Mosca, 13 gennaio 1953. Il Generalissimo sa che la sua ora è arrivata. La Pravda titola in prima pagina: “Spie malvagie e assassini sotto la maschera di medici accademici“ e pubblica la scoperta di un complotto di nove medici per assassinare i vertici politici e militari della Russia socialista e antitrotzkista che al prezzo di 25 milioni di morti fra il 1941 e il 1945 ha sconfitto la Germania dell’agente austriaco di Londra incaricato di prendere le Russie e consegnarla al suo padrone: il Re d’Inghilterra.
Puntualmente, l’1 marzo il Generalissimo muore. Lui, che normalmente si alza intorno alle 11 dopo essere andato a letto alle 4 del mattino, non esce dalla sua stanza. Il 26 febbraio aveva ricevuto a Kuntsevo dalle 23 alle 4 del mattino Malenkov, Bulganin, Krushev e Beria per dare il via alle epurazioni.
Si compie così la nemesi del tradimento dello Zar e di quello di S. Rasputin. La vicenda della morte del Generalissimo replica proprio quella del Santo russo che aveva ammonito lo Zar a non prendere parte alla I Guerra mondiale, pena la perdita dell’Impero e la fine dell’Europa.
Il Generalissimo ha infatti intenzione di rimettere lo Zar alla guida della Russia. Ha compreso da tempo che tanto la “democrazia” -- ovvero il sistema politico Barabba basato sulla farsa del “voto” inventato da Londra -- che la dittatura “comunista” conducono inevitabilmente al trotzkismo. Ovvero all’ordine innaturale delle cose che distrugge la vita dell’uomo.
Lui che ha disposto il divieto assoluto dell’omicidio prenatale degli infanti e reso impossibile il divorzio subito introdotti per la prima volta al mondo in Russia da Lenin e dagli altri trotzkisti nel 1918. Lui che, come al solito geniale comprende Solgenytzin, ha disposto “che non ci fossero ‘dirigenti scolastici’, ma ‘direttori’; non ‘personale di comando’, ma ‘ufficial’»; che gli ufficiali avessero attendenti; che le ginnasiali studiassero separate dai ginnasiali; che ogni dicastero civile avesse la propria divisa e il proprio segno di riconoscimento; che in Russia ci si riposasse la domenica, come tutti i Cristiani; che si riconoscesse soltanto il matrimonio legittimo, com’era sotto lo Zar, e che... aveva fatto un voto a Dio: se il pericolo posto dall’invasione tedesca fosse passato, lui avrebbe ristabilito la Chiesa e il servizio sacerdotale in Russia”.
Il Generalissimo muore come Cavour. Non ha avuto il tempo di riassegnare la Corona dell’Impero Russo al legittimo erede: secondo la linea femminile dei Romanov visto che la Russia utilizza (ed utilizzerà) un tipo di successione di legge salica, con le donne ammesse a diventare imperatrici nel caso in cui tutti i dinasti maschi siano morti o ineleggibili al trono.
Liquidato il Generalissimo, Londra mette alla guida della Russia il suo “Papa buono” che tre anni dopo svelerà in segreto ai trotzkisti tornati tutti al potere come il Generalissimo avesse pronto un nuovo 1936: massiccia epurazione dei trotzkisti prima del ritorno dello Zar.
Pochi giorni dopo, i trotzkisti russi impadronitisi del potere ridanno a Londra il dominio mondiale facendo nascere l’eurodollaro. “Grazie a questa attività di arbitraggio, iniziata nella seconda metà degli anni ’50, quindi in piena vigenza di Bretton Woods, le banche inziarono a lucrare e il mercato dell’Eurodollaro… In soli 5 anni fra il 1964 e il 1969, la crescita degli Eurodollari, passa da 75 miliardi in dollari del 2020 a 264 miliardi”. Crescerà fino a valere nel 2022 molte migliaia di miliardi di dollari: oltre 4/5 di tutti i dollari in circolazione nel mondo non sono mai stati emessi dalle colonie.
Ma da Londra, con questo meccanismo di dominio semplicissimo: si usano i dollari del governo trotzkista russo accumulati tramite la vendita di petrolio, gas e minerali depositati tutti sulle 8 maggiori banche delle famiglie europee.
E li si moltiplica per 100 prestandoli secondo il principio usuraio della “riserva frazionaria” con cui le famiglie usuraie padrone delle banche in questione prestano denaro in misura 100 volte superiore a quanto realmente posseduto (ad esempio, con una riserva frazionaria pari al 2%, una banca può tenere a riserva 2$ e prestare 98$. Se questi 98$ vengono depositati presso ad un’altra banca, questa a sua volta dovrà tenerne 1,96$ sotto forma di riserva frazionaria e potrà prestare i restanti 96,04$, e così via. La somma dei prestiti erogati dalle banche nel loro complesso sarà 49 volte il deposito iniziale. Ed oggi la riserva frazionaria è stata scesa all’1%, quindi la somma di denaro prestato diventa 100 volte il deposito iniziale).
