Dopo più di un anno sono tornato in Libano. Era l’ottobre del 2024, quando, a seguito del genocidio di Gaza e dell’uccisione di Hassan Nasrallah, Israele bombardava il paese, causando migliaia di morti civili e oltre un milione di sfollati.
Oggi la guerra è tornata, con la stessa violenza ma con una nuova maschera. Dopo l’attacco americano e israeliano all’Iran e la risposta di Hezbollah, che ha lanciato razzi verso Israele in supporto alla Repubblica Islamica, il Libano è di nuovo ostaggio di un conflitto che sembra ripetersi come un copione già scritto.
I bombardamenti israeliani colpiscono ovunque, dalla capitale al sud. Gli ordini di evacuazione si moltiplicano e arrivano fino al fiume Litani, nella parte meridionale del paese che molti in Israele auspicano come nuovo confine, o almeno come zona cuscinetto. Il rischio è q…

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