Bitcoin è tornato sopra gli 80.000 dollari. La sessione del 7 maggio ha chiuso a circa 82.000, prima volta da gennaio. In poche ore l’umore degli operatori si è invertito. Se hai seguito i mercati di recente, sai com’è stata la primavera 2026: correzioni dure, Fear & Greed a 11, ed un bear market che non finisce. Questa settimana il quadro è leggermente cambiato.
I funding rate dei futures sono tornati neutri dopo settimane in territorio negativo. E gli ETF spot statunitensi hanno messo in fila nove giorni consecutivi di afflussi netti, per un totale di 2,7 miliardi di dollari. Il messaggio che arriva e’ uno solo: il capitale istituzionale sta rientrando.
La storia non si ferma a Bitcoin. Ethereum continua a raccogliere flussi importanti, tanto che Standard Chartered ha aggiornato il target a 4.000 dollari per fine 2026 in scia al CLARITY Act. Solana ha annunciato due partnership pesanti nello stesso giorno: la prima con J.P. Morgan e Anchorage per la liquidità stablecoin, la seconda con Google Cloud per i pagamenti effettuati da agenti di intelligenza artificiale (si chiama Pay.sh).
Sullo sfondo c’è’ la data che il settore aspetta da settimane: il 14 maggio, quando il Senate Banking Committee discuterà il l Digital Asset Market CLARITY Act.
Andiamo a vedere allora, in questo post riepilogativo, quali sono state le notizie più importanti del settore.
In questo numero:
Crypto Market Recap
Analisi Tecnica Bitcoin
ETF Spot Bitcoin: ultimi dati
Solana e Google Cloud lanciano Pay.sh: pagamenti AI con stablecoin
CLARITY Act : approvazione entro l’Estate?
KAIO: il token RWA incubato da Nomura debutta con un +9.900% intraday
Video della settimana
Quattro indicatori bastano per fotografare la settimana. Le liquidazioni mostrano dove si sono fatti male i traders. La capitalizzazione totale racconta quanto capitale c’e’ a bordo. Il Fear & Greed misura l’umore. La classifica dei top performer indica dove sta ruotando il denaro. Vediamoli uno alla volta.
CoinGlass riporta circa 24,1 milioni di dollari in posizioni Bitcoin futures liquidate nelle ultime ventiquattro ore.
La maggior parte sono short, e il motivo e’ chiaro: chi scommetteva contro il breakout sopra 80.000 dollari ha pagato il prezzo. Il 4 maggio gli short del mercato crypto hanno bruciato 300 milioni di dollari in liquidazioni, dopo i dati macro statunitensi.
Il volume totale dei futures BTC nelle ventiquattro ore supera i 31,9 miliardi di dollari. Il 9 maggio l’Open Interest sui derivati BTC ha toccato il massimo dell’anno: nuovo capitale entra, ma con leva più alta la volatilità può amplificarsi.
Le liquidazioni si distribuiscono tra Binance, OKX e Bybit.
La capitalizzazione globale di attesta attorno ai 2,72 trilioni di dollari, con un +0,41% sulle ventiquattro ore.
La dominance di Bitcoin è al 59,9%, in lieve risalita rispetto al 58,5% di inizio mese ma comunque vicina al 60%, quota psicologica che storicamente fa da spartiacque.
Ethereum pesa per il 10,5% del totale. Il segmento stablecoin sale a 319 miliardi di dollari, l’11,47% della capitalizzazione complessiva: una riserva di liquidità’operativa pronta a essere mossa quando arriveranno setup interessanti.
Il rapporto BTC/ETH dice che il mercato preferisce ancora l’asset principale, ma la stabilitaà di Ethereum e la corsa di Solana indicano che ci sono delle altcoin molto capitalizzate che bisogna monitorare con attenzione.
Tra le large cap bene Solana, Toncoin, SUI e le Privacy coin. Buone performance anche per Chainlink che fa un +12,6% a 10,83 dollari. La spinta arriva dall’integrazione del Cross-Chain Interoperability Protocol in nuovi prodotti istituzionali.