In questo modo Londra finanzia tanto le multinazionali europee e britanniche, che tutti i governi europei acquisendone così il pieno controllo senza bisogno di utilizzare soldati di occupazione o altre forme di dominio esteriori, buone solo per i coloni di oltremare.
Si creano e si usano gli eurodollari, ovvero dollari offshore creati e detenuti da banche europee con cui le famiglie europee cugine di Londra controllano il mondo, incluse ovviamente le colonie.
Ogni usuraio è tuttavia formato dai suoi pari che lo hanno educato all’usura al principio generale del padrone usuraio: “Solo l’oro è moneta. Tutto il resto è credito”.
E siccome Londra ha disposto nel 1944 a Bretton Woods, seduta con i coloni e la Germania ancora apparentemente in guerra, che solo il dollaro delle colonie può essere convertito “a vista” in oro al tasso fisso e ridicolo di $35 ad oncia, ecco che le famiglie europee cariche di eurodollari si incassano tutto l’oro.
La Francia, la cui produzione industriale e agricola consta di automobili vendibili solo in Francia, pneumatici, vino e formaggio, nel 1965 manda addirittura le navi a ritirare l’oro dalle colonie: “Eccovi i vostri dollari, dateci l’oro”.
Il 4 febbraio 1965, de Gaulle tiene una conferenza stampa: “Non può essere accettabile che alcuni paesi abbiano il privilegio esorbitante di stampare la propria moneta per comprare le aziende degli altri”. In sei anni, si porta in Francia 368 tonnellate di oro delle colonie.
Lo imitano tutti: e in pochi anni, l’oro sparisce. Così, meno di 20 anni dopo la morte del Generalissimo, il proconsole delle colonie britanniche è costretto a dichiarare la resa: dal 15 agosto 1971 nessun oro delle colonie sarà consegnato dalle colonie ai possessori di dollari che desiderino cambiarli in oro.
I dollari sono carta: non resta che obbligare gli arabi ad accettarli in cambio del petrolio. Altrimenti, sarà la fine della moneta fiat.
E’ la fine della moneta aurea.
La moneta è solo quella di carta creata dal nulla.
Il sistema monetario diventa interamente virtuale.
Cioè, falso.
La moneta diventa moneta-merde, emessa dal nulla in quantità illimitata. Ma non può funzionare: Il tedesco Heinz Kissinger messo da Londra a gestire le colonie per evitare l’iperinflazione deve inventarsi il “petrodollaro” imponendo agli arabi di accettare in cambio di gas e petrolio solo i dollari stampati dal nulla.
Ma l’inflazione esplode ovunque egualmente in pochi mesi, ed inizia a distruggere le economie di colonie, Europa occupata e Giappone. Qualcuno deve smettere di consumare, ed occorre trasferire la produzione dove costi una piccola frazione di quanto si paghi nelle colonie. Che vanno deindustrializzate.
Detto, fatto. Londra nel 1985 impone al Giappone di smettere di consumare e di vendere all’estero con gli Accordi del Plaza che in pochi giorni fanno esplodere il valore della moneta giapponese al cambio col dollaro. Le produzioni giapponesi vanno fuori mercato. Se i giapponesi vogliono vendere qualcosa, devono andarla a produrre nei Paesi stranieri: che essi invariabilmente disprezzano profondamente tutti.
In Italia, iniziano persino a produrre i loro simpatici scooter.
Nello stesso anno Londra impone con i medesimo “Accordi del Plaza” che sia solo lei a stabilire il tasso d’interesse a cui sarebbero stati indicizzati tutti i debiti mondiali denominati in dollari, inclusi anche quelli nelle colone. Senza alcuna vergogna, lo chiama LIBOR (London Interbank Offered Rate).
Londra acquisisce così il controllo diretto dell’economia americana, che smantella in pochi anni così come fa con la propria: per trasferirla in Catai dove ha inviato Heinz Kissinger per farne la nuova fabbrica del mondo.
Come funziona lo spiega Simoncelli: oltre a gestire gli eurodollari, Londra manda alle stelle il LIBOR. Così famiglie e aziende americane vengono spennate con l’esplosione al rialzo di tutti i tassi variabili: mutui immobiliari, carte di credito, e credito al consumo.
La filiale della Banca d’Inghilterra creata nelle colonie nel 1913 (“Federal Reserve”) viene così costretta a tagliare il tasso di sconto praticato all’interno delle colonie.
Inondando ulteriormente di dollari le banche estere (cioè, di Londra e delle famiglie europee) di dollari che andavano ad alimentare ulteriormente il mercato offshore degli eurodollari.
