Appel à communications : “Matter of Time: Transformation, Persistence and Discontinuity in the Life of Artworks”, Venise, Università Ca’ Foscari, 12-14 octobre 2026, date limite le 24 mai 2026
Le opere d’arte non rimangono immutate nel corso della storia. Al contrario, le opere e gli oggetti giunti fino a noi sono spesso il risultato di trasformazioni occorse nel tempo: deterioramenti, restauri, rifacimenti, cambiamenti nel contesto di esposizione, di fruizione, o nell’utilizzo. Oggetti d’arte, installazioni e dispositivi scenici sono frequentemente soggetti a modifiche, riconfigurazioni, ricollocamenti, interventi di restauro o riattivazione, che ne alterano non solo le condizioni materiali ma anche la funzione, il valore e l’intelligibilità storica.
Negli ultimi decenni, il crescente interesse per la materialità delle opere d’arte ha spostato l’attenzione sui molteplici processi attraverso cui queste vengono modificate, ricontestualizzate, conservate, e infine trasmesse, come evidenziato da progetti recenti, quale il gruppo di ricerca “Decay, Loss, and Conservation in Art History”, guidato da Francesca Borgo presso la Biblioteca Hertziana – Max Planck Institute for Art History, che si occupa di queste problematiche. La materialità, infatti, è da tempo al centro della riflessione storico-artistica – da Dario Gamboni e David Bomford, fino ai più recenti sviluppi nella technical art history, nei material studies, nella storia del restauro e della conservazione – e continua, tuttavia, a stimolare nuove domande, nuove linee di metodo e di interpretazione. A tal proposito, il 36° Congresso del Comité International d’Histoire de l’Art (2024), dedicato alla materialità, ha messo in luce la costante rilevanza di tale tema nella ricerca contemporanea.
A partire da questa prospettiva, il convegno si propone di interrogare in che modo i processi materiali e contestuali che investono opere e oggetti d’arte – alterazioni parziali o sostanziali, pratiche di conservazione e soluzioni espositive – contribuiscano a modellarne l’identità storica, introducendo elementi di discontinuità, ridefinizione o rottura. Più in generale, questo incontro dottorale mira ad indagare come tali operazioni condizionino la capacità e le modalità di persistenza delle opere nel corso del tempo.
Il convegno accoglie contributi che affrontino queste dinamiche lungo un arco cronologico ampio, dal Medioevo al contemporaneo, in relazione a diversi contesti culturali e geografici, e da un esteso ventaglio di prospettive disciplinari. Le seguenti aree tematiche sono concepite come spunti iniziali di riflessione.
- Alterazioni, materialità instabili e forme effimere
- Movimenti e mutamenti di contesto
- Pratiche di persistenza: riattivazioni e conservazioni
- Prospettive epistemologiche
Scadenza per l’invio delle proposte:
24 maggio 2026
Comunicazione degli esiti
8 giugno 2026
Lingua del convegno
inglese e italiano
Comitato organizzativo:
Lisa Battagliotti
Francesco Colia
Sesilia Decolli
Angela Ferriello
Antonella Ferro
Ester Giachetti
Philomène Renard
Chiara Stombellini
Per ulteriori informazioni e le modalità di partecipazione, consultare gli allegati o scrivere a: arts.phdconference@unive.it
Organizzatore
Department of Philosophy and Cultural Heritage, PhD Programme in the History of Arts
call for papers_VIII convegno dottorale in Storia delle Arti ENG
OpenEdition vous propose de citer ce billet de la manière suivante :
Fiammetta Campagnoli (17 mai 2026). Appel à communications : “Matter of Time: Transformation, Persistence and Discontinuity in the Life of Artworks”, Venise, Università Ca’ Foscari, 12-14 octobre 2026, date limite le 24 mai 2026. Collectif d'Historiens de l'Art de la Renaissance. Consulté le 1 septembre 2026 à l’adresse https://doi.org/10.58079/16d02



