Benvenuto in 20/80.
“Alexa, ordinami la carta igienica”.
Lo abbiamo detto tutti almeno una volta no?
Va bene dai, lo sappiamo che l’hai urlato direttamente dal bagno.
In poche ore ti arriva la confezione da 24 rotoli extra-morbidi con aloe vera, quella che non avresti mai comprato e ti fa sentire coccolato come in una spa.
E che costa il 40% in più della busta che prendi di solito al supermercato.
Amazon l’ha misurato quest’estate.
Gli ordini gestiti dal suo assistente vocale valgono, in media, il 40% in più a ordine rispetto a quelli fatti a mano. E gli utenti di Alexa for Shopping sono raddoppiati nel giro di un trimestre.
Abbiamo speso di più senza che nessuno ci convincesse di niente, senza neanche vedere il prezzo.
O meglio, abbiamo delegato la scelta a uno che parla come un maggiordomo ma sceglie come un bambino in un negozio di giocattoli: punta al Lego più grande senza guardare il prezzo.
Da settembre conviene ricominciare a comprare a mano e chiedere ad Alexa solo che tempo fa.
Mentre Alexa ti frega sulla carta igienica, qualcuno ti dà 10.000 per non tornare in ufficio a settembre.
E con una sola parola puoi ricavare il 17% dai tuoi clienti 👀.
Sei pronto?
Si comincia!
10.000 dollari per non tornare più in ufficio a settembre 💵🏝️
Il 17% in più con una sola parola (che Ulisse ha nascosto) 🔱💬
Le 3P che ti svoltano il business: scoprile così 🧑🏻💼🎩
Naviga il mare senza competitor: usa agosto così 🔱🛥️
Continua a leggere…
Ad agosto, in ogni gruppo WhatsApp, c’è sempre uno che scrive: a settembre mollo tutto, faccio il nomade digitale.
Forse quest’anno a scriverlo sei proprio tu, che ti sei fatto le ferie in Sicilia e ti sei innamorato.
Poi arriva settembre e torni alla stessa scrivania di prima ma più abbronzato.
Noi la fantasia la conosciamo bene: vuoi l’isola e il portatile sulle ginocchia. Tipo Tom Hanks in Cast Away, ma con più bolletta della fibra e meno naufragio. Ti manca solo Wilson.
E in un certo senso da oggi puoi anche averla, l’isola 👀.
Tulsa, in Oklahoma, ha trasformato la fantasia in un assegno vero: 10mila dollari, a chi si trasferisce lì e lavora da remoto per almeno un anno.
Si sono accorti che è più facile convincere un lavoratore da remoto a restare che una multinazionale ad aprire una nuova sede.
Nel 2025 il programma ha spinto circa 500 milioni di dollari di nuovo reddito nell’economia locale, con fino a 5.000 posti di lavoro tenuti in piedi.
Mica male, per una città che conosciamo solo per aver separato Chandler e Monica in Friends.
I ricercatori dell’Upjohn Institute si sono chiesti quanti di quei 4.000 si sarebbero trasferiti comunque, senza l’assegno. Risposta: tra il 58 e il 70% no. I soldi hanno spostato davvero le persone, non solo i loro post su LinkedIn.
In Italia ci avevano già fatto su una legge che era rimasta in un cassetto per un anno perché non c’era una mappa dei luoghi applicabili.
È arrivata a fine luglio!
Il governo ha pubblicato l’elenco ufficiale dei comuni montani italiani: 3.715 paesi, più della metà del territorio nazionale.
Se assumi (o ti fai assumere) qualcuno e lo lasci lavorare da lì, lo Stato ti toglie fino a 8.000 euro l’anno di contributi, al 100% per il 2026 e il 2027. Budget stanziato solo per quest’anno: 18,5 milioni di euro.
Al posto di un assegno diretto c’è un decreto attuativo e un allegato PDF da scaricare, il che la dice lunga su chi tra Roma e Tulsa ha la burocrazia migliore.
Ma il messaggio è arrivato uguale da Washington a Roma: un lavoratore che porta lo stipendio da un’altra parte oggi vale un decreto tutto suo.