Nel 1991, Londra liquida la Russia trotzkista; si annette tutti i Paesi conquistati dal Generalissimo;e impone nell’Europa occupata una strana “unione” basata su una ancor più strana “moneta comune”. Scopo: procedere alla liquidazione di ogni singolo Paese europeo per autodistruzione trotzkista.
Mai si aspetterebbe di vedere in 30 anni invece la Russia tornare Cristiana. Men che mai le colonie, ormai precipitate nel caos e demonetizzate con la farsa distruttiva del “debito pubblico” ormai fuori controllo.
Invece, in Russia si costruiscono 30mila nuove Chiese. Mentre le colonie con uno strano scozzese nel ruolo di proconsole liquidano in rapida successione eurodollaro, LIBOR, e piano di deindustrializzazione con il varo di pesanti dazi imposti a qualsiasi importazione. Mentre il Catai accetta di passare alla moneta aurea.
E’ la Nuova Yalta.
Si chiude con le famiglie europee padrone. Si torna alla moneta aurea: l’oro vola rapido verso le colonie. E il suo valore esplode, superando i 4200 dollari l’oncia.
Londra e gli europei provano disperatamente ad arrestarne la crescita col solito gioco dei “futures” e la finta domanda per una finta offerta.
Col risultato che il prezzo dell’oro non è più stabilito a Londra. Ma a Shangai.
Chi vuole davvero l’oro deve pagare il prezzo stabilito nel Catai. Iniziano le file in tutto il mondo per comprare oro e argento.
L’aumento di oro e argento - appena iniziato - serve al ritorno della moneta aurea. Con il varo di quella aurea e digitale.
Il prezzo dell’oro alle stelle serve a distruggere le monete “fiat” (la moneta-merde) e varare il dollaro (digitale) aureo, il yuan (digitale) aureo, il rublo (digitale) aureo e la rupia (digitale) aurea: liberando così i popoli dalla moneta-merde da Londra creata nel 1694 e da Londra imposta al mondo dal 1971.
I dollari emessi a debito sono già “tokenizzati” in stablecoin che tutti i popoli vogliono per liberarsi dalle loro monete-merde.
Ovvio il prossimo passo: tokenizzare dollari aurei emessi a fronte di oro e argento realmente posseduti dal Tesoro delle colonie. Idem, per i Paesi afflitti da oltre un secolo dalla moneta-merde come Russia e Catai.
Senza eurodollaro, l’euro non può sussistere.
Le famiglie padrone franche, tedesche e italiane facevano usare gli eurodollari per approvvigionare i loro Paesi privi di tutto dall’estero. Inclusi gas e petrolio dalla Russia. E poi, usavano l’euro dal cambio sempre svalutato con il dollaro per esportare beni prodotti a costi irrisori perché nullo era il costo di approvvigionamento di materie prime ed energia.
Essendosi fottute senza pagarli gli eurodollari creati dal nulla con cui tutto comprano.
Senza eurodollari, non gli resta che liquidare l’euro se non vorranno vedersi costrette a darsi alla fuga, con le loro fabbriche sequestrate, in mezzo a popolazioni alla fame.
Giunti al punto più basso della loro storia trimillenaria nel triennio 2020-22 del NaziPass della Stella Verde per la loro apostasia di massa e il tradimento dei loro governanti quisling, gli italiani pentiti e contriti hanno prima voltato le spalle al Sistema Barabba; alle cagate della “scienza”; e quindi alla televisione con cui vengono indottrinati senza sosta dalla presa del potere del PCI trotzkista nel 1978.
Per poi tornare in massa in chiesa, fatto su cui c’è l’ordine tassativo di tacere.
Ovunque, fioriscono le vocazioni. A Napoli, futura capitale e luce dell’Italia, a maggio del 2025 vengono ordinati 4 nuovi sacerdoti. Formatisi insieme a molti altri che lo saranno presto nello stupendo Seminario sulla collina di Capodimonte voluto dal cardinale Alessio Ascalesi nel 1934: vedranno il Patriarcato di Roma tornare nella Chiesa cattolica e ortodossa mettendo fine all’osceno scisma voluto dalle famiglie nobili tedesche e franche nel 1054.
Vedranno fra l’altro la liquidazione dell’euro, la fine del trotzkismo di stato, la fuga dei quisling. E il varo - con la protezione delle colonie in guerra aperta con Londra - della nuova moneta aurea italiana: emessa a fronte delle enormi riserve di oro italiane,
Liberata anch’essa così dal sistema usuraio della moneta creata dal nulla e addebitata allo stato, l’Italia inizierà così la ricostruzione di tutto, libera dalle malie del trotzkismo figlio diletto della gnosi.
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