Solana (SOL) segue a ruota con +11,37% a 93,95 dollari, spinta dall’annuncio della partnership con Google Cloud per Pay.sh e dalla crescita dell’ecosistema di applicazioni AI sulla rete. Cardano (ADA) mette a segno un +10,10% a 0,2753 dollari, beneficiando degli aggiornamenti alla governance on-chain.
Sul fronte year-to-date il leader assoluto è DeXe (DEXE), in rialzo del 360% seguito da MemeCore (M) con un +118 %.
Tra le peggiori troviamo praticamente pochissimi nomi, come alcune memecoin e i token legati a layer-2 minori, penalizzati dalla rotazione di capitale verso asset con narrative regolamentari più solide.
Il mercato sta premia fondamentali e adoption reale, e un po’ meno la speculazione.
Andiamo a vedere come si sta muovendo il prezzo di BTC rispetto al dollaro.
Su time frame daily, Bitcoin ha rotto il canale ribassista che durava da fine 2025 ed è entrato in un trend rialzista di breve-medio periodo.
Come vediamo sul grafico di TradingView il prezzo di BTC/USDT oscilla tra 79.700 e 82.300 dollari, con la chiusura settimanale intorno agli 80.000.
Come vediamo, la distanza tra la medie mobili si sta accorciando ed il prezzo ora deve superare le resistenze nel breve date dalla media mobile a 200 periodi e dalla EMA 200.
La resistenza più rilevante è nel range 84.000-85.500 dollari: li’ c’è una massa significativa di liquidità short accumulata negli ultimi mesi.
L’RSI giornaliero è attorno a 62, lontano dall’ipercomprato e ancora compatibile con ulteriori estensioni rialziste. I funding rate dei perpetual futures restano neutri, mentre l’Open Interest sale: la combinazione segnala partecipazione di nuovi capitali piuttosto che leva accumulata su posizioni esistenti.
Una chiusura mensile di maggio sopra 80.000 dollari sarebbe la conferma di un nuovo bull market strutturale, perché Bitcoin non ha mai chiuso tre mesi consecutivi al rialzo durante una fase ribassista.
Dopo gli outflow del primo trimestre, gli ETF spot Bitcoin USA sono tornati in modalità raccolta. Cinque giorni consecutivi di afflussi , come vediamo dai dati si SoSovalue:
I l bilancio settimanale netto, comunque, resta positivo: 622 milioni di dollari di afflussi, che allungano a sei la striscia consecutiva di settimane in territorio positivo e portano il totale del periodo a 3,4 miliardi.
Bene fino al 6 maggio, con afflussi netti oltre 1 miliardi di dollari
Dal 7 Maggio in po, la musica è cambiata bruscamente: deflussi netti per 277 milioni dagli ETF Bitcoin e per 103 milioni dagli ETF Ethereum spot.
Un’oscillazione superiore a 1,3 miliardi di dollari in sole 24 ore, che mette in evidenza l’approccio tattico degli investitori istituzionali: ribilanciamenti rapidi in risposta ai movimenti di prezzo, più che accumulazione costante.
A guidare il comparto è BlackRock con l’iShares Bitcoin Trust (IBIT), che gestisce asset per 65,44 miliardi di dollari e ha movimentato un volume giornaliero di 2,85 miliardi. Nel solo mese di Aprile, IBIT ha raccolto 2,3 miliardi in afflussi, posizionandosi all’undicesimo posto tra tutti gli ETF statunitensi per flussi mensili.
Il patrimonio in gestione dell’intero comparto crypto ETF ha toccato i 106 miliardi di dollari, con gli ETF Bitcoin che ne rappresentano la fetta principale. I flussi cumulati dal via libera superano i 59 miliardi.
La settimana di Solana ha portato due annunci pesanti nello stesso giorno, il 5 maggio. Il primo: Anchorage e J.P. Morgan hanno avviato una partnership per migliorare la liquidità stablecoin e l’efficienza del capitale on-chain sulla blockchain Solana.
E’ uno dei primi accordi diretti tra una banca tier-1 statunitense e un custodian regolamentato per servizi nativi su Solana.
