Certi dolori dobbiamo viverli insieme, unirci come comunità, interrogarci in quanto collettività su come i rituali che ci fanno crescere e condividere emozioni e spazi ci formano come gruppo sociale e umano, quindi, questa puntata di Temptation Island la vediamo virtualmente insieme, io che faccio la telecronaca minuto per minuto, voi che magari state per recuperarla su Mediaset Play o come si chiama. Ovviamente è pieno di spoiler, quindi poi non rosicate, e se invece l’avete visto, ci troviamo nei commenti.
Iniziamo
Intro: Liturgia classica, ormai la sappiamo come l’Ave Maria, Filippo è sempre più bravo con le S e le Z, ormai non dice quasi più “conzapevolezza” “percorzo” e “il zingle”, io gli voglio bene, lo trovo a fuoco nel suo ruolo e amo quella piroetta che fa quando lancia il drone. Noto anche che ogni tanto piazza lì qualche frase di buon senso, qualcosa che insomma diremmo tra persone sentimentalmente alfabetizzate, sento uno strappo, una scudisciata ai neuroni, sospetto che abbiano risparmiato sulle musiche quest’anno e abbiano investito in un consulente psicoterapeuta.
21.42 Sulle note di My Way ripercorriamo quel pregevole pezzo di teatro di Gabriele che corre e mugugna “Hulk” imbruttendo al tentatore fisicato della sua Saretta. Poi si pente “ho esagerato, sto diventando una persona che non sono io, ci eravamo promessi solo una cosa, il bagno di notte non si fa con nessuno”. Frate’ te posso dì? Il bagno di notte sarà la cosa più blanda che vedrai, preparati.
21.49 “Capisco di essermi comportato male” sbaaam, e chi se lo aspettava? il falò di confronto inizia con un’ammissione di colpa, ma continua con un linguaggio da lovebombing pesante: “sei la cosa più importante per me, sei tutta la mia vita”. Ma ci vuole lavorare, si prende delle responsabilità, crediamoci. Non mi piace la frase “la mia Saretta l’ho rovinata io”, ma vabbè il Calalandrusa Beach & Nature Resort non mi pare la sede per certe elucubrazioni linguistiche.
21.54 “Non eravamo così” è la frase più amara che una coppia possa dirsi, quando resti ancorato all’idea di quello che è passato senza riuscire a incontrare le esigenze del presente. Come si fa poi a immaginarsi un futuro? Non si può Sara, e farei anche una frangia leggera a tendina che secondo me un po’ alleggerisce i lineamenti.
21:59 Improvvisa presenza di messaggio importante sullo schermo, uno shock. Filippo prova a spiegare che dire “la mia Saretta” presuppone un senso di proprietà, lui dice “ma no, è come una mia familiare”. E ancora rompiamo le palle all’educazione affettiva nelle scuole. Continuiamo così, facciamoci del male. Filippo intanto ospite per un talk sulle relazioni tossiche da Scomodo mercoledì, ormai un* di noi.
22.03 Minchia quanto non capiscono un cazzo però. Lui ammette di essere Satana, le colpe son tutte le sue, ma chiede di tornare a casa con lei. Praticamente Filippo gli sta dettando la risposta sensata, gli sta dicendo di fare la cosa giusta, e ringraziamo iddio alla fine ci riesce. Ora dobbiamo solo trovare il modo di trasferire autori e conduzione nel Canton Ticino così che lui non faccia altre puttanate. Lei gli nega un abbraccio, parte Rimmel di De Gregori, drammaturgia perfetta. Sara sul trono a settembre, mi ci gioco le palle, ribadisco la proposta di un ciuffo morbido. Magari anche qualche schiaritura.
22.08 MI FA MALE LA PANCIA. Pure a noi stellì, pure a noi.
22.18 Adoro che traducano in italiano nei sottotitoli: “perché porto questa nominata?” diventa “perché porto questa nomea?”. Vorrei anche capire dove abbiamo stabilito che Rosario sia un fregno, devo essermi persa la circolare ministeriale, ha una barba sospetta, da licantropo in trasformazione, non capisco, qualcosa mi inquieta. Nel frattempo spero che Alessandra si scopi tutto quello che ha una mamma, lì al resort e anche nel raggio di 25 km lungo la costa ionica, così abbassiamo ste penne, una volta per tutte.
22.35 Soraya e Cristian, ovvero la lotta di classe. Lei ha 23 anni e lui le rimprovera di pagare tutto con la carta aziendale del padre, carta dalla quale esce però anche il suo stipendio, visto che lavorava “in un bar” e lei lo ha salvato offrendogli un lavoro nell’attività di famiglia. Il poro Cristian le propone la sagra del carciofo, lei risponde in un corsivo coatto di rara bruttezza. Il tentatore sembra uno che potrebbe vivere nella Mojo Dojo Casa House di Ken.
