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Acquolina in Viaggio · Oct 29, 2025

Non con tutti i limoni bisogna farci la limonata

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Se la vita ti dà dei limoni, facci una limonata, dicono. Ma se a darti i limoni è un collega tossico, lanciaglieli pure in faccia.

Ecco cosa succede quando esprimi un desiderio

yellow lemon fruit in close up photography
Photo by Tia on Unsplash

Dopo il mio viaggio in Sicilia, ho pubblicato questa newsletter, in cui ho deciso di dare all’Universo un segnale molto chiaro. Ho scritto, nero su bianco, che volevo ridurre il mio orario di lavoro (o cambiare lavoro), per concedere più spazio al mio progetto online: il blog, il canale YouTube, questa newsletter.

Cos’è successo poi?

Ho giocato le mie carte migliori per chiedere che cambiassero le mie condizioni di lavoro. Spoiler: è andata male.

Pazienza, il fatto in sé non è il punto della newsletter di oggi. Non sono questi i limoni a cui mi riferisco nel titolo, per intenderci. In fondo, sapevo che sarebbe potuto succedere, quindi ero già nell’ordine delle idee di cambiare strada, eventualmente.

I limoni sono arrivati da un paio di colleghi, quelli con cui lavoro a più stretto contatto. Quelli con cui letteralmente nessuno va d’accordo, ma con cui, in due anni di duro lavoro, sono riuscita a trovare un equilibrio, per il quieto vivere di tutti.

Beh, proprio loro, la mia “squadra”, in questo momento in cui ero io, per la prima volta, ad aver bisogno di supporto, mi hanno voltato le spalle. Anzi, direi che mi hanno messo proprio i bastoni fra le ruote, organizzandosi per sabotare la mia richiesta, nonostante davanti a me si dimostrassero tranquilli, se non affini all’idea.

In effetti, il mio capo aveva accettato la mia proposta, dicendosi addirittura sicuro di poterla soddisfare (sad story). Però, dopo aver parlato da solo con loro, mi ha riferito che non troverei collaborazione interna per organizzare al meglio il lavoro. E quindi non se ne fa niente.

Eccoli qui, i limoni.

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Se la vita ti dà dei limoni…

Facci una limonata. Giusto? Giusto.

Se però sono persone tossiche a regalarti generose quantità di limoni, meglio ridarglieli indietro. O tirarglieli direttamente in faccia.

Non prendetemi alla lettera, questa non vuole essere una newsletter passivo-aggressiva. Solo aggressiva. Ma solo su carta, giuro.

Tornando alle cose serie, e forse utili a qualcuno… quali sono questi limoni, che spesso arrivano nel luogo di lavoro? Quelli che hanno dato a me, sono travestiti da frasi di questo genere:

🍋Tu che sei così brava, lo faresti al posto mio? (tradotto: non ho voglia, fallo tu).

🍋Forse avresti dovuto dire al capo che anche tu, come me, non sei d’accordo con questa decisione (tradotto: perché non convinci te stessa, e poi il capo, a darmi ragione?)

🍋Mi soffoco di lavoro, se non ci sei (tradotto: finché ci sei, qualcuno lavora al posto mio).

🍋Sono tutti contro di me, è per questo che sto così male (tradotto: se non sei d’accordo con me, sei contro di me e mi fai stare male)

🍋Hai visto come si comporta? Non si vergogna? (tradotto: non sono in grado di farmi un esame di coscienza, è molto più divertente giudicare gli altri, soprattutto se lo facciamo insieme)

Non sono così ingenua da cadere in tutte queste trappole: se le ho scritte è perché ho imparato a riconoscerle e a schivarle il più possibile.

Però ecco, intanto quei limoni me li hanno dati. A chili. Non ci ho fatto nessuna limonata, li ho semplicemente messi da parte, facendo finta che in qualche modo potessero scivolarmi addosso.

La verità?

Ne ho mangiati così tanti che mi è venuta l’acidità di stomaco. E per cosa, poi? Tutta questa pazienza per quieto vivere, si è trasformata in una fregatura pazzesca. Quelle persone, che sapevo essere problematiche con tutti, si sono semplicemente comportate come hanno sempre fatto. Solo che per la prima volta hanno riservato quello stesso trattamento a me.

Forse ci sarei dovuta arrivare prima, ma eccomi qui, con una bella dose di limoni da smaltire.

Beccati sta limonata

E quindi, che ci ho fatto con tutti sti agrumi gialli?

🍹Prima di tutto, mi sono sfogata un po’ con questa newsletter. Non prenderla come una pagina di lamentele però, ridiamoci amaramente su insieme. Perché non è il primo posto in cui lavoro, e so benissimo che i colleghi risucchia-energia ci sono un po’ ovunque, anche dove lavori tu. Siamo tutti sulla stessa barca tragicomica che è la vita lavorativa in un’azienda italiana media.

🍹Poi, da sti limoni, ho preso qualche seme da piantare, per la me del futuro. Quella che imparerà a mettere più paletti, soprattutto con persone tremendamente tristi e incattivite col prossimo. Che imparerà anche ad arrabbiarsi, se necessario. Spesso tendiamo a reprimere la rabbia come se fosse un sentimento negativo a prescindere, ma ci sono delle situazioni in cui è sano e giusto esprimere il proprio dissenso profondo, a gran voce. Non servono parolacce o mancanze di rispetto, ma sani e incazzosi NO, IO NON CI STO. Imparerò a dirne di più, quando serve.

🍹Infine, ho preso da parte le persone in questione e ho detto loro, con profonda calma e una certa soddisfazione:

Ho solo una cosa da dirvi, dal profondo del cuore: VAFFANCULO.

A volte, i limoni, vanno tirati in faccia.

Ps: anche questo, per me, significa vivere con leggerezza. Quella leggerezza che semplifica la vita, di cui ho parlato nella newsletter dalla Sicilia. Che, tra l’altro, è la regione degli agrumi. Questo dettaglio fa alquanto ridere.

Alla prossima avventura tragicomica amici 🍋

Chiara ☀️

Grazie per aver letto fino in fondo. Se ti è piaciuto e vuoi supportarmi, sentiti libero di condividere.

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