Un programma che approfondisce temi d’attualità nel mondo dell’arte, con uno sguardo trasversale e multidisciplinare che dà la parola a storici dell’arte, artisti e conservatori, scrittori e critici, per parlare di artisti, opere d’arte, musei e nuovi linguaggi artistici. Ogni settimana l’inserto dedicato a una mostra scelta dalla redazione e raccontata dai curatori. E una selezione di notizie e segnalazioni di inaugurazioni da non perdere.
Possono le macchine fare arte? Parte da questa domanda, semplice ed estremamente complessa al tempo stesso, il saggio di Luigi Bonfante Arte senza artista (Johan & Levi Editore), al centro della puntata di Voci dipinte. I passi da gigante compiuti dall’intelligenza artificiale generativa rendono le immagini create da software come DALL-E, Midjourney o Stable Diffusion sempre più difficili da…
Tante Art Basel, ma una sola Basilea: la fiera d’arte più importante del mondo con il tempo è diventata un marchio globale con cinque piattaforme, ma la sua identità resta radicata nella storia della città d’arte renana. Basilea si trasforma ogni anno in un ecosistema che accoglie decine di migliaia di visitatori attirati da Unlimited – selezione di opere monumentali – e da Parcours – una…
Una geografia emozionale che unisce arte, architettura, cinema e design in un viaggio visivo avvincente ed erudito: l’ Atlante delle emozioni di Giuliana Bruno appena ristampato per le edizioni Johan and Levi è stato e resta un testo fondamentale per i Visual Studies. La prima edizione italiana risale al 2006: da allora le prospettive inedite proposte da questa originale mappa della storia…
“ La lamentatio circa lo stato della critica d’arte, che manca, è mediocre o assente, è un sottogenere letterario in voga .” Scrive lo storico dell’arte Michele Dantini “ I punti di vista sono molteplici, persino concorrenti. Sembrano tuttavia convergere in un’amnesia . (…)“ In questa puntata di Voci Dipinte interroghiamo la critica d’arte non solo come genere, ma anche come ruolo di…
«Fuori dai punti di vista è la pittura che si libera di tutto, che prende il suo corpo nello spazio e ogni volta è una realtà inattesa e sorprendente. Non è mai una cosa scontata» ha detto Felice Varini ai microfoni di Rete Due. In occasione della sua prima grande mostra antologica in Svizzera, la redazione di Voci Dipinte ha deciso di dedicare al grande artista ticinese, ma parigino d’adozione,…
Lo sfruttamento minorile nelle miniere di oggi, i paradossi del commercio internazionale, le implicazioni sociali ed ecologiche della globalizzazione, ma anche le gravi conseguenze sul territorio e sulla salute dei lavoratori che hanno avuto le attività di estrazione del carbone nel Nord-pas-de-Calais, uno dei più importanti bacini minerari in Europa. Bertille Bak, artista francese nata ad Arras –…
«Strano, che la tua mano sappia infondere non solo bellezza, ma anche fuoco» . Nelle parole del poeta inglese Edmund Waller si cela una caratteristica fondamentale dell’opera di Anton van Dyck: un artista che non si limitò a ritrarre l’aristocrazia, ma ne colse l’anima più inquieta. La biografia di Anton van Dyck è stata spesso raccontata in chiave aneddotica: il bambino prodigio di Anversa,…
Cosa unisce il cinema di Monicelli, le performance di Carla Lonzi e l’ironia feroce di Maurizio Cattelan? Secondo quanto propone la mostra Tragicomica in corso al MAXXI di Roma e nata dalla collaborazione tra il Maxxi stesso e il Centre d’art Contemporaine di Ginevra, sarebbe la particolare “sensibilità nazionale italiana” per il tragicomico, un filo rosso presente nella filosofia, nel cinema, nel…
® Casa mia è il progetto espositivo di Zilla Leutenegger pensato per il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. L’artista zurighese, una delle figure più note dell’arte contemporanea svizzera, da anni esplora il tema degli spazi privati dell’universo domestico; per l’occasione ha trasformato le sale del museo, un tempo residenza borghese appartenuta ad agiate famiglie, nelle stanze di una nuova…
® «La mia tv sperimentale non è sempre interessante ma non è nemmeno sempre priva di interesse, come la natura che è bella non perché cambia in modo meraviglioso, ma semplicemente perché cambia.» Scrive Nam June Paik in un suo saggio pubblicato nel 1963. Prendendo le mosse da opere storiche di Nam June Paik e soprattutto, da quelle dei pionieri della videoarte svizzera, l’Aargauer Kunsthaus e il…