Il bello è che non devi neanche trasferirti in un paesino di montagna alla Heidi con 3 case e un fornaio, puoi anche restare in Sicilia dopo le ferie.
Sì, ci sono anche le montagne in Sicilia.
Nelle Madonie hanno pensato a darti una scusa concreta per restarci: si chiama Madonie Nomad Residency, tre giorni di festival con workshop, incontri e networking tra professionisti internazionali e comunità locale, iscrizione gratuita.
Dietro il festival resta in piedi una struttura vera: postazioni di coworking con connessione ad alta velocità per una giornata di lavoro seria, e alloggi diffusi nel borgo, pensati sia per i tre giorni dell’evento sia per chi decide di restarci più a lungo.
Per la nostra community ci sono altri vantaggi: il 20% di sconto sul soggiorno nelle strutture convenzionate con il codice Marketers20, il transfer gratuito da e per l’aeroporto di Palermo, e un’esperienza gratuita sul territorio organizzata nelle mattine del festival.
👉Scopri il programma del festival e iscriviti (è gratis).
L’isola ce l’abbiamo, per Wilson ci stiamo ancora lavorando.
Perché nessuno ricorda le tue storie (e come cambiarlo con un solo trucco). Non è mai una questione di argomento. È il punto di vista da cui lo racconti. Mr Nobody, sul palco del Marketers World 2025, mostra come lo stesso fatto banale possa diventare irresistibile o completamente dimenticabile, a seconda di chi lo racconta e da dove lo guarda. Se fai video, contenuti o anche solo mandi email ai clienti, questo speech ti cambia il modo di scrivere la prima riga. 🎙️
“Buongiorno Marco” “Qual è la sua tariffa, Marco?” “Marco, non vorrebbe cambiare per una tariffa agevolata?” “Con noi risparmierebbe, Marco”.
Ti è già venuta voglia di chiudere la mail e lanciare il telefono in acqua?
Il tipico effetto di quel call center che ripete il tuo nome a ogni frase. Ti fa salire una rabbia distruttiva stile Polifemo accecato.
Eppure quello stesso meccanismo, usato con la dose giusta, vale il 17,3% in più a scontrino.
Uno studio della Monash University ha misurato cosa succede quando il personale di un’attività chiama i clienti per nome.
L’upsell passa dal 22,6% al 48,4%. La soddisfazione cresce del 15,9%.
Una sola parola aggiunta al momento giusto.
Al momento giusto, appunto. Perché se la metti ovunque aumenta solo il rischio di essere bloccato, insultato e maledetto fino alla 7° generazione.
Dove, come e quando usarlo:
Il timing conta più della frequenza. Dire il nome in un punto casuale della conversazione fa salire l’accettazione dell’upsell del 17,2%. Se invece lo attacchi proprio alla proposta commerciale (“Maria Luigia, le andrebbe di aggiungere anche...”), l’effetto sparisce del tutto. Il cervello riconosce la leva di vendita e si chiude.
C’è un tetto, e il call center lo sfonda ogni volta. Ogni due frasi, la soddisfazione sale del 9,1%. Ogni frase, l’effetto crolla e il cliente inizia a sentirsi osservato più che coccolato. La differenza tra un servizio caldo e uno inquietante sta tutta lì.
Chi parla per primo vince a mani basse. L’effetto si rafforza se è il dipendente a presentarsi prima di chiedere il nome al cliente perché diventa uno scambio.
Il contesto può ribaltare tutto. Alla farmacia, mentre compri una crema per quell’ascesso imbarazzante, sentirti chiamare per nome ad alta voce non è cortesia, è un’invasione. L’effetto si inverte completamente. Prima di applicare questa leva, chiediti se il cliente in quel momento vuole essere riconosciuto o vuole sparire.
Ma se gestisci email, community o customer care che fai?
Nelle email, usa il nome una volta nel corpo del testo, non nell’oggetto e di nuovo nell’incipit e poi alla fine. La ripetizione ravvicinata brucia l’effetto prima ancora che il lettore inizi a leggere.
Negli script di vendita o supporto, inserisci il nome a metà conversazione, mai agganciato alla proposta commerciale.
In community o gruppi, presentati sempre prima di rivolgerti a qualcuno per nome. Cambia la percezione da utente qualsiasi a persona.
