RSS Amplifier

20/80 di WeAreMarketers · Aug 22, 2026

Un muro da 12,3 milioni 🧱​👁️‍🗨️

0
Sign in to vote or save

WeAreMarketers · 20/80 di WeAreMarketers

Benvenuto in 20/80.

Quest’anno hai fatto le vacanze in almeno 400 destinazioni diverse, in base a quale amico ti compariva fra le stories o nel feed.

La Gen Z invece, questa estate ha provato a sparire da quella lista e farsi vedere il meno possibile.

Mentre una generazione intera impara a nascondersi, dagli USA arriva una ricerca su un'altra abilità sottovalutata: come sbagliare bene, e farsi pagare di più per farlo.

Sei pronto?

Si comincia!

  • Il muro da 12,3 milioni che attira la Gen Z 🧱​👁️‍🗨️​

  • L'errore che può valore il 71,8% in più😥​🤯

  • Il peggior nemico del lavoro da remoto puoi batterlo così🫂​🫥​

Continua a leggere…

La Gen Z sta ufficialmente migrando.

Il nuovo esemplare di Gen Z sta abbandonando gli ambienti pubblici e patinati a favore di posti dove di persone ce ne sono massimo 20.

Il suo nuovo habitat naturale sono le micro-community, dove i contenuti sono spontanei. E soprattutto dove l’esemplare possono avvistarlo in pochi.

Ti ricordi che avere pochi amici e pochi follower era da sfigato?

Ora è ciò a cui aspiriamo.

Lo dimostra Yope: una startup londinese che ha chiuso un round Series A da 12,3 milioni.

È la micro - community per eccellenza del 2026. Una piattaforma a pagamento fatta di tanti piccoli gruppi privati a cui accedi solo tramite invito.

Loro lo definiscono un “muro fotografico” che gli utenti usano per condividere foto.

Non hai un feed né una sezione di ricerca, anche perché è tutto riservato quindi non puoi usarla per spettegolare sulla tua nuova crush.

L’unica traccia di AI e automazioni è un riepilogo periodico dei ricordi condivisi nel gruppo. A due anni dal lancio ha raggiunto 15 milioni di utenti, mezzo miliardo di foto.

Budget per il marketing zero, tutta crescita per passaparola.

Più organico di un amico che ti invita c’è davvero poco.

Il nuovo esemplare di Gen Z apprezza molto anche l’ibrido fra Twitter e MySpace.

Si chiama noplace, serve a personalizzare al 100% i profili e condividere brevi note di testo senza condividere nessuna foto. Ha già scalato le classifiche dell’App Store in 24 ore.

Poi l’ultimo, il più figo di tutti.

Ti immagini apparire sulla home del telefono dei tuoi amici?

Locket Widget te lo permette.

Non è neanche un social.

Mette un widget sulla home del telefono. Se vuoi mandare una foto a un amico, la scatti e comparirà sulla sua home in automatico. Puoi raggiungere solo 20 persone.

Dai, hai pensato anche tu l’amico che manderebbe foto idiote durante le call.

Su nessuna di queste piattaforme puoi incappare in pubblicità o profili che cercano di venderti qualcosa.

Anche il comportamento su Instagram si sta trasformando. Crescono gli spam account, secondi profili dove si pubblica contenuto grezzo, non curato o patinato. Il 70% dell’engagement è tramite DM.

Se è questo il tuo target, punta su gruppi e community grandi quanto una cena di Natale o un borgo abbandonato del sud.

Challenge che riuniscano poche persone, con la possibilità di conoscersi e di essere “schermate” dal mondo esterno.

Insomma, la Gen Z sta diventando un po’ più…riservata.

Prossimo ritorno? Noi scommettiamo sui forum.

  • L’AI può causare la fine del mondo? Dario ne ha parlato con Pietro, consulente di cybersecurity per il senato. Ha dato voce a tutte le nostre ansie come il migliore dei film di fantascienza. Si parla di superintelligenza, di chi 10 anni fa veniva considerato pazzo e di quel numero mezzo sconosciuto al mondo, il P(doom). E se la pennetta USB che hai lasciato nel cassetto può contenere una superintelligenza. Scopri tutto in una sola puntata, guarda il video.🔚​

Hai sbagliato.

Capita a tutti, un po’ come quando dici “anche a te” dopo le condoglianze ai funerali e vorresti solo sotterrarti per l’imbarazzo.

Sì, lo abbiamo scritto davvero e non lo cancelleremo nonostante sia una battuta non voluta…

Fatto sta che un errore capita a chiunque, anche al più preciso dei freelance o dei brand sul mercato.

Un lotto prodotto con un errore di stampa o di grafica, un progetto a cui tenevi con quel refuso che proprio non hai visto e chi più ne ha più ne metta.

Il primo istinto è nasconderlo, far finta di niente o dar via direttamente tutto il magazzino o il progetto.

E se invece lo vendessi?

È successo anche ad Artist Colette, una produttrice americana di accessori per capelli.

Ha prodotto una serie di clip per capelli con un errore di stampa e lo ha ammesso su TikTok, proponendo rimborsi ai clienti.

Si è scusata con lo stesso senso di colpa di qualcuno che ha cancellato il tuo ultimo salvataggio di The Witcher 3.

Il video è diventato virale e ne ha vendute una quantità sufficiente a riempire i magazzini dei parrucchieri dell’intero stato.

Science Says però ci ha trovato dentro un pattern utile, analizzando 7 diversi casi e 3.114 aste su Ebay.

Un quadro con una macchia di colore è richiesto dal 27% di persone in più, disposte a pagarlo il 71,8% in più rispetto a un quadro dello stesso autore, senza macchia.

