Buongiorno Catramellɜ,
Eccoci qui Caro Pubblico,
Con il nuovo formato ora, a scadenza assolutamente irregolare, con cui vi manderò il podcast, quando esce, e un’altra robina carina di musica (vedete sotto), per fare un numero più incentrato sull’audio, di cui sono grande fan, come sapete.
Se per caso volete farmi una donazione come contributo per le ore che passo a lavorare su Catrame, potete farlo qui.
Dice: che inelegante chiedere soldi, Paola.
Se dovessi avere questo pensiero, ti rimando all’episodio sul Parebruttismo che abbiamo fatto sempre con Carola Moscatelli qualche mese fa, dove raccontiamo di come il pare brutto, il non parlare di soldi, il non chiedere soldi, paralizza, impoverisce e mantiene gli stipendi bassi.
Discussione a cui penso ogni volta che sento il parebrutto fare capolino dentro di me, e lo uso come spinta per fare che invece chiedo la donazione che mi sta parendo brutto chiedere, perché io tutto questo lo faccio perché mi va,
ma è tutto tempo sottratto alla fatturazione e al leggere libri in panciolle al parco o in spiaggia o in pineta con l’amaca cambogiana, quindi se apprezzate, pagatemi un pacco di tereré che siamo in stagione :)
Questo episodio che vi spiega come il Parebruttismo vi frega sta solo su Spotify perché è di qualche mese fa, e gli episodi nuovi ve li metterò anche qui solo a partire da ora.
Ma, iniziamo. Perché no, non abbiamo ancora iniziato, anche se potrebbe sembrare. Lol
mentre capisco se ho voglia di capire come fare un feed RSS (mi avete chiesto anche questo, come se io fossi una persona seria o una redazione come quella di Chora, lol), vi mando le puntate di CatramePod qui, financo scaricabili per ascoltarle offline, per tutt3 voi che mi avete detto iononusoSpotify, che capisco, ma io sono una e le piattaforme sono tante ecco
Mondo reale: per quell'idea balzana di dover mangiare tre volte al dì, pare che io debba lavorare: posso aiutarvi a parlare inglese o francese a cuore tranquillo, o scrivendo per voi, mentre voi vi occupate di quello per cui siete format3. O invitarvi al bar.
Catrame Müzik, una sezione nuova per i numeri col pod: musica da mettere su qualunque app o YouTube per inserire biodiversità non solo nei libri, ma anche nella musica che ascoltate. Oggi un gruppo quadrinazionale di immigrati a New York.
Se stai leggendo su Gmail, assicurati di cliccare su “scarica l’intero messaggio” per non perderti nemmeno un pezzo. Questa newsletter usa il femminile sovraesteso.
Tempo di lettura: 6 minuti circa, esclusi Manifesto e Malloppo del Lavoro.
Benvenuti su CatramePod, spescial ediscion!
Oggi vi parlo di vile denaro, non qui dentro, ma rimandandovi alla mia intervista su Rame Platform, che fa questa cosa di parlare di soldi che secondo noi, qui a CatramePod e al Tinello di Perpignan, è cosa buona, giusta, e necessaria assai, alla faccia del Parebruttismo, e dei sensi di colpa, che ci tengono sempre un po’ al palo.
Carola Moscatelli dopo aver ascoltato l’intervista mi ha detto che è evidente che sono stata mandata nella sua vita per essere l’Amica Bionda Decontratturante che invita al pragmatismo come la sua zia inglese, quindi insomma, se volete decontratturarvi in modo molto Catrame e riflettere insieme sulle cose spinose, daje.
Ecco la mia intervista, completa di foto da una spiaggia di Formentera, ché più milanese non si può, mi dicono, in versione testo e in versione audio su Spotify. Buona lettura/ascolto!
Qui trovate gli archivi agli articoli della economista Marianna Baggio Lang, che è l’amica di cui vi parlo in questo episodio con cui abbiamo involontariamente occupato Rame questa settimana.
E sempre sul parlare di e chiedere soldi senza vergogna, l’amico di Catrame Ciccio Rigoli parla della sua esperienza qui. Il podcast è di tre anni fa: se volete chiedergli come va e che fa oggi lo trovate su Substack e su Instagram. Qui l’episodio di quando era venuto a parlare di libri (e vita) CatramePod, ai Libri degli Altri, la scorsa estate!
Ecco qui la minipuntata. Potete pure scaricarla per sentirla in aereo, insomma, più accessibile di così, impossibile.
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Oggi nessun libro menzionato, ma ne trovate a bizzeffe dentro Catrame, di libri.
E qui l’episodio di Rame:
CatramePod è la colonna podcast di Catrame & Libertà.
Per chi ama i podcast, vuole riposare gli occhi dagli schermi, e sentirsi raccontare cose interessanti mentre fa le pulizie, pela le patate, va in metro al lavoro.
Tanto amore per Asia orientale, sudest asiatico e Asia meridionale, e per l’America Latina.
Il mio obiettivo è aiutarvi ad aumentare la diversità culturale presente nelle vostre vite.
È un modo diverso e gioioso di fare politica.
Se il diverso lo ascolti, lo conosci, lo leggi, tenti di capirlo, da una posizione di apertura e curiosità, apprendendo dai e dei modi altrui di stare al mondo, è più difficile essere chiusi e bigotti. E non per forza questa apertura la si deve cercare attraverso il viaggio, che non è alla portata di tutti.
La cultura può permettere di aprirsi anche a chi non può o non vuole muoversi.
