RSS Amplifier

Al piffero di Vittorio Bonzi · May 11, 2026

Piffero Singles Roundup #10 [maggio '26]

0
Sign in to vote or save

Vittorio Bonzi · Al piffero di Vittorio Bonzi

Eccoci! Il regime normale della newsletter finalmente riprende (e speriamo mi riesca di mantenerlo per un po’), ed è già ora di una rassegna di singoli — a questo giro mediamente brevi e folkeggianti in modo massiccio, ma ogni tanto ci vuole. Cominciamo.

  • La copertina spetta al nuovo tradizionale arrangiato di Josienne Clarke dalla Caledonia. Banks of the Sweet Primroses è una canzone inglese eseguitissima lungo tutto il folk revival dello scorso secolo, e ha affascinato musicisti e appassionati con la sua melodia perfetta e la storia di una donna che respinge delle avances per ritirarsi da sola. La Clarke ne fa una resa semplice e potente per sola voce e organo da campo (letteralmente un organo di facile trasporto usato per officiare alle truppe durante la Seconda Guerra Mondiale), accompagnato da un video che suggerisce la fuga dal bisogno contemporaneo di visibilità, un desiderio di ritiro nuovo.

  • Per il duecentocinquantenario (pant pant) della creazione degli Stati Uniti d’America, un po’ di musicisti radicali si uniscono per un progetto finanziato dalla sigla Rural Organizing: Outlaws’ Almanac esce a giugno e conterrà varie canzoni di protesta scritte o arrangiate per l’occasione da membri illustri delle scene roots e Americana. Per ora tocca a The One I Love and the Freedom Road di Lizzie No da New York, un bell’indie-folk dai sapienti tocchi di banjo e delle enfasi alquanto Nineties — o almeno così arriva a me.

  • Palpita il mio melanconicissimo cuore per l’imminente ritorno di Amelia Baker, in arte Cinder Well, ramata ninfa del doom folk il cui ultimo disco Cadence risale a tre anni fa. Dopo la bella The Wise Man’s Song registrata per la sit-com Small Prophets la nostra annuncia un nuovo disco, A Blooming Body, un disco che promette di esplorare il quotidiano e la sua pesantezza. Esce a luglio e potete scommettere che me ne occuperò (ho già chiesto e ottenuto il press kit), per adesso abbiamo il brano d’apertura While the Womb Screams Silently, cruda, descrittiva e cantilenata come la nostra ci ha abituati — salvo che qui dispiega l’uso di un piano martellante ad accompagnare un arrangiamento più sontuoso del solito, forte di un cupo continuo di viola e tuba. Il video con Amelia velata è pure meritevole.

  • In questo caso il disco è uscito da un pezzo ma singolo e video sono freschi: Benkan, dell’anno scorso, è il debutto dei Djékady, formazione fondata da Balla Kouyaté, cantante e suonatore di balafon dal Mali, e dal violoncellista Mike Block dal Kansas (ricordo quest’ultimo per dei brani pop di qualche anno fa che non mi avevano convinto nemmeno un po’). Il risultato è un po’ Americana e un po’ afro-beat, incalzante e curioso.

  • Altra torbida melanconia ramata e folk, questa volta a opera di Jim Ghedi da Sheffield! A solo un anno dal bel disco Wasteland Jim ci ripropone un tradizionale sulla carestia arrangiato in modo duro, settantiano e sepolcrale.

  • Da Oporto, Portogallo, un altro bel pezzo acustico e utopistico dai Retimbrar insieme al cantante e pittore Miguel Ramos. Outra Humanidade è un gran bel ritorno a certi toni trasognati e fiabeschi del folk revival che percepiamo come più classico.

  • Chris Thile, incontrastato maestro della mandola appalachiana, dopo essere tornato assieme ai Nickel Creek col pirotecnico e sovrabbondante Celebrants e da solo col secondo volume delle trascrizioni di Johann Sebastian Bach per il suo strumento, finalmente torna anche con l’altra sua creatura, i Punch Brothers, a ben quattro anni da Hell on Church Street (che poi siamo ampiamente entro i loro ritmi di pubblicazione normali, essendo tutti musicistoni presi in mille cose). In questa nuova New Bike è evidente innanzitutto il cambio di formazione — il gruppo si è accaparrato Brittany Haas, fiddler coi fiocchi della scena di Boston che qui si presenta con un assolo —, per il resto abbiamo un magistrale strumentale con momenti ritagliati per i diversi membri, nella più classica tradizione bluegrass. The Unsung Adventures of Punch Brothers promette di essere una summa del “discorso” bluegrass a colpi di strumentali, e lo aspettiamo ben volentieri a luglio.

  • Vi avevo già parlato dei Rizomagic di Bogotá a proposito dei loro due precedenti brani di futurismo tropicale. Ora il duo ha annunciato un disco, Cumbión Planetario, che curiosamente non sembra contenere nessuno di quei due pezzi. Il primo singolo è questa martellante Plutarco registrata insieme al fisarmonicista e tastierista Conjunto Media Luna — non dovrei visto che sono un fan dei Lau, ma riesco sempre a rimanere stupito della disinvoltura con cui la fisarmonica riesce a interagire con le elettroniche. Il disco promette persino influenze da Olivier Messiaen e lo aspettiamo a fine giugno.

  • Concludiamo in Sudan con Sulaf, cantante il cui debutto ABA ابّا. è atteso a ottobre per i tipi della Real World. Nel singolo Naada possiamo apprezzare l’intreccio di cantautorato melanconico, ritmi nubiani e canzone folk e devozionale locale.

Completano l’offerta nuovi brani da Frankie Archer, The Furrow Collective, Hannah Peel & Beibei Wang, Macdara Yates, Ondanaconda, Powtes.

Di seguito l’immagine da cliccare per accedere alla playlist da Deezer, che con un paio di altri clic vi permetterà di esportarla su Spotify, YouTube Music o Apple Music. Seguono i link agli scorsi aggiornamenti e i consueti bottoni per la condivisione.

Non mi resta che ricordarvi che la cancellazione delle playlist su Spotify e YouTube Music prosegue, e alla fine di questa settimana ci saluterà quella dell’11 aprile '25. È davvero tutto; buona settimana e alla prossima!

Condividi

Condividi Al piffero di Vittorio Bonzi

Read the original on alpiffero.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.