Ciao! đź‘‹ mi chiamo Andrea Manzini. Sono un amministratore di sistema Unix e uno sviluppatore. Come puoi vedere, amo il minimalismo e le soluzioni pragmatiche ai problemi. Sono orientato ai risultati, curioso e mi piace imparare cose nuove. Se sei interessato, puoi trovare il mio curriculum seguendo questo link o contattarmi usando i link social su questa pagina. Se apprezzi il mio lavoro, puoi regalarmi un libro dalla mia Amazon Wishlist. Grazie!
Quanto codice stai testando ? (5)
🧠Dove eravamo rimasti Bentornati a questa nuova tappa del nostro viaggio nella misurazione della test coverage sui binari precompilati! Nel quarto capitolo abbiamo introdotto funkoverage, uno strumento nativo ad alte prestazioni basato su eBPF, che sfrutta uprobe_multi per catturare l’ingresso nelle funzioni in GNU/Linux con un overhead inferiore al 2%. Fino ad ora, le librerie statiche venivano scoperte all’installazione analizzando i binari con ldd (tramite le dipendenze DT_NEEDED). Tuttavia, c’era un enorme elefante nella stanza: dlopen(). Alcuni dei software più complessi e modulari al mondo, come i web server con moduli dinamici, le applicazioni enterprise basate su plugin e i database multi-protocollo, caricano le proprie dipendenze a runtime, al volo. Poiché queste librerie non sono dichiarate nell’header ELF DT_NEEDED, risultano invisibili a ldd durante l’installazione. Oggi diamo la caccia a questo fuggiasco tecnologico: scopriremo come lo abbiamo risolto con una strategia elegante ed estremamente scalabile, la strumentazione eBPF JIT event-driven, e la metteremo alla prova sul campo con binari di produzione reali e non modificati come Nginx e OpenSSL! ...
syscalln't đźš«
🤔 Cos’è una syscall, in pratica? Crediti immagine: Mike Norris via Pexels Ogni volta che il tuo programma legge un file, scrive su un socket o alloca memoria, a un certo punto deve chiedere al kernel di farlo per davvero. Quella richiesta è una syscall: il confine preciso e ben definito in cui il codice in userspace passa nel kernel. write(), read(), open(), mmap() non sono semplici funzioni di libreria, sono l’intero vocabolario che il tuo programma ha a disposizione per parlare con il mondo esterno. Tutto il resto — da fwrite a file.write() in Python fino a std::fs::File in Rust — non è altro che un wrapper attorno a questa manciata di punti di ingresso del kernel. ...
Riepilogo di metĂ 2026: programmazione, conferenze e workshop
📝 In breve (TL;DR) Siamo già a metà del 2026 e questi primi sei mesi sono stati davvero intensi. Tra scrittura di codice, conferenze e workshop in tutta Europa, ho lavorato sulla gestione dei sistemi, sul green computing, sull’IA locale e sulla sicurezza del software. Questo post è un riepilogo dei progetti e dei talk che hanno caratterizzato il mio percorso da febbraio a giugno. 🛠️ Da febbraio a maggio: approfondimento sul progetto Uyuni Per i primi quattro mesi di quest’anno, la mia attività principale si è concentrata quasi interamente sull’affascinante mondo del progetto Uyuni. Se non avete ancora avuto l’occasione di usarlo, Uyuni è una soluzione di gestione delle infrastrutture e di configurazione incredibilmente potente e completamente open-source. Originariamente nato come evoluzione di Spacewalk, oggi rappresenta il progetto comunitario upstream che alimenta direttamente SUSE Multi-Linux Manager, precedentemente noto come SUSE Manager. ...
Quanto codice stai testando? (4)
🧠Dove eravamo rimasti Benvenuti al nuovo capitolo della nostra serie dedicata alla misurazione della copertura dei test per i programmi binari! Nella parte 1 abbiamo utilizzato il flag -cover integrato in Go: pulito e preciso, ma funziona solo se si possiede il codice sorgente e lo si può ricompilare. Nella parte 2 abbiamo usato valgrind e gdb per tracciare gzip senza toccarne il sorgente. Nella parte 3 abbiamo esplorato Intel PIN, un vero e proprio framework di strumentazione binaria dinamica: potente, ma dotato di un SDK C++ proprietario da circa 100 MB e limitato a x86_64. ...