RSS Amplifier

Verba Manent · Jul 3, 2026

La guerra dei droni - Stories Video di Cecilia Sala dall’Ucraina

0
Sign in to vote or save

Verba Manent · Verba Manent

Cecilia Sala è tornata in Ucraina. Sono uscite due nuove puntate di Stories Video che raccontano il bisogno di autonomia che ha spinto l’Ucraina a reinventare il campo di battaglia

Cecilia Sala è entrata nella kill zone, il corridoio di guerra dove i droni hanno cambiato il modo di combattere. E racconta come l’Ucraina stia affidando sempre più la propria sopravvivenza a robot e sistemi senza pilota.

GUARDA SU YOUTUBE

GUARDA SU SPOTIFY

In Ucraina il fronte non è una linea. È un corridoio profondo 30 chilometri e lungo mille. Gli ucraini chiamano questo corridoio “kill zone”. È la porzione di Paese trasformata in un campo di battaglia. Nella kill zone si va in giro col naso all’insù, perché il pericolo sta in cielo e sono i droni.

Lasciamo l’auto e facciamo 12 chilometri a piedi, perché spostarsi in macchina è più rischioso. Ci muoviamo a sei metri gli uni dagli altri, perché stando vicini diventeremmo un boccone ghiotto per i dronisti russi.

Ogni cinque minuti Leo dice: “pausa tra gli alberi per ‘ascoltare il cielo’”. Vuol dire aguzzare le orecchie e cercare di cogliere il ronzio dei droni, che fanno un rumore simile a quello di un motorino in lontananza. Il fatto che ci sia ancora qualche civile impavido che va in giro in motorino non aiuta a risparmiarci gli spaventi.

Ogni tanto passa un robot. La kill zone è piena di macchine pilotate a distanza che fanno cose che prima facevano soltanto i soldati: sparare, portare fuori i feriti e portare dentro le munizioni. È il metodo ucraino per provare a salvare vite, ma di questo parleremo più avanti.

I pochi mezzi guidati da uomini vanno a duecento allora, si chiamano Mad Max o Porcospino, come quello che state vedendo. Sono coperti da gabbie e da aculei.

Visto che i droni esplodono all’impatto, gli aculei spostano l’impatto più lontano dai passeggeri. Se avvenisse contro il parabrezza, il guidatore sarebbe spacciato. Se avvenisse contro il serbatoio, farebbe saltare tutto per aria.

Non sempre questo metodo riesce a limitare i danni, dipende da quanto esplosivo trasporta il drone russo. Percorrendo il lato corto della kill zone, più ti avvicini alle posizioni dei piloti russi, meno strada deve fare il loro drone, più grossa è la bomba che può portare.

Noi siamo poco oltre il centro della kill zone.

Leo è il soldato della 44esima brigata che mi accompagna. Il suo energy drink preferito è uno al gusto mela e kiwi. Viene dal nord ovest dell’Ucraina e non sopporta il caldo del Donbas in estate. Nell’ultimo anno e mezzo, ha passato a casa sei giorni.

Il resto del tempo lo ha passato qui. Dietro di me c’è Oz, un soldato più giovane che parla meglio l’inglese. Se vediamo un drone, il piano è che noi corriamo sotto un albero e stiamo immobili, mentre Leo e Oz sparano in aria e provano a centrarlo col fucile.

GUARDA SU YOUTUBE

GUARDA SU SPOTIFY

“Noi” siamo Maurizio Stanzione, il filmmaker che mi accompagna, e io.

I droni da cui dobbiamo ripararci sono bombe con quattro eliche e una telecamera.

Hanno trasformato il fronte da una linea sottile a un corridoio profondo quanto la distanza che possono percorrere.

A Druzhkivka, in Donbas, noi sfuggiamo da quelli dei russi. Ma i droni che hanno trasformato la guerra li hanno inventati gli ucraini. Delegare la guerra alle macchine è la strategia di sopravvivenza ucraina. È nata da due necessità: la prima era fare i conti con la superiorità numerica dell’esercito russo. Kyiv sta rimpiazzando i soldati che le mancano con i robot. Gli ucraini ti dicono che lo fanno perché “le macchine non sanguinano”.

L’obiettivo per l’anno prossimo è avere 100 mila di questi robot. Un numero alto se si pensa che il totale dei soldati schierati al fronte è circa 200 mila. La seconda necessità era liberarsi della dipendenza dalle munizioni europee e americane.

Questo è il primo anno di guerra senza aiuti degli Stati Uniti. E un’iniziativa dei governi occidentali per spedire munizioni all’Ucraina si è dimezzata: è passata da 18 paesi partecipanti a nove. Se l’Ucraina non si fosse mossa per tempo, ora avrebbe un problema.

Invece il 75% delle armi che usa sul campo di battaglia sono droni inventati e prodotti in Ucraina. In questo modo i cambi d’umore del presidente americano e la burocrazia europea hanno un impatto minore sulla capacità di resistere all’avanzata russa.

Quando abbiamo visto le macchine prendere il posto delle persone sul campo di battaglia, abbiamo sperato in un’evoluzione più pulita della guerra. Più robot, meno sangue: bene. Poi abbiamo capito che era un calcolo troppo ottimista.

Nella kill zone viene ucciso ogni due mesi più o meno lo stesso numero di persone che sono state uccise nella Striscia di Gaza in due anni.

Sono quasi tutti maschi. E indossano una divisa.

💬 Raccontaci qualcosa di te

Ci bastano meno di 5 minuti per capire chi legge questa newsletter e continuare a renderla più utile e interessante.

👉 COMPILA IL SONDAGGIO

📢 Ogni giorno, 2 milioni di persone si informano con Chora e Will
Se vuoi che il tuo brand sia qui, possiamo parlarne.

📧 Scrivici a brands@willmedia.it

Se vuoi continuare a seguirci e ti interessano anche altri temi, qui trovi le altre newsletter di Chora e Will:

  • Black Box Script, lo spazio di scrittura collettiva di Black Box. Nato per chi cerca un’analisi più ponderata e il tempo necessario per riflettere

  • The Talk, che mette al centro le storie delle donne

  • In Camera, che racconta quello che succede nella politica italiana

  • Spinelli, che racconta quello che succede in Unione europea

  • Ctrl+Cash, per capire meglio l’economia

💬 Raccontaci qualcosa di te

Ci bastano meno di 5 minuti per capire chi legge questa newsletter e continuare a renderla più utile e interessante.

👉 COMPILA IL SONDAGGIO

📢 Ogni giorno, 2 milioni di persone si informano con Chora e Will
Se vuoi che il tuo brand sia qui, possiamo parlarne.

📧 Scrivici a brands@willmedia.it

Seguici sui nostri canali:
Instagram - TikTok - Facebook - LinkedIn - Telegram - Youtube
🎙️ Ascolta i nostri podcast

Nessun post

Read the original on verbamanent.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.