Lo stesso è successo con una barretta di cioccolato dal sapore intenso e squilibrato (circa il 26% in più di richiesta) e con una canzone che aveva un errore di registrazione della traccia (il 18% di download).

Ovviamente non basta un errore qualunque, altrimenti chiunque potrebbe iniziare a vendere capi danneggiati o registrazioni pietose.

Non è valido nel caso di oggetti che hanno una utilità specifica: nessuno compra un deodorante che non fa il suo lavoro o un integratore che integra solo stress perché è inutile.

Viene tollerato bene e addirittura richiesto in casi specifici.

  1. Se è accidentale. Produci un lotto di cappellini con scritto “esperto di tunnel” invece di “esperto di funnel” e verrai perdonato. Anzi, lo vorranno tutti, è da pensarci davvero e poi farlo per sbaglio.

  2. Se sei un brand affermato sul mercato.

    Non rifiuteremmo un Plasmon o un Loacker dal sapore più intenso, ma non proveremmo mai una ricetta venuta male all’ultimo biscottificio sul mercato, giusto?

  3. Se lo racconti bene e lo inserisci in una cornice di storytelling più ampia.
    Diciamo che se fino a ieri non pubblicavi nessun contenuto e dopo l’errore diventi il content creator più presente sulla piattaforma, non ti crederà nessuno. Se invece hai alle spalle una content strategy già basata su valori come la trasparenza, la fiducia, e l’attenzione al cliente allora può funzionare.

Vale anche se sei un freelance: se consegni un file con un errore a un cliente appena entrato penserà che non ti importi. Se lo fai con uno che conosci da anni, capisce che è accidentale.

In entrambi casi presentalo per quello che è: un errore, senza arrampicarti sugli specchi.

Il tuo prossimo errore potrebbe rivelarsi il miglior prodotto mai lanciato.

Però The Witcher 3 salvalo di corsa.

  • Una lezione di pilates entra nella storia. La lezione di pilates a cui voleva andare Andrew, un dipendente di un’azienda AI in Australia, era soldout. Così ha chiesto a un agente OpenClaw che stava testando, di controllare se ci fosse un modo di scalare la posizione. L’agente ha trovato una falla nel sistema di prenotazione della palestra e ha buttato fuori il primo della lista, lasciando il posto ad Andrew. Senza chiedergli se fosse d’accordo. È il primo caso registrato di un agente che aggira i sistemi senza avvisare o chiedere il permesso. Ora c’è da chiedersi: in questi casi la responsabilità di chi è?🧘‍♂️​

  • L’Università degli Influencer è una costosa realtà. L’Arizona State University offre una facoltà in content creation, per formare i social media strategist, podcaster e content creator del futuro. Il corso costa solo 142.000 dollari.🎞️​

  • Non puoi mentire a Chat: Open AI ha lanciato ChatGPT for Teens, una modalità che attiva filtri più severi in automatico, non appena sospetta che l’utente sia minorenne. L’esperienza limita i contenuti a rischio, scoraggia scorciatoie sui compiti complessi o scolastici, aggiunge controlli parentali. Non serve dirgli che hai 17 anni e due mesi, perché per capire l’età dell’utente, OpenAi monitora più di 2.000 segnali diversi.🔞​

  • Le tue campagne hanno la memoria corta: Google ha aggiornato la documentazione sulle Branded Searches: Performance Max è uscito dall’elenco delle campagne supportate, mentre Youtube e Demand Gen restano dentro. La finestra di conversione di default è scesa da 30 giorni a 7. Se misuri l’efficacia tramite PMax, ricontrolla i numeri!👀​

  • Hai un progetto interessante per le mani a cui vuoi dare un po’ di traffico di qualità? Mettilo sotto i riflettori di 131.514 marketer, content creator e imprenditori affamati di novità. Prodotti, servizi, eventi, tool: spiegaci di che si tratta e, se ci piace, troveremo insieme la via migliore verso il cuore della nostra community.

    👉 Scopri come uscire su 20/80 e diventare la nuova fissa

Cos’è Marketers Pro?

È la community di chi naviga il mercato con delle coordinate precise.

Ogni settimana escono post, analisi e masterclass esclusive. Fai domande a chi le cose le ha già fatte, testi le novità o vedi come stanno funzionando per gli altri. E quando arriva una novità c’è sempre qualcuno che la sta testando e ti dice come aggiustare il tiro.

Dentro ci sono anche tutte le risorse gratuite che gli utenti lasciano a disposizione per te :)

Se sei già iscritto, ecco cosa non devi perderti questa settimana:

Ok, lavorare da remoto è figo. Ti dà libertà, serenità e silenzio.

Forse troppo silenzio. Il peggior nemico del remote è la solitudine in agguato come il tuo gatto quando esci dalla stanza di notte.

Per questo, quando Davide Chiavetta ha chiesto in community come affrontarla, si è creato uno scambio che può alleggerirla parecchio.👉Combatti la solitudine in compagnia.

Il nostro motto è sempre stato ed è tutt’ora: “incontrarsi online, conoscersi offline“. Viviamo tutti sulla rete, ma sappiamo anche che la vita non finisce davanti allo schermo di un computer. I Marketers Meetup sono aperitivi, cene o ritrovi, aperti a tutti e organizzati dai nostri Ambassador. Vuoi conoscere i Marketers della tua città?

👉 Consulta il calendario dei prossimi Meetup

Se questa edizione ti ha lasciato qualcosa, siamo tutti orecchi qui sotto 👂🏻

Buon weekend,

la Marketers Family.

Lascia un commento

Nessun post

Read the original on wearemarketers.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.