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Enzo Carella

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Enzo Carella
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenerePop rock
Periodo di attività musicale1976  2016
EtichettaIt, RCA Italiana
Album pubblicati7
Studio6
Raccolte1

Enzo Carella, all'anagrafe Vincenzo Carella (Roma, 8 gennaio 1952Roma, 20 febbraio 2017), è stato un cantautore italiano.

Viene scoperto da Alfonso Bettini[1] e lanciato da Vincenzo Micocci; il suo primo singolo Fosse vero, scritto assieme a Pasquale Panella (autore in seguito di tutti i suoi testi), viene pubblicato dalla It di Micocci nel 1976, con distribuzione RCA Italiana e la produzione artistica di Marco Luberti e Alfonso Bettini, all'epoca la stessa di Riccardo Cocciante. L'anno successivo Carella raduna un gruppo di musicisti composto da Maurizio Guarini alle tastiere, Carlo Pennisi alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso e Agostino Marangolo alla batteria e pubblica il suo primo album Vocazione dal quale viene tratto il singolo Malamore, che riscuote un certo successo radiofonico.

Al Festival di Sanremo 1979 Carella si classifica secondo con il brano Barbara, guadagnando così la notorietà fra il grande pubblico. Lo stesso anno esce il suo secondo album dal titolo Barbara e altri Carella che riceve fra l'altro un premio per la grafica di copertina, composta da foto scattate nei pressi del Velodromo dell'EUR.

Conclusa la collaborazione con Marco Luberti, Carella registra l'album Sfinge, arrangiato questa volta da Elio D'Anna, flautista degli Osanna. Il disco, pubblicato nel 1981, sancisce anche il passaggio dell'artista dalla It alla casa madre RCA Italiana.

Dopo Sfinge il cantautore abbandona per qualche anno l'attività discografica; tornerà a incidere solo nel 1992 con l'album Carella de Carellis, con inediti sul lato A e remix di successi provenienti dalle produzioni precedenti sul lato B. Segue, tre anni dopo, Se non cantassi sarei nessuno: l'Odissea di Carella e Panella (1995), concept album in cui i due autori rileggono in chiave moderna il mito di Ulisse, a partire dal titolo che allude proprio al «Nessuno» omerico. Il disco contiene anche i brani La miseria e Partire, precedentemente editi in un CD singolo del 1993 (Partire era stato anche sigla del programma televisivo Appunti disordinati di viaggio di Telemontecarlo); la veste grafica dell'album raffigura il volto di Carella sovrapposto al dipinto Il violinista verde di Marc Chagall.

Nel 2007 il cantautore torna sul mercato con Ahoh Ye Nànà preceduto dal singolo Oggi non è domani. Anche per questo disco, che comprende undici brani inediti, i testi sono affidati a Pasquale Panella. È la sua ultima produzione discografica: morirà il 20 febbraio 2017 all'età di 65 anni.

Ristampe degli album

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Il 13 giugno 2019 gli album Barbara e altri Carella e Sfinge sono stati resi disponibili dalla Sony all'ascolto e al download digitale nelle varie piattaforme di streaming. Fino ad allora i primi album completi dell'artista non erano mai stati pubblicati ufficialmente in nessun formato digitale.

Il 6 settembre e il 1º novembre 2019 l'etichetta "Music On Vinyl" ha ristampato rispettivamente gli album Barbara e altri Carella e Sfinge in un'edizione limitata in vinile blu. Il 10 gennaio 2020 l'album Vocazione è stato ristampato dalla Sony in un'edizione limitata in vinile rosa.

Album in studio

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Canta una parte di testo in Aida '93, una nuova versione della celebre canzone di Rino Gaetano, cantata dai cantautori partecipanti all'iniziativa Tour in Città.

Cover
  • Malamore, contenuta in Nove cover di Colapesce, 2012;
  • Malamore contenuta in riflessidilucio Vol. 4 (DP 0179436284), del gruppo Smogmagika, 2016 [2];
  • Mare sopra e sotto, contenuta in Discoteca Rock, del gruppo I Camillas, 2018;
  • Malamore, eseguita da Riccardo Sinigallia per il film Lo spietato, 2019;
  • Parigi, incisa da Avincola con Mille, parte dello spettacolo Avincola canta Carella, 2024;
  • Parigi, eseguita da Beo, 2024;
  1. Michele, enzocarellaintervistamf2, su maggiesfarm.it. URL consultato il 22 febbraio 2017.
  2. Commento di Enzo Carella, in traccefresche.info.

Voci correlate

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  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Carella Enzo, di Lalla Cantore, pag. 294

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 6164161274859247650007 · SBN DDSV054360