Se volete sostenere Catrame, newsletter e pod, dando valore al tempo che prendo per pensare, scrivere ed editare le mail, registrare ed editare gli episodi, contattare e coordinarmi con gli ospiti, o aiutarmi a pagare gli abbonamenti che pago per leggere e selezionare cose per voi, o i libri che leggo, potete:
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Prima di entrare nel mondo reale, rinnovo l’invito da parte mia e della Benny da Bruxelles, lettrice veterana di Catrame: per caso tu, o qualcunə nel tuo giro, è interessatə a partecipare a un salotto di conversazione di francese, simile al Joy Luck Café, che faccio già per l’inglese?
Due volte al mese, in genere alle 13, o comunque pausa pranzo, giorno della settimana da definire, cinquanta euro al mese perché sareste i/le prim3, uno spazio di conversazione e coaching linguistico di gruppo con altri animi curiosi?
La Benny mi ha detto: vorrei il Joy Luck, ma in francese! Sarebbe génial per noi, ma perché abbia senso la dimensione del gruppo, ci servirebbero almeno altre 2 persone oltre lei che vengano a giocare.
Vuoi venire tu? Conosci persone che potrebbero volersi unire? Nel caso, fateme(ce)lo sapere rispondendo a questa mail! A noi piacerebbe un sacco l’idea :) Montiamo una cricca!
Il malloppo sul lavoro, in 5 punti
Se leggi, scrivi, e guardi cose in inglese senza fatica, ma ti manca uno spazio dove parlare inglese regolarmente e senza pressioni, vieni a The Joy Luck Café, il mio spazio di language coaching di gruppo. Rendiamo il parlare inglese accessibile, leggero, e buena onda, con pratica di public speaking e molto altro. Tutte le info le qui. Ti stanchi meno che negli 1:1, conosci persone pucci, pratichi regolarmente, e impari con piacere. Ormai il mio compagno e mia madre, con cui condivido lo spazio a seconda di dove sono, riconoscono la Faccia da Joy Luck, perché fa così bene anche a me che esco con un sorriso così.
Se vuoi lavorare in un spazio più intimo da solə con me (NOTA IN MAIUSCOLO COSÌ LA VEDETE: SONO PIENA FINO A SETTEMBRE, IN UN TWIST PAZZESCO PER UN LAVORO CHE DI SOLITO ESTATE = POVERTA’, MA SE CI STATE PENSANDO PER TRA UN PO’, ORA È IL MOMENTO DI SCRIVERMI PER DOPO! Come con i panini di Bastian nella Storia Infinita: per dopo.), in un luogo tranquillo dove non devi performare, un po’ di coaching linguistico 1:1 con me potrebbe fare al caso tuo. Se ci stai pensando, contattami pure, senza impegno né pressione di comprare NULLA — la odio su di me, non la farò certo al prossimo.
Qui le esperienze di chi ha già lavorato con me, chi meglio di loro per raccontarvi tutto?
Sarai tu a decidere i tuoi obiettivi, col mio aiuto. Completa questo modulo per dirmi che ti serve, ci troviamo e ti racconto come lavoro, e vediamo come ci sentiamo. 20 minuti per conoscersi: la relazione umana è fondamentale perché tutto funzioni. Qui tutte le le info sul language coaching 1:1 con me.
Sì, ma perché non lavori a scuola come tutt3, Pa’? Il mio progetto di coaching linguistico è nato perché le scuole di lingue sottopagano e maltrattano chi insegna, mica perché il nomadismo digitale. Ho deciso di cambiare e passare al coaching per avere autonomia decisionale e didattica al 100%, per essere meglio preparata a gestire l’emotività di chi lavora con me, e per non essere più sfruttata. Certezze sempre zero, ma posso fare il mio lavoro in primis come serve davvero a chi mi sceglie, e poi come piace a me, lasciando spazio anche alle clienti per cui scrivo, poche ma buone, e alla mia vita improduttiva di studente, nerd, lettrice, flâneuse, scribacchina, yogina, podcastina wannabe Joe Rogan, ma femmina e pucciosa.
Dove altro mi trovi: su The Mindful Speaker. Fai pratica leggendo in inglese e impari già per i fatti tuoi, che poi è la cosa migliore che puoi fare. Se usi LinkedIn, qui, qui, e qui parlo di come funziona il coaching linguistico. Il mio Instagram personale di cazzeggio multilingue senza filtro, che uso pochino ultimamente, è @migrabonda. Se usi la app di Substack, possiamo seguirci anche su Notes che è ormai il mio spazio social principale. Le mie interviste su lingue e viaggio da sola in inglese, francese e italiano sono qui.
Addestriamo gli algoritmi
Un cantante marocchino (Jaouad El Garouge), una cantante turca (Sibel) e un musicista franco-americano (Thomas Attar) si incontrano a New York e iniziano a fare musica. Sulla strada, incontrano anche un’artista sudanese, Alsarah & The Nubatones. Cosa potrà mai venire fuori?
Beh, cose come quelle sotto: io me lo ascolto spesso da credo un paio d’anni. Cover dei Depeche Mode, collaborazioni con Jello Biafra dei Dead Kennedys, cioè, io amo tutto. Vi metto due canzoni, li trovate anche su Instagram.
Buon ascolto, e sempre viva il meticciato, alla faccia di quelli che vogliono che le culture non si mescolino mai, i vari brand di fascismo e rigidità, ad ogni latitudine: da Vannacci ai Talebani. Andassero a cacare tutti.
Musica, maestr3!
Ed infine, qui la loro pagina su Spotify.
A presto, e fatemi sapere se vi piace questo formato, che uscirà a scadenza irregolare, esattamente come il podcast 🧿🪬
Un abbraccio,
Pao

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