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Il diario di un'agroecologa · Mar 8, 2026

Posso fare agricoltura e diventare madre?

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Adelaide · Il diario di un'agroecologa

Buongiorno e buona Festa Internazionale della Donna!

È da ormai più di un anno che avevo messo il mio podcast in sordina. Ma il desiderio di ricominciare era troppo forte per restare fermo.

Allo stesso tempo avevo anche un po’ paura.

Perché non ho mai voluto che il mio podcast fosse un luogo dove si porta la tecnica, ma piuttosto l’esperienza: il vissuto, le emozioni, le difficoltà, le celebrazioni. Un luogo dove le persone possano sentirsi davvero viste e non sole. Sia chi partecipa come intervistata, sia chi ascolta.

Vorrei che fosse uno spazio di nutrimento.

Ma non è facile portare un contenuto del genere. Perché quando si decide di andare un po’ più in profondità, inevitabilmente si tocca anche la nostra vulnerabilità. E per quello che ho vissuto, e per come spesso funziona il mondo online, aprirsi così non è sempre semplice.

Ma dopo aver ricostruito la mia corazza, e aver stilato una bella lista di persone che vorrei intervistare, direi che siamo pronti.

Ma veniamo all’episodio di oggi: il primo della seconda stagione!

Il tema di oggi nasce da una domanda molto personale.

Da quando ho ricordi ho sempre avuto il desiderio di diventare madre: accudire, dare vita, crescere, accogliere.

Poi però, crescendo, mi sono appassionata all’agricoltura, un lavoro che purtroppo rende il ruolo di madre tutt’altro che semplice.

Senza contare tutte le domande esistenziali che spesso accompagnano la maternità e il modo in cui ridefinisce la nostra identità.

Circa un mese fa, nel gruppo FarmHer della Rete Agroecologica Microfarm Italia, ci siamo confrontate proprio su questo tema.

A quanto pare non ero l’unica a farmi queste domande.

Ma la cosa più bella è stata scoprire quante donne avevano già attraversato questa esperienza ed erano pronte a raccontarla e condividerla.

Da lì ho pensato che portare quella conversazione fuori da una chat privata potesse essere utile anche ad altre donne.

  • Donne che, come me, desiderano una famiglia e allo stesso tempo coltivare la terra.

  • Donne agricoltrici che sono già madri, o che lo stanno per diventare, ma che spesso si sentono sole, senza quel famoso “villaggio” che servirebbe per crescere i figli.

E spesso anche un po’ abbandonate da uno Stato che dice di volere più nascite, ma poi lascia alle famiglie - e soprattutto alle donne - gran parte del peso.

Questo episodio esce anche a poche settimane dalla decisione del Parlamento di non estendere il congedo di paternità. Una scelta che continua a lasciare un carico enorme sulle spalle delle famiglie italiane.

In questa puntata sentirete Viola, Eleonora, Natascia, Alessandra e Rossana raccontare le loro esperienze nel crescere una famiglia e lavorare la terra.

La domanda da cui siamo partite è semplice: È possibile fare agricoltura e diventare madri?

Non intendo solo biologicamente possibile.

Intendo davvero possibile: economicamente, fisicamente, socialmente.

Abbiamo parlato di gravidanza mentre si lavora nei campi, di fatica, di organizzazione familiare, di partner che supportano, di politiche pubbliche quasi inesistenti, ma anche di desiderio di vita, di comunità e di possibilità.

Non è stata una conversazione teorica.

Sono storie vere di donne che stanno provando a costruire una vita agricola senza rinunciare alla maternità, o senza rinunciare a porsi questa domanda.

Riascoltando la registrazione mi sono resa conto di una cosa.

Nel mondo agricolo parliamo tantissimo di suolo, biodiversità, tecniche, produzioni.

Molto meno, invece, di come vivere davvero questa vita nel lungo periodo.

Eppure è una delle domande più importanti.

Perché se coltivare la terra significa prendersi cura della vita, allora anche la nostra vita dovrebbe trovare spazio dentro questo racconto.

Se ti va di ascoltare questa conversazione, trovi qui la nuova puntata del podcast:

🎧 Ascolta l’episodio su Youtube 👇

🎧 Ascolta l’episodio su Spotify 👇

Come sempre, se hai voglia di scrivermi cosa ne pensi o di raccontarmi la tua esperienza, mi fa sempre piacere leggere le vostre storie.

A presto,

Adelaide

Il Diario di un’agroecologa

Read the original on adelaidevalentini.substack.com

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