Buongiorno,
oggi è il quarto giorno del festival Archivio Aperto. Non mancano, come sempre, appuntamenti per tutti i gusti: il nuovo programma dedicato ai cortometraggi realizzati da studenti e studentesse, i film di Rose Lowder, l’esplorazione delle immagini del passato coloniale portoghese in Mozambico, i film in concorso, la retrospettiva su Kenneth Anger e molto altro.
Gli appuntamenti di oggi
11.00 - 12.30 Ex Chiesa di San Mattia
Open Frame. Student Film Program
proiezione / screening + q&a
12:00 — 13:00 // CostArena // Concorso / Competition
Incontro con i registi e le registe / Meet the Filmmakers
lingua inglese / in English
14.00 - 16.00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
Dizzy Cavalry
Patrick Doyon (Canada, 2025, 1’, Anteprima italiana)
Museo de la noche
Fermín Eloy Acosta (Argentina, 2025, 88’, Anteprima italiana)
introduce Sara De Giovanni (Centro Documentazione Flavia Madaschi - Cassero LGBTQIA+ Center)
14.30 - 16.30 // Ex Chiesa di San Mattia
Lezioni d’archivio
proiezione / screening + incontro / panel
16.00 - 18.00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&a
Holofiction
Michal Kosakowski (Polonia/Germania, 2025, 102’)
alla presenza del regista / director in attendance
17.00 - 18.30 // Ex Chiesa di San Mattia
L’archivio che non c’è
proiezione / screening + incontro / panel
Immagini e (contro)immaginari del passato coloniale portoghese in Mozambico
In collaborazione / In collaboration with Biblioteca Amilcar Cabral
18.30 - 20.30 // Sala Cervi / Concorso / Competition
proiezione / screening + q&a
‘86-‘96
Lavinia Xausa (Italia, 2025, 3’)
The Big Chief
Tomasz Wolski (Polonia, 2025, 85’, Anteprima italiana)
alla presenza del regista / director in attendance
18.45 - 20.00 Ex Chiesa di San Mattia
La Natura dell’archivio. Il cinema di Rose Lowder: ecologia, caso e necessità – Programma 2
proiezione in 16mm / 16mm screening
Alla presenza della filmmaker / Filmmaker in attendance
in dialogo con / In dialogue with Laura Vichi
21.00 - 00.30 // Cinema Lumière – Sala Scorsese / Concorso / Competition
proiezione / screening + q&a
Videoheaven
Alex Ross Perry (Stati Uniti, 2025, 173’, Anteprima italiana)
In collaborazione con / In collaboration with Cinema Godard - Fondazione Prada & Museo Nazionale del Cinema
22.00 - 23.30 // Ex Chiesa di San Mattia
Storie sperimentali - Kenneth Anger | Programma 3
proiezione / screening
Open Frame. Student Film Program
È in qualche modo sia una coincidenza che un gesto sfacciatamente intenzionale il fatto che il programma Open Frame prenda forma proprio in questa 18ª edizione di Archivio Aperto, che porta il claim Time of Liberations.
Il bisogno di uno spazio dedicato ai cortometraggi realizzati in contesti educativi, universitari o di residenze artistiche ci accompagna da tempo – nella mente, certo, ma anche nel cuore (se ci credete!) – soprattutto di fronte al travolgente dilagare di questa archive fever che ha contagiato il cinema e l’intero panorama culturale.
Nato dall’esigenza e dal desiderio di osservare la generazione emergente di filmmakers in una forma grezza e incontenibile, questa nuova sezione del festival getta anche luce su una gioventù arrabbiata e senza remore, affamata di trasparenza, riparazione, desiderosa di andare avanti. Con opere provenienti da contesti culturali ed educativi differenti, il found footage qui si carica di sensibilità politiche e intime, soprattutto grazie a forme ibride e approcci peculiari. Dare spazio a filmmakers emergenti significa anche coltivare una forma di testimonianza nata da un dialogo libero, spesso urgente, che si rifiuta di separare le ferite del passato dalle lotte del presente.
Ecco i titoli in programma:
Specters and Bones di Ashley Dequilla (Filippine/Stati Uniti, 2024, 12’06’’, Anteprima italiana)
En el río manso di Marco Ernesto Rossi (Argentina, 2025, 9’, Anteprima italiana)
Abuse of Perfect Data di Viola Casartelli (Italia, 2024, 7’04’’)
Le printemps di Jacob Gauzit Anna (Belgio, 2025, 7’50’’, Anteprima italiana)
Color of the Stone di Tuğba Yaşar (Turchia, 2025, 8’32’’, Anteprima italiana)
Eautopsie di Mahda Purmehdi (Stati Uniti/Iran, 2024, 20’28’’, Anteprima italiana)
Todos los barrios posibles di Matteo Giampetruzzi (Spagna, 2024, 9’)
A cura di Enxhi Noni, Milana Tsakaieva
Alla presenza dei registi e delle registe A. Dequilla, M. Giampetruzzi, V. Casartelli / directors in attendance.
