Delfi (comune)
| Delfi comune | |
|---|---|
| Δελφοί | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Periferia | Grecia Centrale |
| Unità periferica | Focide |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°28′50.43″N 22°29′32.18″E |
| Superficie | 1 122 km² |
| Abitanti | 24 165 (2021) |
| Densità | 21,54 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Targa | AM |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Delfi (in greco Δελφοί?) è un comune della Grecia situato nella periferia della Grecia Centrale (unità periferica della Focide) con 24165 abitanti secondo i dati del censimento 2021[1].
Il territorio comunale è caratterizzato da più centri abitati quale comune sparso. Le principali località sono Delfi, situata a est dell'importante parco archeologico, Amfissa, in precedenza comune ora sede amministrativa e Itea, sulla costa.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]
L'antica città di Delfi, i cui templi subirono una prima importante devastazione con l'imperatore Teodosio attorno al 390 d.C., ebbe una drastica diminuzione della popolazione nel VI secolo, forse anche a causa della peste di Giustiniano e definitivamente abbandonata con l'invasione slava della Grecia nel VII secolo.[2] Persa la memoria della sua posizione, in epoca medievale sorse su di essa il villaggio di Kastri,[3] le cui costruzioni erano caratterizzate da un'abbondanza di marmi di reimpiego, prelevati dalle rovine sottostanti.
Il primo a intuire la presenza dell'importante santuario pagano fu Ciriaco d'Ancona nel 1436, ma solo con il XIX secolo si iniziò a ipotizzare di spostare il villaggio di Kastri, per iniziare una grande campagna di scavi archeologici. Nel 1870 molte abitazioni furono seriamente danneggiate da un terremoto. Nel 1892, con i finanziamenti raccolti dall'istituto archeologico École française di Atene, si iniziò a ricostruire il villaggio più a est, allora costituito da circa 100 abitazioni e almeno 200 persone (per poi ridenominarlo Delfi). Liberata la zona ad interesse archeologico, fu possibile l'anno successivo riportare alla luce i primi templi.[4]
Nel 1997, a seguito della "riforma Kapodistrias", a Delfi fu annesso Chrisso, in precedenza comune indipendente. A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011[5] furono abolite le prefetture e accorpati numerosi comuni. La metà orientale della Prefettura di Focide è stata riunita in un unico comune, di cui Delfi è diventata un distretto municipale.
Il nuovo comune sparso di Delfi corrisponde quasi esattamente all'area della provincia di Parnassida[6], creata nel 1883, abolita nel 1836, ricostruita nel 1848 e definitivamente abolita nel 1997 con la "riforma Kapodistrias".
A seguito delle riforme dei demi e delle altre suddivisioni amministrative, la superficie del comune è ora di 570 km² e la popolazione è passata da 3511[7] nel 2001 a 24165 abitanti nel 2021.
L'abitato di Delfi sorge di fianco dell'omonimo sito archeologico e la sua economia si basa sulla vicinanza al sito, meta turistica culturale, motivo per cui qui si trovano più di 30 hotel e innumerevoli locali di ristorazione.
Tra le altre cittadine si distingue Amfissa, attuale sede amministrativa comunale, con una storia che abbraccia circa 3 000 anni, da sempre più grande della Focide. Era la capitale dell'antica tribù greca degli Ozoli Locri e una delle città più potenti della Grecia Centrale, a tal punto che nel 180 d.C. contava circa 70 000 persone. Declinò dopo diverse conquiste e distruzioni straniere, in particolare con i Visigoti di Alarico e con gli Unni. Nel Medioevo divenne nota come Salona. Giocò comunque un ruolo importante durante la Guerra d'indipendenza greca.
Vi si trova la casa del poeta greco Angelos Sikelianos.
Località
[modifica | modifica wikitesto]Gli ex comuni compresi ora in Delfi sono:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EL) Αποτελεσματα Απογραφησ Πληθυσμου Κατοικιων Ελστατ 2021 (PDF), su elstat-outsourcers.statistics.gr, Ελληνικη Στατιστικη Αρχη, 17 marzo 2023, p. 25.
- ↑ (EN) Michael Scott, Delphi: A History of the Center of the Ancient World, Princeton University Press, 20 ottobre 2015, p. 249, ISBN 978-0-691-16984-2.
- ↑ William Cranston Lawton, Delphi, the Locality and Its Legends, 1889, p. 808.
- ↑ Delphi, Ministero della Cultura greco (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2005).
- ↑ Programma Callicrate (PDF), su kedke.gr. URL consultato il 2 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2018).
- ↑ Detailed census results 1991 (PDF), su dlib.statistics.gr (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
- ↑ Censimento 2001 (XLS), su ypes.gr. URL consultato il 2 marzo 2011 (archiviato il 21 febbraio 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Delfi (comune)
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EL) Sito ufficiale, su dimosdelfon.gr.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 159033290 · GND (DE) 4011390-5 |
|---|

