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Squadra italiana di Billie Jean King Cup

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Italia
Italia (bandiera)
FederazioneFederazione Italiana Tennis e Padel
CapitanoTathiana Garbin
Ranking ITF
(17 novembre 2025)
Anno di debutto1963
Edizioni disputate54
Incontri giocati (V-P)143 (81–62)
Anni nel World Group39 (43–32)
Trofei vinti6 (2006, 2009, 2010, 2013, 2024, 2025)
Finali perse2 (2007, 2023)
Record giocatori
Vittorie in totaleSara Errani (29–21)
Vittorie singolareFrancesca Schiavone (23–21)
Vittorie doppioRoberta Vinci (18–1)
Doppio più vincenteSara Errani - Roberta Vinci (6–1)
Incontri giocatiSandra Cecchini (25)
Edizioni giocateRoberta Vinci (15)

La squadra italiana di Billie Jean King Cup è la selezione nazionale che rappresenta l'Italia in Billie Jean King Cup - la massima competizione tennistica mondiale femminile a squadre - e opera sotto la giurisdizione della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP).

Esordiente nel 1963, la squadra si è aggiudicata tale trofeo sei volte, nel 2006, 2009, 2010, 2013, 2024 e 2025; al 2026 è quindi campione del mondo in carica.

Capitana non giocatrice della squadra è Tathiana Garbin, in carica in tale ruolo dal 2016.

Le sei vittorie

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2006

Dopo aver superato la Francia della numero 1 del mondo Amelie Mauresmo e la Spagna in semifinale, le azzurre arrivano in finale dove devono affrontare il Belgio della numero 2 del mondo Justine Henin e per giunta in casa loro a Charleroi. L'impresa sembra di quelle impossibili: la Henin, infatti, porta avanti la nazionale belga, battendo nel singolare prima Flavia Pennetta e poi Francesca Schiavone. Il cammino per le azzurre si mette ancor di più in salita per via dell'infortunio al polso della Pennetta, la quale è costretta a lasciare il posto alla doppista Mara Santangelo nel singolare. Nonostante un avvio difficile, l'azzurra subentrante riesce a battere la belga Kirsten Flipkens, rimontando lo svantaggio del primo set. A questo punto la gara del doppio diventa decisiva per assegnare il titolo mondiale, e alla fine ad esultare sono le giocatrici italiane, grazie alla coppia Schiavone-Vinci che riesce a superare le belghe Henin-Flipkens, con la numero 2 del mondo costretta al ritiro per problemi fisici. L'Italia, così, vince il torneo per la prima volta nella storia.[1]

2009

Francia e Russia non ostacolano il cammino dell'Italia che avanza fino alla finale, stavolta da disputare in casa a Reggio Calabria contro gli Stati Uniti sulla terra battuta. Le statunitensi non schierano le sorelle Williams e l'incontro per l'Italia si rivela più semplice del previsto, con i tre successi nel singolare, di cui due sono di Flavia Pennetta e il rimanente di Francesca Schiavone, e una vittoria nel doppio, grazie alla coppia Vinci-Errani, risparmiando alle tenniste il 4° singolare, inutile ai fini del risultato. É il secondo titolo nella competizione per le italiane.[1]

2010

Le avversarie delle azzurre nei quarti e nelle semifinali non sono certo irresistibili, e così le italiane si sbarazzano senza troppi problemi di Ucraina prima e Repubblica Ceca poi. 4–1 è il risultato con cui viene regolata la squadra ucraina a Charkiv in rimonta, dopo che il primo match vide l'affermazione di Al'ona Bondarenko su Francesca Schiavone. In semifinale ci fu la sfida con la Repubblica Ceca, che nei quarti aveva eliminato le tedesche con un faticato 3–2. Il risultato in favore delle azzurre fu un netto 5–0 nel Foro Italico a Roma con cinque vittorie su cinque concluse in due set. Nell'altra semifinale intanto le statunitensi regolavano la temibile Russia, che aveva in Elena Dement'eva la sua arma migliore, vincitrice peraltro dei suoi due incontri, non sufficienti tuttavia per impedire la vittoria americana con il risultato di 3–2. Ancora una volta le statunitensi riuscirono a conquistare la finale del torneo senza la partecipazione di Serena e Venus Williams. A seguito di una ventilata ipotesi di partecipazione delle due sorelle alla finale, la squadra a stelle e strisce era data per favorita per la vittoria del titolo, ma successivamente le Williams non presero parte neanche a questo incontro che vedeva la loro nazionale opposta all'Italia nella riedizione della finale dell'anno precedente. A San Diego la superficie in cemento scelta dalle padrone di casa non fu sufficiente a fermare le ambizioni della nazionale azzurra che, imponendosi 3–1 (a risultato raggiunto il doppio non fu disputato), conquistò il terzo titolo mondiale.

