Questo che hai appena aperto è il numero che inizia il secondo anno di Bar Palco — quello per celebrare il primo anno sarebbe stato il numero scorso, ma pareva strano festeggiare una fine. Raccontiamo un inizio, è meglio.
O più che un inizio, un ritorno.
Se ti sei persǝ le puntate scorse, è tutto disseminato nelle newsletter da agosto fino a marzo, su per giù. (Porta pazienza se è una storia che hai già sentito: salta i due paragrafi sotto).
Il riassunto. Il Festival del 2025 non è andato secondo le aspettative, per quanto riguarda i conti: Diluvio 2025 è andato sotto. C’entrano scelte sbagliate in fase di produzione, costi inflazionati, la pioggia per tutto il weekend e un po’ di sfortune varie. Con i conti in rosso diventava impossibile programmare il Festival del 2026, così abbiamo lanciato la campagna di crowdfunding che abbiamo chiamato Sotto. Costruiamo Diluvio Festival 2026.
Noi ci siamo messǝ sotto a organizzare eventi di autofinanziamento, promuovere il Festival e l’associazione, a far conoscere la nostra storia e rivendicare la voglia di tornare a fare tutto di nuovo. E siamo statǝ sommersǝ dall’affetto che ci è arrivato un po’ da ogni angolo d’Italia, da tutta la comunità che in dieci anni si è raccolta attorno a Diluvio e che grazie a questa campagna si è allargata un po’ più di prima. La raccolta fondi ha raggiunto (e superato) il suo obiettivo: il Festival del 2026 l’abbiamo iniziato a costruire per davvero. Quest’anno Diluvio avrà la sua radio, non lo sa ancora nessunǝ. (Vedi che hai fatto bene a non saltare i paragrafi e leggere fino qui sotto. Sì, è insopportabile dopo un po’. Ritorna una newsletter leggibile, sotto.)
Erano dei segnali, queste dimostrazioni diffuse e continue di affetto verso Diluvio. O almeno ci piace leggerle così, guardandole da qui, da questo lato dell’annuncio del Festival 2026. Non ci avevamo pensato per davvero, quando stavamo discutendo il tema da dare a questa edizione, che la partecipazione alla campagna e a tutti gli eventi di auto-finanziamento degli ultimi mesi potessero essere già una risposta alla domanda che guida la comunicazione di Diluvio 2026: Mi senti?
Sembra tutto più chiaro adesso: ce lo siamo chiestǝ a vicenda (chi fa il Festival e chi lo vive) e ci siamo rispostǝ che sì, abbiamo sentito la voce che arrivava, ci siamo e ritorniamo.
Al Maglio.
Diluvio ha anche un podcast: Gocce. Una cosa piccola, di nicchia, nata quando i podcast li facevano già tuttǝ. Però non di quei podcast per come li intendiamo adesso, verbosi e colloquiali allo sfinimento. Piuttosto, una raccolta di scene catturate più o meno di sfuggita, durante i giorni del Festival, avvolte dai suoni della natura che popolano il Parco.
Per le prime due stagioni le puntate sono uscite solo durante il fine settimana del Festival. Quest’anno si è pensato di iniziare un po’ prima, con delle anteprime. Saranno quattro, e saranno pubblicate insieme alla newsletter da qui a luglio. Ci serviranno per raccontare il posto che tutte le estati accoglie e ospita Diluvio: il Borgo del Maglio e il suo Parco. Ogni puntata sarà un nome, una voce e un volto: persone che vivono il Borgo e per Gocce raccontano le storie di chi il Borgo l’ha vissuto prima di noi, di chi l’ha custodito e di chi lo tiene vivo oggi.
Voci che trasportano fino a noi un tempo che non abbiamo vissuto, immagini rimaste nel passato, come fossero segnali, che ci raccontano di un luogo che è un po’ anche nostro da custodire e ci chiedono: Mi senti?
Gocce - S3 Anteprima pt.1 [Milena]
Questo è il video di cui parla Milena. Vale la pena vederlo anche se non riesci ad ascoltare il podcast. Poi dopo aver visto il video ti viene per forza voglia di ascoltare il podcast.
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NON PRENDETE IMPEGNI - gli eventi Diluvio da segnare in calendario
Domenica 12 aprile anche Diluvio sarà con il suo mercatino a Timeless. Dalle 10 alle 19 all’Hangar 68 in città, insieme a tante associazioni no-profit da tutta la provincia di Brescia, avremo un nostro angolo dove venderemo abiti, oggetti a cui far vivere un’altra vita e libri che aspettano di essere letti di nuovo, o letti per la prima volta. Una giornata di auto-finanziamento, in cui tutto il ricavato va a sostenere le attività delle associazioni stesse, in mezzo a tanta musica, cose buone da bere e da mangiare e persone che rendono la nostra città e la nostra provincia più gentili e aperte di quanto non sarebbero.
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LA PLAYLIST DI BAR PALCO - lista curata di musica che suona bene questo mese
(è un’altra cosa nuova, sì!)
DA RECUPERARE - articoli, libri, film, serie tv, podcast che ci sono piaciuti
C’è tutto un filone di critica sull’opportunità e la possibilità di separare l’opera dall’artista e sulla necessità di salvaguardare la libertà di espressione e di ricerca artistica. È dove si inserisce il discorso legato alla cancel culture, in qualche modo. Questo articolo di Pietro Grossi sul Post e tornato di recente sull’argomento.
Poi ci sono casi talmente eclatanti da far saltare il banco e mettere un po’ tuttǝ d’accordo sulla necessità di limitare la libertà di espressione. Tipo Kanye West a cui il governo britannico ha negato l’accesso al Regno Unito, che ha significato la cancellazione di Wireless Festival. Qui si discutono i diritti che un governo esercita quando impedisce l’accesso al suo territorio a un artista che ritiene una sorta di minaccia; e qui si inizia a vedere come questo discorso stia iniziando a fare rumore anche in Italia, sempre per un live di Kanye West.
Parte una nuova spedizione della Global Sumud Flotilla. Dall’ultima le condizioni a Gaza non sono migliorate.
In queste settimane sta girando l’Italia (e un po’ tutta l’Europa) un film su Mark Fisher. Servirebbe una newsletter (nel senso di una newsletter, non un numero) per parlare di Fisher e di quello che ha lasciato scritto. Nell’attesa del documentario e del suo tour, il collettivo ALMARE di Torino ha messo insieme questa mixtape che raccoglie pezzi che Fisher ha raccontato nei suoi scritti. Inizia con la sigla di Doctor Who e finisce con Needle In The Hay di Elliot Smith. Che altro?
CI VEDIAMO IN GIRO - i concerti che andiamo a vedere questo mese
Senzapalco, tutti i mercoledì sera @Belafonte Brescia
13/4 Maruja @SanteriaToscana Milano
15/4 Apparat @Alcatraz Milano
17/4 okgiorgio @Fabrique Milano
17-19/4 Tanca Fest @Baumhaus Bologna
18/4 Santelle ROK @in giro per la città Brescia
30/4-2/5 Primo Maggio Leno @Parco Comunale Gino Vaia Leno (BS)
10/5 Rainbow Party @Parco del Maglio Ome (BS)
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Di nuovo qui tra un mese :)
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