Ci vediamo alle 11 all’Ex Chiesa San Mattia, ingresso gratuito!
Non sai che film guardare? Due consigli dal concorso
Il programma della XVIII edizione è particolarmente ricco, e non vogliamo che tu ti perda. Ecco allora un paio di consigli dal concorso.
★ Museo de la noche
Vuoi saperne di più sulla scena queer della New York fine degli anni ’60? Ecco il film per te.
Alla fine degli anni ’60, l’artista argentino Leandro Katz si unì al Theatre of the Ridiculous, un’eccentrica compagnia legata alla scena queer underground di New York. Tra il 1970 e il 1976 scattò fotografie, si occupò delle luci e realizzò film sperimentali. Oggi, dal suo buio appartamento a Buenos Aires, Katz rivisita i suoi materiali: immagini di chi non c’è più, documenti fotografici, diapositive, negativi, film e video. Questo saggio cinematografico di Fermín Eloy Acosta si muove tra archivi, testimonianze e spettri del passato che interrogano il presente, intrecciando i materiali per avvicinarsi, almeno per alcuni istanti, a quel passato mitico, e porre interrogativi sul tempo, l’arte, la sessualità, la morte e il cinema.
Non perderti la proiezione oggi alle 14 in Sala Cervi, introdotta da Sara De Giovanni del Centro Documentazione Flavia Madaschi – Cassero LGBTQIA+ Center.
★ Videoheaven
Quando pensi al videonoleggio in cui hai scoperto i tuoi film preferiti vieni assalita dalla nostalgia? Ecco il film perfetto per te.
Luogo di scambio socio-culturale, mecca del consumismo e fonte di angoscia esistenziale, la videoteca ha cambiato per sempre il nostro modo di interagire con i film. Con la narrazione di Maya Hawke ad accompagnare frammenti tratti da centinaia di fonti (da spot televisivi a film di successo), Videoheaven di Alex Ross Perry racconta la storia dell’impatto glorioso, caotico, innovativo, a volte squallido, ma innegabilmente radicale del videonoleggio sulla cultura cinematografica.
Appuntamento oggi alle 21:00 al Cinema Lumière, Sala Scorsese.
Acquista il biglietto di Videoheaven
Dal 17 al 19 ottobre a Bologna torna il workshop di ripresa Bolex 16mm e sviluppo invertibile B/N
Archivio Aperto, in collaborazione con SHADO Officina Fotografica, ripropone il laboratorio dedicato alle molteplici possibilità tecniche ed espressive del 16mm.
Un invito a scoprire le tappe e le tecniche fondamentali per la realizzazione di brevi film in 16mm, dalle riprese, allo sviluppo, fino alla proiezione in sala, in un workshop intensivo di tre giornate (17, 18 e 19 ottobre).
A piccoli gruppi, i partecipanti, muniti di cinepresa BolexH16 Reflex e di una bobina da 30m di film bianco e nero per gruppo, potranno realizzare un progetto filmico che avrà come tema la liberazione, nelle sue molteplici sfumaure e significati contemporanei. In connessione e ispirato alla XVIII edizione del festival, la pellicola 16mm sarà lo strumento cinematografico ideale per esplorare, attraverso tecniche differenti, i gesti ripetuti e ricorrenti del quotidiano, gli slanci imprevisti del corpo, la libertà del movimento.
I risultati del workshop saranno proiettati pubblicamente presso il nuovo spazio OffiCine SHM, presso Ottoastudio. Ogni partecipante riceverà inoltre una copia digitalizzata del film.
Invia la tua candidatura compilando questo form.
📌 Post-it
Su Spinosa Magazine un focus su tre cortometraggi in concorso: HOW TO WRITE, an AI Guide in Four Steps, The Flowers Stand Silently, Witnessing, In Retrospect.
La recensione di Locas del ático di Tamara García Iglesias su Taxidrivers: “dentro l’internamento psichiatrico della società patriarcale, l’immaginario femminile crea un nuovo corpo entro cui liberarsi”.
Un focus su The sense of violence di Kim Mooyoung su Cabiriams: “Con un uso sapiente e differenziato del materiale d’archivio, Kim ci conduce un viaggio dentro una manifestazione nazionalista - pezzi di vecchi film, animazioni, video, trasmissioni televisive e telegiornali. Tutto veicola un messaggio anti-comunista. Propaganda, propaganda, propaganda.”

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