2013

Facilitate da una serie di incontri da giocare tutti in casa per via delle rotazioni casa/trasferta, l'Italia affronta come prima sfida, ai quarti di finale, gli Stati Uniti, come ormai consuetudine, privi delle sorelle Williams, a Rimini. Con più difficoltà del previsto, le azzurre vincono l'incontro per 3–2, faticando oltremodo a causa di una straordinaria Varvara Lepchenko, capace di vincere i 2 singolari contro Vinci ed Errani. Le azzurre trovano il punto decisivo solo nella quinta partita dove la coppia Errani/Vinci dimostra d'essere una delle più forti squadre di doppio al mondo. In semifinale, a Palermo, sempre sulla terra, le avversarie sono le campionesse in carica della Repubblica Ceca. Contro le forti Petra Kvitová, e Lucie Šafářová, Roberta Vinci compie il miracolo sconfiggendole entrambe e rendendo ininfluente il doppio, dopo che anche Sara Errani aveva sconfitto la Safarova all'esordio. La finale si gioca per la prima volta in terra sarda, a Cagliari, e come di consueto sulla superficie preferita dalle italiane, la terra rossa. Le avversarie sono questa volta le russe. Priva delle migliori giocatrici, che preferiscono accumulare punti in classifica WTA giocando gli ultimi tornei annuali del circuito, rifiutando la chiamata, la nazionale Russa è composta, per l'occasione, da giocatrici oltre la 120ª posizione nel ranking, e le azzurre dominano la 2 giorni di partite con un netto 4–0 finale che permette loro di alzare per la quarta volta il trofeo.

2024

Dopo aver superato 2–1 il Giappone ai quarti di finale, grazie alle vittorie della Paolini sia nel singolare che nel doppio con la Errani, l'Italia affronta la Polonia in semifinale e, ancora una volta, il risultato è di 2–1 per le azzurre, con la vittoria in due set di Lucia Bronzetti su Magda Linette nel singolare e il successo nel doppio di Jasmine Paolini e Sara Errani sulla coppia polacca Świątek-Kawa con il punteggio di 7–5, 7–5. Le tenniste italiane arrivano, così, in finale per il secondo anno consecutivo, dove ad attenderle c'è la Slovacchia. Rispetto a quanto successo nelle partite precedenti, le ragazze di Tathiana Garbin risultano vincenti in entrambe le gare del singolare prima con Lucia Bronzetti e dopo con Jasmine Paolini, riuscendo così a superare le slovacche senza dover ricorrere al doppio. Grazie a questo successo, l'Italia non solo riscatta l'edizione precedente ma soprattutto trionfa per la quinta volta nella sua storia, raggiungendo nell'albo d'oro Spagna e Russia.

2025

Il percorso dell'Italia parte ai quarti contro le padrone di casa della Cina. Nella prima gara del singolare, Elisabetta Cocciaretto batte in rimonta Yuan Yue, dopo aver perso il primo set e dopo essere stata sotto sia nel secondo che nel terzo set 5-2. Nell'altra sfida singolare, Jasmine Paolini riesce anche lei a recuperare dopo il primo set perso e dopo essere stata sotto nel secondo 5-3 contro Wang Xinyu. L'Italia, così, si porta sul 2-0 e accede alla semifinale contro l'Ucraina. Questa volta le azzurre partono in salita, perché, nel primo singolare, la Cocciaretto viene sconfitta nettamente da Marta Kostyuk in due set. In una gara da dentro o fuori, la numero 1 d'Italia Paolini dimostra ancora grande carattere, rimontando un set e un break di svantaggio contro Elina Svitolina, portando la squadra italiana sull'1-1. Nella sfida decisiva del doppio, è la coppia azzurra Sara Errani/Jasmine Paolini ad imporsi sulle ucraine Kostyuk/Kichenok per 6-2, 6-3 e a portare la nazionale di Tathiana Garbin in finale di BJK Cup per il terzo anno consecutivo. A sfidare le tenniste italiane nell'ultimo atto del torneo è la nazionale più forte, gli Stati Uniti. Le azzurre non si fanno intimorire, e anzi le grandi prestazioni nelle sfide del singolare sia della Cocciaretto su Emma Navarro che della n°8 del ranking, Paolini, sulla n°7 WTA, Jessica Pegula, permettono alla squadra italiana di vincere 2-0 e di rendere ininfluente l'incontro del doppio. L'Italia conquista la Billie Jean King Cup per il secondo anno consecutivo, salendo al quarto posto nell'albo d'oro con 6 successi. Nella seguente tabella sono elencate le tenniste che hanno ricevuto almeno una convocazione nell'edizione 2025 della Billie Jean King Cup.

