è stimata attorno alle due settimane.

I miei contenuti sono accessibili gratuitamente.
Puoi comunque sostenere la mia attività con una donazione volontaria.

Supporta la mia attività

Nessun post

Read the original on fabiodebunker.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.