Dieci anni fa, quando ho percorso il Cammino di Santiago, dopo qualche giorno ero diventato un vero e proprio pellegrino integralista.
Solo ostelli pubblici.
Pasti rigorosamente condivisi.
Guai a salire su un mezzo a motore, anche solo per visitare una città a fine tappa. L’ascensore? Bandito.
Tutto ciò che sapeva anche lontanamente di “turistico” mi sembrava un tradimento dello spirito del cammino.
Perché il pellegrino, nella mia testa, doveva faticare. Doveva sudare. Doveva puzzare.
Col senno di poi sorrido pensando a quanto fossi estremo.
Oggi, però, mi trovo spesso davanti all’estremo opposto.
Organizzando cammini di gruppo ricevo sempre più richieste per renderli il più comodi possibile: meno chilometri, meno dislivello, zaino trasportato, camera singola perché nei cameroni si russa, il phon, la Coca-Cola, la torta fatta in casa, il transfer per evitare quel tratto...
E allora mi viene spontanea una domanda.
Non credo che un cammino debba essere vissuto per forza come un pellegrino medievale. Se una comodità ci permette di goderci di più l’esperienza, ben venga.
Ma fino a che punto possiamo eliminare la fatica senza perdere una parte di ciò che rende un cammino... un cammino?
Non ho una risposta definitiva.
Però credo che, ogni tanto, valga la pena fermarsi a chiederselo.
Buongiorno, questa è “Passi a Nord-Ovest”, qui ti porto a camminare anche quando non sei sul sentiero: nuove escursioni, curiosità, consigli e aneddoti che, forse, non sapevi di voler sapere.
Ho un amico che ha una teoria piuttosto semplice: qualunque montagna tu gli faccia vedere, lui la confronterà sempre con la val Maira.
Le Tre Cime di Lavaredo? “Bellissime... ma vuoi mettere la Gardetta?”
Per anni l’abbiamo preso in giro, poi ho dovuto ammettere che, in fondo, aveva ragione lui.
L’altopiano della Gardetta è uno di quei luoghi che ti fanno pensare alle Dolomiti, ma con un enorme vantaggio: molti, molti meno turisti.
Milioni di anni fa qui c’era il mare e sulla sabbia camminavano i dinosauri. Oggi, al posto loro, ci camminiamo noi, circondati da un paesaggio che sembra appartenere a un altro mondo.
Il 19 e 20 settembre saluteremo l’estate percorrendo il tratto più spettacolare dei Percorsi Occitani, in un trekking di due giorni che, se ancora non conosci la Val Maira, è uno dei modi migliori per innamorartene.
Se ti ispira, trovi tutte le informazioni sul nostro sito.
Stai pensando al tuo prossimo cammino? Qui trovi le partenze di gruppo in programma.
Sono indicati solo i viaggi con posti ancora disponibili.
21/23 Agosto → Valle delle Meraviglie (CONFERMATO, ULTIMI POSTI!)
19/20 Settembre → Giro della Gardetta (quasi CONFERMATO)
ALCUNE DELLE PROSSIME ESCURSIONI GIORNALIERE
Giovedì 23 Luglio Cima Losetta (saliamo su un tremila!)
Mercoledì 12 Agosto: Eclissi di Sole sul Monte Vecchio a Limone
E per non perderti nulla… c’è la community WhatsApp. La trovi QUI. 👇
Ti piacerebbe partire per un cammino, ma non sei sicuro di farcela?
Abbiamo creato un gruppo WhatApp in cui proponiamo uscite giornaliere di circa 20 km per allenarti, testare lo zaino e capire il ritmo dei cammini di più giorni.
Uscite aperte a tutte e tutti, per info entra QUI.
Hai già camminato con noi? 👣
Lasciaci una recensione: ci vuole meno di due minuti e ci aiuta a raggiungere nuove persone che, magari, stanno cercando proprio il loro prossimo cammino.
Quando siamo esposti a un nuovo comfort ci adattiamo a esso e le vecchie comodità, a cui avevamo accesso, diventano inaccettabili. In altri termini, il comfort di oggi è il disagio di domani.
Se la riflessione di questa newsletter ti ha fatto pensare, questo libro potrebbe piacerti.
In “Troppo comodi”, il giornalista Michael Easter parte da una domanda semplice: e se molte delle comodità che ci semplificano la vita ci stessero, in realtà, togliendo qualcosa?
Attraverso studi scientifici, viaggi e incontri sorprendenti, mostra come una piccola dose di fatica, incertezza e scomodità possa renderci più resilienti, più presenti e persino più felici.
Non parla solo di cammino, ma mentre lo leggevo mi è venuto spontaneo pensare ai sentieri: forse è proprio quando lo zaino pesa un po’, il telefono non prende e bisogna conquistarsi ogni passo che riscopriamo perché ci piace camminare.
Se non lo trovi in biblioteca… puoi acquistarlo QUI.
Grazie per essere arrivato fino in fondo. E se la tua voglia di sentieri è insaziabile, qui trovi un mio video da cui prendere ispirazione:
Se hai un suggerimento, una critica utile o un’escursione da consigliarmi, puoi commentare direttamente su Substack o rispondere a questa mail: leggo sempre tutto. E se preferisci, o contattarmi in direct su Instagram.
Un caro saluto e casomai non vi rivedessi…
buon pomeriggio, buonasera e buon cammino!
AVVERTENZE Prima di incamminarsi su un percorso di montagna è sempre fondamentale:
- verificare le condizioni del sentiero;
- consultare il meteo e, in inverno, il bollettino valanghe;
- indossare scarpe, abbigliamento e attrezzatura adeguata
Si raccomanda di scegliere percorsi adatti alla propria esperienza, oppure di affidarsi a una guida qualificata. Il gestore della newsletter declina ogni responsabilità per eventuali incidenti. Non somministrare al di sopra dei 3000 metri.
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