22.39 Il sogno di essere pagata per mangiare Mikado. Vi invidio ragazzi. Intanto Soraya infila un “Mi ricordi casa. Mi ricordi tutto ciò che mi è caro” il tentatore cerca di farle capire la disperazione di affermazioni del genere con uno che conosci da tre giorni, ma intanto c’è un dramma Iqos scarica e dei toccamenti di cosce. Poi di nuovo carte aziendali e “Mi spaventa l’idea di stare sola, è come se avessi sempre bisogno di un uomo accanto”. Botte di conzapevolezza (cit) lanciate così nel vuoto, nessuno le commenta davvero, nessuno le elabora.
22.53 Se le agenzie pubblicitarie avessero un minimo di autoironia, un brand di crema solare contatterebbe subito Soraya per un adv fatto bene. Sta ragazza ha un problema di scottature, quasi eritema, è peggio a ogni puntata. Intanto ci sono personaggi che credo siano comparse, fidanzate e fidanzati di cui non so NULLA, chi sono, da dove vengono, li abbiamo mai conosciuti?
23.01 “…e poi ci siamo trasferiti a Torre Angela”, Soraya e Dimitri si raccontano i traumi infantili, la coppia si stringe sempre di più, Cristian ha le lacrime agli occhi, un po’ pure io, un annuncio un filo ridondante ci ricorda che dalla prossima puntata si va in onda il lunedì, io spero di essere in vacanza. Forse scelgo la vita. Intanto parte Ultimo, non so, forse è troppo.
23.08 Sbampai.
23.15
23.21 Non riesco a occuparmi sul serio di Sabrina e Giovanni, è un limite mio, mi sembra tutto doppiato da Fabio Celenza e scritto da Lory del Santo. In generale poca roba, lui si incazza per tutto, lei è cauta e insicura, il tentatore è più disinteressato di me, l’unica cosa che vuole fare col corpo di Sabrina è una scheda total body + sala pesi. C’è una forte barriera linguistica, i compagni nel villaggio dei fidanzati non capiscono bene cosa dica Giovanni, annuiscono educatamente. In confronto “Al mio paese” di Serena Brancale/Levante/Delia è La cavalcata delle valchirie di Wagner.
23.35 Torniamo da Alessandra e Rosario, ho aperto un succo Ace freddo di frigo che mi regalerà un’acidità di stomaco stupenda, nella tv ci si diverte al pool party Tezenis. Date un aumento alla tentatrice Giada, volendo anche lei sul trono a settembre, cinque puntate e poi arriva Rosario come corteggiatore. Alessandra ha appena detto “ve lo giuro sul bene che voglio a me stessa”, Ale amica mia con tutto il rispetto ora come ora non pare troppo convincente, vediamo dopo sto falò di confronto. Quale, dite voi? Ma infatti, quello gira le salsicce sulla brace.
00.07 Se le agenzie pubblicitarie avessero un minimo di autoironia, un brand di barbecue contatterebbe subito Rosario per un adv fatto bene. Continuo a regalare ottime idee, dove sono i miei miliardi?
00.22 Un’attesa sfiancante dell’arrivo della tentatrice Giada al falò di confronto. Io capisco il montaggio, la suspance, ma vi state approfittando di noi, mortacci vostri, sbrigatevi, è notte. Questi si parlano e non si dicono niente, c’è solo rosicamento e livore. In compenso una regia sconvolgente con Giada che cammina in mezzo alle loro facce giganti che si urlano bugie, sembra un manifesto della propaganda russa, linee geometriche, una struttura compositiva e narrativa d’effetto, sono ammirata. Voglio solo farmi una doccia e andare a letto, mi sento sporca, puzzo.
00.29 Confermo che nemmeno in questa puntata conosceremo quella roscia e quell’altra mora, sono chiaramente persone in più. Siamo arrivati alla fine, le storie sono senza verve, le reazioni sono prevedibili, quest’anno non c’è il personaggio folle, non c’è la dinamica “eccessivamente” malata (per fortuna) ma mi pare tutto un piattume che ruota intorno a persone incapaci di sopportare che il/la propria partner possa andare a ballare o possa intrattenersi con degli individui del sesso opposto senza per questo sottintendere il desiderio di un tradimento. Pare de sta nel 1950. Aspettiamo lunedì per il confronto a tre, non ho nessuna energia. Il viaggio nei sentimenti continua, ma la dovete fa ad aprile sta trasmissione, è luglio, ci meritiamo una vacanza.
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