Abbiamo saltato la newsletter della settimana di Pasqua e siamo comunque in ritardo anche questa settimana. Ma non siamo solo dei perditempo, stiamo lavorando a nuove proposte di formazione sull’AI Literacy (ma esageriamo sull’ “epistemic literacy”) per studenti, docenti e aziende.
Se ti interessa contattaci per email:info@wearelogon.it
(Sì, questo è un messaggio promozionale, e il disclaimer lo scriviamo piccolo piccolo)
Ora vediamo qualche link in cui siamo inciampati nelle ultime due settimane.
Come al solito quelli importanti sono alla fine.
Is Ubiquitous AI Writing Inevitable?
Il dibattito sull’AI usata dai professionisti della scrittura, comincia da un romanzo cancellato per sospetto uso di AI e prosegue con una riflessione sul sistema che dà priorità a velocità, volume ed engagement al di là della qualitàTroppo potente per uscire
Altro argomento di dibattito. Anthropic non renderà disponibile il nuovo Claude Mythos Preview al pubblico perché “ancora troppo pericolosa” : prudenza pura, strategia di controllo o posizionamento di mercato?Why Do We Tell Ourselves Scary Stories About AI? (Quanta Magazine) Narrazioni apocalittiche sull’AI, recaptcha impossibili per gli umani e autopoiesi. Vogliamo davvero progettare agenti autonomi?
AI Has Limits (Even if Many AI People…)
Recensione del libro The Irrational Decision: How We Gave Computers the Power to Choose for Us di Benjamin Recht: la domanda non è se l’IA sia buona o cattiva, ma quali sono i suoi limiti.
Slopaganda
Caso emblematico di propaganda generata con AI: contenuti apparentemente innocui (tipo LEGO) usati per veicolare messaggi politici. Il punto è la banalizzazione della manipolazione (anche qui sull’attuale guerra dei meme)Fractured reality, il rapporto pubblicato dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea sull’impatto delle tecnologie digitali sulla democrazia in Europa.
How Zombie Flow Took Over Culture Un nuovo concetto “Zombie flow” per ripassare da dove viene il concetto di flow e che ha fine ha fatto fare? ai tempi dello scrolling infinito
Niente social ai ragazzini?
Critica alle proposte di vietare i social ai minori: è una risposta semplice a un problema complesso.
3 link per ripensare l’antropomorfismo dell’AI
E se prendessimo l’antropomorfismo sul serio? Possiamo usarlo a nostro vantaggio senza diventare ingenui? Ma antropomorfizzare chi? Quale esempio dell’umano? Quale narrazione? Quali relazioni vogliamo instaurare? E che c’entrano le humanities? Qualche lettura per confonderci le idee.
Making AI More Human
Le “artificial humanities”: integrare scienze e discipline umanistiche per progettare AI guidate da valori e consapevolezza culturale. Perché il problema non è solo tecnico, ma nelle metafore e nelle idee di umano che incorporiamo nei sistemi.You Should Anthropomorphise Your AI
Lettura lunga, l’autrice propone un cambiamento radicale nel modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale, superando il timore dell’antropomorfizzazione. L’AI companion progettato per sfruttare la solitudine moderna, rendendo gli utenti dipendenti, andrebbe riprogettato secondo archetipi ancestrali differenti.Mio padre non sapeva usare un telefono cellulare.
L’etica dell’esempio: relazioniamoci all’IA come un “bambino in formazione” che assorbe i nostri comportamenti (anche e soprattutto i peggiori)
In ogni caso, questi erano i nostri auguri di Buona Pasqua per voi
E per Pasquetta (ma forse non lo vedrete mai più)

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