Ciao,
Siamo fieri di darvi una notizia in anteprima che siamo sicuri non abbiate mai letto da nessuna parte: questo mese ci saranno le olimpiadi invernali! Lo sappiamo, questa è una NO-TI-ZIO-NA e la parte più croccante? Saranno in Italia, per la precisione a Milano-Cortina.
Scherzi a parte, mentre tutto intorno a noi si prepara ad accogliere i Giochi, ci siamo chiesti: in che modo la musica influenza la competizione più importante al mondo e i suoi atleti?
Così abbiamo scoperto che dietro alle colonne sonore più famose dei giochi c’è un vero genio della musica e che ci sono atleti che non si accontentano di eccellere in un solo talento ma sono anche musicisti pazzeschi.
Tutto questo, però, ci ha fatto pensare che tutti questi artisti e atleti straordinari hanno una cosa in comune: sono solo persone normali che hanno avuto la fortuna di ricevere la spinta giusta per iniziare.
Quindi, ci siamo domandati se anche fra voi ci fosse qualcuno che sta aspettando proprio quella spintarella per iniziare a suonare o per migliorare con il proprio strumento.
Ecco, se vi riconoscete in queste parole, in fondo alla mail
c’è una sorpresa per voi. Ma adesso torniamo alla nostra premessa iniziale: i Giochi Olimpici e Paraolimpici
Ciao Team,
Siamo fieri di darvi una notizia in anteprima che siamo sicuri non abbiate mai letto da nessuna parte: questo mese ci saranno le olimpiadi invernali! Lo sappiamo, questa è una NO-TI-ZIO-NA e la parte più croccante? Saranno in Italia, per la precisione a Milano-Cortina.
Scherzi a parte, mentre tutto intorno a noi si prepara ad accogliere i Giochi, ci siamo chiesti: in che modo la musica influenza la competizione più importante al mondo e i suoi atleti?
Così abbiamo scoperto che dietro alle colonne sonore più famose dei giochi c’è un vero genio della musica e che ci sono atleti che non si accontentano di eccellere in un solo talento ma sono anche musicisti pazzeschi.
Tutto questo, però, ci ha fatto pensare che tutti questi artisti e atleti straordinari hanno una cosa in comune: sono solo persone normali che hanno avuto la fortuna di ricevere la spinta giusta per iniziare.
Quindi, ci siamo domandati se anche fra voi ci fosse qualcuno che sta aspettando proprio quella spintarella per iniziare a suonare o per migliorare con il proprio strumento.
Ecco, se vi riconoscete in queste parole, in fondo alla mail
c’è una sorpresa per voi. Ma adesso torniamo alla nostra premessa iniziale: i Giochi Olimpici e Paraolimpici
Se c’è qualcuno che di Olimpiadi e colonne sonore se ne intende, quello è John Williams. Compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra con 5 Oscar, 4 Golden Globe e 26 Grammy, Williams è oggi la seconda persona più candidata agli Oscar dopo Walt Disney.
Avete presente le sigle di Star Wars, Lo Squalo, Indiana Jones, Schindler’s List ed Harry Potter? Ecco tutte sue. Ma c’è un’altra sua composizione che forse non conoscete per nome, ma che vi suonerà immediatamente familiare: Bugler’s Dream and Olympic Fanfare Medley.
Questa è la colonna sonora che nell’immaginario comune è diventata la sigla delle Olimpiadi. Con le sue percussioni iniziali e le fanfare che seguono ci richiama subito la torcia, gli atleti in tuta e i cinque cerchi colorati. C’è da dire però che questa non è la sigla ufficiale, che infatti cambia ogni anno, e che non è nemmeno al 100% di Williams.
Il compositore, infatti, scrisse nel 1984 la “Olympic Fanfare and Theme” per le olimpiadi di Los Angeles che fu apprezzata ma non ebbe gran clamore. La svolta arrivò solo nel ‘96 quando andò in onda sulla NBC un medley tra l’opera di Williams e “Bugler’s Dream” di Arnaud. Questa versione riscosse fin da subito un gran successo, fu riprodotta ovunque e in poco tempo divenne il tema più associato alle olimpiadi. Il brano oggi viene associato a Williams, che sicuramente ha messo un bel carico da 90 sulla forza del brano, ma che comunque non è proprio-proprio tutto suo.
In ogni caso il tema è iconico ed è stato accompagnato da altre tre composizioni olimpiche altrettanto belle: “The Olympic Spirit”
per Seul ‘88, “Summon the Heroes” per Atlanta ‘96 e “Call of the Champions” per Salt Lake City 2002. Tutte composizioni epiche
e pazzesche, che ancora oggi fanno venire la voglia di lanciarsi
in qualche impresa sportiva, anche a chi si è allenato l’ultima volta
nel 96.
Già eccellere in un talento non è da tutti, figuriamoci in due. Eppure c’è chi ce la fa e che, fra una medaglia olimpica e l’altra, trova anche il tempo di esibirsi col violino davanti a 25.000 persone. Stiamo parlando di Elizabeth Beisel, una vera eccellenza del nuoto che, tra le altre cose, ha vinto un argento e un bronzo alle olimpiadi di Londra e un oro ai Mondiali di Shanghai.
Il nuoto però non è la sua unica passione, e anzi non è stata nemmeno la prima: Beisel ha iniziato a suonare il violino a 3 anni e il piano a 5. Anche quando a 13 anni è entrata nel team nazionale di nuoto, ha continuato a suonare nell’orchestra della sua scuola portando avanti la sua passione nonostante gli allenamenti continui.
Oggi, ritirata dallo sport, si dedica completamente alla musica. Ha suonato con orchestre prestigiose come la Rhode Island Symphony Orchestra e ha persino eseguito l’inno nazionale allo stadio Lucas Oil per la NFL. Il suo stile si contamina di diversi generi, creando un ponte tra la precisione della musica classica, l’improvvisazione country e un gusto molto contemporaneo. Un mix che dimostra non solo talento, ma una visione artistica ben definita.
La storia di Beisel ci ricorda che a volte non serve scegliere una sola strada: serve solo avere il coraggio e tanta determinazione per percorrerne più di una. E se state pensando che lei è un caso eccezionale... beh, forse lo è. Ma anche lei ha dovuto iniziare da qualche parte.
È il momento di iniziare
Forse non vuoi diventare una medaglia d’oro delle olimpiadi, ma magari vuoi migliorare con il tuo strumento, mettere su una band o semplicemente iniziare a suonare.
Qualunque sia il tuo obiettivo, c’è un’unica cosa che ti separa da dove vuoi arrivare: iniziare. Perché noi lo diciamo sempre ma è davvero così: la musica inizia quando ci provi. Se vuoi smettere di rimandare, questo è il momento giusto.
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