Se percepisci che è forzato e che di persona non lo useresti mai, allora evitalo.
In fin dei conti anche Ulisse si è salvato con un nome falso.
BMW trasforma il cruscotto in un cartellone per Spider-Man. La settimana scorsa alcuni proprietari BMW hanno acceso l'auto e si sono ritrovati lo schermo centrale invaso da un trailer del nuovo Spider-Man. L'azienda l'ha chiamata una sorpresa speciale. I guidatori potevano saltarla, ma questo non ha fermato la valanga di lamentele online. Il confine tra comprare un'auto e abbonarsi a un canale pubblicitario si assottiglia ogni giorno di più. 🕷️
Aperol sfida la birra sul terreno degli stadi. Campari ha portato lo Spritz al concerto di Bad Bunny a Milano e ha venduto 22mila bicchieri in una sera. Ora punta a eventi sportivi e concerti, territorio da sempre dominato dai brand di birra. Le vendite Aperol crescono del 3,3% quest'anno: un colosso italiano inizia a far paura ai grandi della birra a stelle e strisce.🍹
Un tatuaggio per un colloquio. La startup AI LemonLime aveva promesso un colloquio immediato a chi si tatuava il suo logo durante un evento aziendale. Sette persone l'hanno fatto davvero. Il fondatore si è scusato su LinkedIn ammettendo di aver sbagliato, e l'azienda pagherà la rimozione a chi la vuole. 💉
Kellogg rimette i giocattoli nei cereali dopo dieci anni di scatole vuote. Frosted Flakes e Froot Loops tornano ad avere il gadget dentro la confezione. La mossa punta a riportare i genitori nostalgici, più che i bambini, dopo che yogurt proteici e burritos surgelati hanno eroso le vendite del comparto cereali. 🥣
Hai un progetto interessante per le mani a cui vuoi dare un po’ di traffico di qualità? Mettilo sotto i riflettori di 131.514 marketer, content creator e imprenditori affamati di novità. Prodotti, servizi, eventi, tool: spiegaci di che si tratta e, se ci piace, troveremo insieme la via migliore verso il cuore della nostra community.
Cos’è Marketers Pro?
È la community di chi affronta i problemi e trova soluzioni ogni giorno.
Ogni settimana escono post, analisi e masterclass esclusive. Fai domande a chi le cose le ha già fatte, testi le novità o vedi come stanno funzionando per gli altri.
Se sei già iscritto, ecco cosa non devi perderti questa settimana:
“Ma quindi che lavoro fai?” te l’hanno già chiesto questa settimana?
A ogni riunione di famiglia di Ferragosto, c’è sempre quell’amica o quella zia che proprio non capisce cosa fai. Solo che a volte siamo confusi anche noi e non sappiamo rispondere, soprattutto quando di cose ne facciamo tante.
Non c’è periodo migliore di agosto per farsi qualche domanda e, come Donato De Tullio, darsi finalmente la risposta giusta. Per beccare il target reale a settembre.
👉 Scopri le 3P del tuo lavoro (e rispondi una volta per tutte ai tuoi parenti)
Ad agosto si ferma tutto, persino la Terra smetterebbe di girare se potesse.
Ma siamo sicuri sia la scelta giusta? E se prima di andare in ferie convenisse fare quei contenuti in più, proprio ora che la permanenza sulle piattaforme si allunga?
Cristiana Mantenuto ha lanciato una proposta interessante in community per vedere i vantaggi di agosto (ignorando i 2000° gradi all’ombra).
👉 Scopri come usare agosto a tuo favore.
Il nostro motto è sempre stato ed è tutt’ora: “incontrarsi online, conoscersi offline“. Viviamo tutti sulla rete, ma sappiamo anche che la vita non finisce davanti allo schermo di un computer. I Marketers Meetup sono aperitivi, cene o ritrovi, aperti a tutti e organizzati dai nostri Ambassador. Vuoi conoscere i Marketers della tua città?
👉 Consulta il calendario dei prossimi Meetup
Se questa edizione ti ha lasciato qualcosa, siamo tutti orecchi qui sotto 👂🏻
Buon weekend,
la Marketers Family.
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.