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Italian Stories In Italian · Jun 11, 2026

Ep. 63 del podcast: Volere bene a Max Pezzali

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Italian Stories In Italian · Italian Stories In Italian

Ciao e benvenutə alla newsletter di Italian Stories In Italian, che è sia un podcast, sia il blog dove ti racconto l’Italia nel modo più autentico possibile, oltre gli stereotipi di “pizza pasta e mandolino” e con il filtro della mia esperienza personale. Mi chiamo Barbara e ho fondato una scuola di italiano come lingua straniera che si chiama Online Italian Classes.

INDICE

Le cotte adolescenziali
Le città di provincia
Il brutto della provincia
Il bello della provincia
Imparare l’italiano con le canzoni degli 883

Chi non ha mai avuto una cotta adolescenziale per qualcuno o qualcuna? Sto parlando di quegli amori impossibili, che fanno battere il cuore proprio per il loro platonismo. Perché il piacere di desiderare è sempre più intenso del piacere stesso, e soprattutto non corre il rischio della delusione che la realtà porta spesso con sé.

Ebbene, quando le mie amiche si fissavano su degli indubbi gran fighi come Brad Pitt, David Beckham, Johnny Depp o - se vogliamo stare in Italia - Raoul Bova, Luca Argentero o Gabriel Garko, io mi fissavo con Terence Hill e… Max Pezzali.

Il primo era certamente un gran bel pezzo di ragazzo, peccato che ragazzo lo era stato molti anni prima che io nascessi e negli anni in cui ero ragazza io avrebbe tranquillamente potuto essere mio nonno. Il secondo era decisamente più giovane, diciamo che Max Pezzali avrebbe potuto essere mio padre, certo molto giovane, ma pur sempre appartenente a un’altra generazione rispetto alla mia.

una cotta adolescenziale = a teenage crush

platonismo = Platonism (oppure: platonic love)

correre il rischio di = to take the risk of

si fissavano su / con = they were obsessed with

indubbi gran fighi = undoubtedly gorgeous / undeniably hot

Eppure io tutta quella distanza d’età proprio non la vedevo e quando ascoltavo a ripetizione i miei numerosi cd degli 883 (il popolarissimo duo degli anni Novanta e Duemila composto da Max Pezzali e Mauro Repetto) mi sentivo più vicina a loro che mai.

Perché gli 883 parlavano la mia stessa lingua e raccontavano quello che io vedevo tutti i giorni nella mia piccola città di provincia. Certo, loro vivevano a Pavia e io a Piacenza, che sono due città appartenenti a due regioni diverse, ma pur sempre immerse nella nebbia della Pianura Padana in inverno e nelle sue zanzare d’estate. (Le zanzare, per altro, vengono citate nel pezzo La lunga estate caldissima del 2001 che parla proprio di estate).

Essere nati e cresciuti in una realtà di provincia è una condizione che accomuna la maggior parte degli italiani. Perchè, fatta eccezione per grandi città come Milano e Roma, l’Italia è tutta provinciale. Su questo concetto, il provincialismo, ho dedicato una parte del mio corso online di gruppo The Singing Italy, in cui ripercorro la storia contemporanea d’Italia dal dopoguerra ad oggi attraverso le canzoni. È un concetto difficile da spiegare a chi non è nato e cresciuto in Italia, ma ci provo perché è davvero il cuore della poetica degli 883 e di Max Pezzali (ma in realtà non solo, è il cuore della poetica di tantissimi altri cantautori italiani e proprio recentemente è stato ripreso dal film Le città di pianura, che ha stravinto ai David di Donatello, mostrando quanto gli italiani si immedesimino nelle storie di provincia).

Per spiegarti questo concetto di provincialismo non userò l’enciclopedia, ma l’incipit di una canzone degli 883. Per me è forse la più bella, proprio perché in poche righe condensa tutto quello che vuol dire vivere in una città di provincia italiana. La canzone si chiama Con un deca ed è del 1992.

“Ne parlavamo tanto tanti anni fa

Di quanto è paranoica questa città

Della sua gente e delle sue manie

Due discoteche centosei farmacie

E ci troviamo ancora al punto che

Si gira in macchina il mattino alle tre

Alla ricerca di qualcosa che poi

Cos’è non lo sappiamo nemmeno noi”

Prosegui lettura

I corsi di gruppo online che organizziamo con la nostra scuola Online Italian Classes sono un po’ diversi dai corsi tradizionali di lingua che seguono sillabi (secondo noi un po’ noiosi).

I nostri corsi, invece, seguono il metodo CLIL (Content and Language Integrated Learning), che in altre parole significa che l’italiano si impara mentre si sta imparando qualcos’altro, qualcosa che ti interessa molto.

Quindi, per fare degli esempi, se ti interessano la vita e le opere di un artista, noi ti proponiamo un corso su quell’artista… in italiano. È così che si impara una lingua quando si vive all’estero… la lingua si incontra mentre si fa altro.

  • Il 2 luglio ricomincia il mio corso The Singing Italy, un viaggio musicale in 10 lezioni nella storia dell’Italia contemporanea.

  • Il 28 luglio lanciamo una novità: Valentina ci porta nel mondo del linguaggio inclusivo nel suo corso breve chiamato Words that Welcome.

  • Il 5 agosto Silvia ripropone la lettura di un romanzo che l’estate scorsa è stato un successo, ambientato proprio ad agosto, nella torrida e misteriosa città di Torino. Non perderti questa edizione dell’Italian Book Club!

  • Infine, settembre è tempo di mostre d’arte e quindi perché non partecipare a questa immersione nella vita e nelle opere di Leonardo da Vinci con Silvia a partire dal 22 settembre?

Scopri tutti i corsi

Quale tra questi corsi ti piace di più?

Scrivimi per qualsiasi domanda, sono a disposizione.

Fammi sapere cosa ne pensi di questo episodio, mi farebbe molto piacere conoscere la tua opinione. Se lo scrivi in una recensione, mi aiuti moltissimo.

Grazie di cuore.

Barbara

Read the original on barbarabassi.substack.com

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