Il secondo: Solana e Google Cloud hanno lanciato AI Payments, l’infrastruttura che permette ad agenti di intelligenza artificiale di pagare autonomamente per servizi usando stablecoin emesse sulla rete.
Pay.sh è un gateway pay-as-you-go che permette agli agenti di intelligenza artificiale di accedere a servizi API e pagarli in stablecoin sulla blockchain di Solana.
Sviluppato dalla Solana Foundation insieme a Google Cloud, il servizio è già operativo.
Il meccanismo è pensato per eliminare ogni frizione tipica dell’accesso alle API: niente account, niente credenziali, niente abbonamenti.
L’agente AI collega un wallet Solana alla propria interfaccia, compatibile con Gemini, Claude Code, Codex, Openclaw e Hermes, carica fondi tramite carta di credito o stablecoin in circa 60 secondi e accede a un marketplace unificato di endpoint con quotazioni in tempo reale e pagamento istantaneo.
Pay.sh funziona come proxy API costruito su Google Cloud Platform, posizionato davanti ai servizi Google Cloud e capace di instradare i pagamenti attraverso la rete Solana ad alta velocità. Il modello economico è di una semplicità radicale: zero abbonamenti, zero spesa minima. L’agente consuma esattamente ciò che gli serve, quando gli serve, pagando per singola richiesta.
Le API Google Cloud disponibili al lancio comprendono Gemini, BigQuery, BigTable, Cloud Run e Vertex AI (Model Garden).
Il marketplace conta già oltre 50 facilitatori della community con API in categorie diversificate: eCommerce (Rye, BigCommerce, Purch), dati on-chain (Dune Analytics, Nansen, Exa), comunicazioni (AgentMail, StablePhone, StableEmail) e infrastruttura Solana (Helius, Alchemy, Quicknode, Allium, The Graph).
Tra i partner di lancio figurano PayAI, Crossmint, Merit Systems, Corbits, Moonpay e Sponge Wallet.
Il prezzo di SOL ha reagito subito, salendo a circa 94 dollari dopo un guadagno del 6% nella sessione di riferimento, con un volume giornaliero che ha superato i 5 miliardi di dollari.
Sul fronte ETF, gli spot Solana hanno raccolto circa 56,6 milioni di dollari di afflussi netti nell’ultimo mese, con Bitwise e Fidelity che continuano ad accumulare esposizione SOL per i propri prodotti.
Western Union ha annunciato il lancio della stablecoin USDPT su Solana entro maggio, pensata per il settlement globale delle rimesse internazionali.
Sul piano infrastrutturale, l’upgrade di consenso Alpenglow è previsto nel terzo trimestre 2026 e porterà la finalità dei blocchi a circa 150 millisecondi.
Per le applicazioni di pagamento in tempo reale e per il trading ad alta frequenza on-chain, il salto di performance sarà piuttosto importate.
Solana sta diventando il secondo polo infrastrutturale per i pagamenti e la DeFi.
Il Digital Asset Market CLARITY Act, fermo da settimane in Senato, ha trovato la via per arrivare al markup del Senate Banking Committee fissato per il 14 maggio 2026.
Lo sblocco e’ arrivato grazie al compromesso negoziato dai senatori Thom Tillis (R-NC) e Angela Alsobrooks (D-MD) sulla questione dello yield offerto ai detentori di stablecoin. Il testo finale vieta agli emittenti di erogare rendimenti basati sul semplice possesso delle riserve, ma consente incentivi legati ad attività o transazioni effettive. Così resta in piedi il modello di business delle aziende crypto e si protegge la marginalità delle banche tradizionali sui depositi.
I principali player del settore hanno reagito subito. Coinbase, Circle e le trade association di riferimento hanno espresso supporto pubblico al compromesso e chiesto al Banking Committee di accelerare il markup.
Se il 14 maggio si chiude con un voto favorevole, il testo può arrivare in aula al Senato già’ nelle settimane successive. Le implicazioni sono dirette su tre fronti: i prezzi di Ethereum, le richieste pendenti di ETF spot legati ad altcoin di prima fascia (SOL, ADA, XRP) e l’ingresso di player tradizionali nel comparto delle stablecoin.