Giocatrice 2025
Vittorie singolare Vittorie doppio
Sara Errani16–1613–5
Jasmine Paolini11–85–6
Elisabetta Cocciaretto7–53–2
Lucia Bronzetti2–01–2
Tyra Caterina Grant0–00–0

L'Italia è una delle quattro nazioni ad aver partecipato a tutte le edizioni della Fed Cup.

Federation Cup / Fed Cup

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Billie Jean King Cup

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AnnoVFSFGQPO
2020-2021
2022
2023
2024
2025

Statistiche giocatrici

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Di seguito la classifica delle tenniste italiane con almeno una partecipazione in Fed Cup, ordinate in base al numero di vittorie. In caso di parità si tiene conto del maggior numero di incontri disputati; in caso di ulteriore parità viene dato più valore agli incontri in singolare; come quarto e ultimo criterio viene considerata la data d'esordio. In grassetto centrale quelle tuttora in attività. Aggiornato alla Billie Jean King Cup 2026 (Italia-Giappone 3–1).

# Tennista Singolare Doppio Totale
1 Sara Errani 16–16 14–5 30–21
2 Francesca Schiavone 23–21 4–1 27–22
3 Flavia Pennetta 21–4 4–1 25–5
4 Silvia Farina Elia 21–8 2–3 23–11
5 Roberta Vinci 5–7 18–1 23–8
6 Raffaella Reggi 14–6 4–9 18–15
7 Jasmine Paolini 12–8 6–6 18–14
8 Sandra Cecchini 12–10 4–7 16–17
9 Lea Pericoli 8–8 7–7 15–15
10 Daniela Marzano 10–5 5–9 15–14
11 Sabina Simmonds 7–8 6–6 13–14
12 Elisabetta Cocciaretto 8–5 3–2 11–7
13 Martina Trevisan 6–4 5–3 11–7
14 Adriana Serra Zanetti 7–4 2–3 9–7
15 Laura Golarsa 3–0 6–4 9–4
16 Camila Giorgi 8–7 0–1 8–8
17 Giulia Casoni 1–2 7–1 8–3
18 Laura Garrone 3–2 4–7 7–9
19 Maria Teresa Riedl 5–6 2–1 7–7
20 Gloria Pizzichini 3–1 4–0 7–1
21 Rita Grande 5–8 1–5 6–13
22 Tathiana Garbin 4–3 2–4 6–7
23 Rosalba Vido 4–3 2–1 6–4
24 Francesca Lubiani 2–2 4–1 6–3
25 Patrizia Murgo 0–0 6–2 6–2
26 Silvana Lazzarino 0–1 5–2 5–3
27 Maria Teresa Nasuelli 3–3 1–3 4–6
28 Lucia Bassi 0–1 4–5 4–6
29 Barbara Rossi 3–5 1–0 4–5
# Tennista Singolare Doppio Totale
30 Mara Santangelo 2–3 2–1 4–4
31 Linda Ferrando 1–2 3–2 4–4
32 Manuela Zoni 1–2 2–3 3–5
33 Karin Knapp 2–1 1–2 3–3
34 Lucia Bronzetti 2–1 1–2 3–3
35 Nathalie Baudone 1–0 2–1 3–1
36 Flora Perfetti 2–0 1–0 3–0
37 Monique Di Maso 2–1 0–0 2–1
38 Cathy Caverzasio 1–0 1–1 2–1
39 Giulia Gatto-Monticone 0–0 2–0 2–0
40 Francesca Gordigiani 1–2 0–4 1–6
41 Maria Elena Camerin 0–4 1–1 1–5
42 Antonella Serra Zanetti 1–2 0–1 1–3
43 Laura Lapi 1–1 0–0 1–1
44 Deborah Chiesa 1–0 0–1 1–1
45 Federica Bonsignori 0–0 1–0 1–0
46 Monica Giorgi 0–1 0–1 0–2
47 Marzia Grossi 0–0 0–2 0–2
48 Maria Francesca Bentivoglio 0–1 0–0 0–1
49 Camilla Rosatello 0–0 0–1 0–1
50 Martina Caregaro 0–0 0–1 0–1
51 Caterina Nozzoli 0–0 0–1 0–1
52 Nastassja Burnett 0–0 0–1 0–1
53 Alice Matteucci 0–0 0–1 0–1
54 Caterina Nozzoli 0–0 0–1 0–1
55 Alberta Brianti 0–0 0–1 0–1

La seguente tabella illustra i precedenti della squadra italiana contro le squadre incontrate almeno una volta nella storia della Fed Cup.