Il mercato delle stablecoin, oggi del valore di 319 miliardi di dollari. Per chi segue il comparto crypto, il 14 maggio e’ uno spartiacque normativo. Un esito positivo consoliderebbe il quadro avviato con il GENIUS Act sulle stablecoin approvato lo scorso anno e completerebbe l’architettura legislativa che gli operatori aspettano da tempo.
Flash news su un nuovo token, KAIO, che è stato lanciato il 6 maggio 2026 con un Token Generation Event che ha prodotto una delle oscillazioni di prezzo più spettacolari dell’anno
Nelle prime ore di negoziazione, KAIO ha registrato uno swing intraday fino al 9.900%, partendo da un prezzo iniziale nell’area 0,17-0,19 dollari. Il volume nelle prime 24 ore ha sfiorato i 32 milioni di dollari, con una capitalizzazione di mercato attestatasi intorno ai 117 milioni.
Ma di cosa si tratta? KAIO è un protocollo di tokenizzazione degli asset reali (RWA) incubato da Laser Digital, la divisione crypto del colosso bancario giapponese Nomura Holdings.
Il progetto ha chiuso un round di finanziamento da 8 milioni di dollari con la partecipazione di Tether, che ha scelto di sostenere l’iniziativa nell’ambito della propria strategia di espansione nella tokenizzazione degli asset del Medio Oriente.
La quotazione è avvenuta in simultanea su Bitget e KuCoin il 6 maggio, mentre Coinbase Markets ha comunicato l’attivazione della coppia KAIO-USD, subordinata al raggiungimento di soglie di liquidità adeguate.
La tokenomics prevede una supply totale fissa di 10 miliardi di token, con circa 681 milioni in circolazione al momento del TGE (6,8% del totale). La distribuzione riserva il 37,5% a comunità e liquidità, il 17% alla fondazione e il restante a team e investitori con periodi di vesting progressivi.
E’ un progetto agli inizi, ma sicuramente da seguire.
L’approfondimento video di questa settimana riguarda il piano di accumulo (PAC) dedicato a Bitcoin.
Quindici anni fa, Bitcoin era poco più di un esperimento crittografico. Oggi vale migliaia di euro per singola moneta, capitalizza quasi 1,8 trilioni di euro e persino alcune banche centrali ne discutono le implicazioni monetarie.
C’è un modo più intelligente di farlo. Si chiama PAC Bitcoin ovvero Piano di Accumulo del Capitale, e consiste nell’acquistare una quota fissa di Bitcoin a intervalli regolari, mese dopo mese, senza preoccuparsi del prezzo corrente.
In questo video abbiamo cercato di spiegare come funziona il PAC, perché farlo su Bitcoin e quali sono i migliori prodotti regolamentati per crearlo oltre alle piattaforme più adatte.
Trovi la il nostro approfondimento sul sito di webeconomia.it
La settimana appena conclusa è stata positiva per Bitcoin e in generale per tutto il settore.
Le prossime due settimane saranno molto importantei. La prima è il 14 Maggio: il markup del CLARITY Act in Senate Banking Committee. Un esito positivo apre la strada al voto plenario entro l’estate, con conseguenze dirette sui prezzi, sulle richieste pendenti di nuovi ETF spot di altcoin di prima fascia e sull’attrazione di capitali istituzionali verso prodotti regolamentati.
La seconda data è la fine di Maggio: una chiusura mensile di Bitcoin sopra gli 80.000 dollari, , sarebbe la conferma definitiva di una possibile ripresa del mercato.
Continua a seguirci per restare aggiornato sulle ultime tendenze e gli sviluppi nel mondo delle criptovalute e della finanza digitale.
Ti lasciamo i nostri riferimenti social sui quali è possibile seguirci:
Facebook: https://www.facebook.com/Webeconomia
Twitter : https://twitter.com/Webeconomiait
Instagram : https://www.instagram.com/webeconomia
Telegram: https://t.me/webeconomia
TikTok: https://www.tiktok.com/@webeconomia
Threads: https://www.threads.net/@webeconomia
Buon trading e alla prossima newsletter!
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.