Aggiornato alla Billie Jean King Cup 2026 (Italia-Giappone 3-1).

Squadra G V P Primo precedente Ultimo precedente % vittorie
Australia (bandiera) Australia61523-3-19725/6-2-201116,7%
Austria (bandiera) Austria44017/24-7-19835-2-2020100%
Belgio (bandiera) Belgio8716-6-196721/22-4-201812,5%
Bielorussia (bandiera) Bielorussia10125-4-19960%
Brasile (bandiera) Brasile 1105-5-1975 100%
Canada (bandiera) Canada 51427-12-197012-11-2023 20%
Cina (bandiera) Cina 3309/15-11-198116-9-2025 100%
Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud 10113/14-7-1992 0%
Croazia (bandiera) Croazia 33027/30-4-20008-2-2020 100%
Danimarca (bandiera) Danimarca 21113/18-6-197718/19-7-1994 50%
Estonia (bandiera) Estonia 1 1 0 6-2-2020 100%
Finlandia (bandiera) Finlandia 2111/9-10-198921/29-7-1990 50%
Francia (bandiera) Francia 135820/21-5-19708-11-2023 38,5%
Germania (bandiera) Germania 7252-9-19649-11-2023 28,6%
Giappone (bandiera) Giappone 22016-11-202411-4-2026 100%
Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna 5149-6-196724-7-1991 20%
Grecia (bandiera) Grecia 33 09/15-11-19817-2-2020 100%
Indonesia (bandiera) Indonesia 21122/23-7-199512/13-7-1997 50%
Israele (bandiera) Israele 33013/19-5-197419/20-7-1993 100%
Lettonia (bandiera) Lettonia 11022/24-4-1996 100%
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo 11022/29-8-1976 100%
Messico (bandiera) Messico 55021-5-19681/9-10-1989 100%
Norvegia (bandiera) Norvegia 22020/25-3-197222/24-4-1996 100%
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda 21120/27-7-19861/9-10-1989 50%
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 2117/8-6-19679/15-11-1981 50%
Polonia (bandiera) Polonia 33020/21-5-197018/19-11-2024 100%
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca 10559/15-11-198119/20-4-2014 50%
Romania (bandiera) Romania 4315/11-5-197516/17-4-2021 75%
Russia (bandiera) Russia 826 22/23-5-196820/21-4-2019 25%
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 2209-11-198120/27–7-1986 100%
Slovacchia (bandiera) Slovacchia 42230/31-10-2002 20-11-2024 50%
Slovenia (bandiera) Slovenia 11011-11-2023 100%
Spagna (bandiera) Spagna 84 420-3-197210/11-2-2018 50%
Svezia (bandiera) Svezia 44022/24-4-199626/27-4-2003 100%
Svizzera (bandiera) Svizzera 2029/10-2-20199-10-2022 0%
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 156917-6-196321-9-2025 40%
Taipei cinese (bandiera) Taipei cinese 2206/14-10-1985 22/23-4-2017 100%
Thailandia (bandiera) Thailandia 11030-4-1979 100%
Ucraina (bandiera) Ucraina 55022/26-4-199719-9-2025 100%
Ungheria (bandiera) Ungheria 21116-7-199228-4-1997 50%
Zimbabwe (bandiera) Zimbabwe 11012-5-1966 100%
Totale 1579364 59,24%

Cronologia dei capitani

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Squadre vincitrici

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2006

2009

2010

2013

2024

2025

  1. 1 2 Sport Vari: news, video, campionati e risultati, su gazzetta.it. URL consultato il 19 settembre 2025.
  2. Non è ammessa al tabellone principale a 32 nazioni, partecipa comunque al "gruppo consolazione" venendo eliminata al II turno
  3. Non accede al World Group I play-off che assegnava la promozione tra le otto nazioni del World Group I 1996, perde anche i play-off del World Group II e retrocede in zona Europa
  4. In zona Europa non accede al World Group II play-off
  5. In zona Europa accede al World Group II play-off ed ottiene la promozione al World Group II 1998
  6. Promossa al World Group I 1999
  7. Nella Poule A del World Group a 12 nazioni, non è tra le 3 qualificate alla finale
  8. Promossa al World Group 2002
  9. Ai World Group I play-off conserva il posto nel World Group I 2006

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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