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CryptoMonday NEWSletter by Tiziano Tridico · Jul 27, 2026

Tokenizzazione e RWA: il mercato è distratto, ma le infrastrutture sono pronte

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Tiziano · CryptoMonday NEWSletter by Tiziano Tridico

L’ultima parte dell’anno potrebbe diventare molto interessante per tokenizzazione, stablecoin e Real World Asset: il mercato guarda altrove, ma sotto la superficie le infrastrutture costruite negli ultimi anni stanno iniziando a trovare utilizzo reale.

Ben ritrovati, buon lunedì e buon CryptoMonday!

Siamo al 27 luglio 2026, ultima settimana del mese, e torno dopo un paio di settimane senza aggiornamenti video. Le notizie sono tante, quindi provo a tenere il filo stretto: mercato, flussi, Bitcoin, regolamentazione USA, tokenizzazione e poi una parte finale sulla selezione naturale che sta già avvenendo nel settore.

La sensazione di fondo è questa: il mercato continua a essere relativamente distratto, soprattutto perché molta attenzione negli ultimi mesi è stata assorbita dall’IA. Ma proprio mentre il sentiment resta basso, iniziano ad arrivare segnali fondamentali molto importanti per il mondo crypto.

Guardando il mercato nel complesso, BTC ed ETH mostrano una leggera ripresa. Nel video ho mostrato un BTC ancora dentro una fascia che possiamo considerare laterale, con area di supporto attorno ai 60-65.000 dollari e una resistenza successiva da osservare in area 68.000 dollari.

La cosa interessante non è tanto la singola candela o il singolo movimento di prezzo. È il contesto.

Da una parte abbiamo ancora un sentiment basso, con il Fear & Greed Index in area paura. Dall’altra, però, ci sono segnali di consolidamento del prezzo e soprattutto segnali fondamentali più solidi rispetto a qualche settimana fa. Questo è il tipo di combinazione che, storicamente, può diventare interessante: mercato non ancora euforico, ma infrastruttura e flussi che iniziano a muoversi.

La nota meno positiva, secondo me, è il ritorno delle memecoin (meme-token). Quando il mercato anticipa un possibile cambio di fase, spesso la prima liquidità finisce nella speculazione più estrema. Il rischio è che una parte della spinta venga bruciata prima ancora di arrivare ai settori con fondamentali più reali.

Sul fronte interno a Bitcoin, i dati sugli exchange danno segnali costruttivi. Nel video ho mostrato i dati Coinglass: nell’ultimo mese il saldo complessivo sugli exchange è tornato negativo, e nell’ultima settimana si è vista una fuoriuscita importante di BTC, in particolare da OKX.

Questi dati vanno sempre letti con cautela, perché tracciare in modo perfetto i movimenti on-chain degli exchange non è banale. Però, vedere prezzo in ripresa e monete che escono dagli exchange resta un buon segnale: meno offerta immediatamente disponibile, più propensione alla custodia o comunque a spostamenti fuori dalle sedi di scambio.

Anche gli ETF spot su Bitcoin sono tornati a mostrare una fase di inflow dopo un periodo più difficile. Non parliamo di numeri eclatanti come in alcune fasi del 2024 o 2025, ma di diversi giorni consecutivi positivi, interrotti poi da qualche giornata negativa legata anche alla nuova incertezza geopolitica.

Il punto resta sempre lo stesso: quando il mercato torna in modalità risk-off, BTC ne risente. Ma se i flussi ETF riprendono mentre il sentiment resta basso, quella è una dinamica da osservare con attenzione.

Prima di passare alla parte regolatoria e RWA, ho citato anche la discussione su BIP-110 e la risposta di Michael Saylor.

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Michael Saylor@saylor

https://t.co/wmUErVBFOo

5:19 PM · Jul 18, 2026 · 1.3M Visualizzazioni

730 Risposte · 722 Repost · 3.96K Mi piace

La proposta, semplificando, punta a limitare alcuni utilizzi della rete Bitcoin che vanno oltre lo scambio monetario classico: Ordinals, inscriptions, BRC-20 e più in generale tutto ciò che viene percepito da una parte della community come spam o utilizzo improprio dello spazio di blocco.

Personalmente continuo a vedere molta di quella roba come degenerazione speculativa: aumenta i costi, occupa spazio e spesso non porta reale valore al network. Però qui entra un principio più importante del mio parere personale: la neutralità della rete.

Se una transazione rispetta le regole del protocollo, è molto difficile stabilire chi debba decidere cosa è “giusto” o “sbagliato” fare su Bitcoin. Per questo, pur essendo critico verso una certa tokenizzazione costruita sopra Bitcoin, mi trovo in parte d’accordo con la posizione contraria a filtri troppo discrezionali.

È un tema di nicchia, ma molto importante. Probabilmente merita una discussione dedicata.

Il primo vero tema forte della settimana è il CLARITY Act.

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Fidelity Public Policy@FidelityPolicy

Fidelity urges Senate passage of the CLARITY Act. The time is now for clear rules of the road that are essential to strengthening investor confidence, providing certainty for market participants, and reinforcing U.S. leadership in global digital asset markets.

6:12 PM · Jul 24, 2026 · 692K Visualizzazioni

173 Risposte · 1.48K Repost · 7.19K Mi piace

La bozza di legge è supportata da una parte importante dell’industria, compresa Fidelity, che oggi è uno dei grandi emittenti di ETF spot su BTC ed ETH. Il disegno è entrato in una fase politica calda: per passare al Senato servono 60 voti, quindi non basta la maggioranza repubblicana.

Ci sono ancora nodi aperti: lo scontro politico, il tema dei conflitti di interesse, il rapporto con il mondo bancario, lo yield sulle stablecoin e più in generale il modo in cui gli Stati Uniti vogliono inquadrare il mercato degli asset digitali.

Non è una partita già chiusa. Ma è una partita centrale.

Perché se la regolamentazione americana inizia a diventare più chiara, le infrastrutture costruite negli ultimi anni possono finalmente ricevere una spinta molto più concreta da capitali istituzionali, stablecoin, tokenizzazione e applicazioni finanziarie reali. Adozione di massa.

Il cuore dell’episodio è questo: tokenizzazione e Real World Asset.

La notizia più rilevante arriva dal DTCC, Depository Trust & Clearing Corporation, che ha annunciato un pilot per la tokenizzazione di asset sotto la sua gestione. Parliamo di un’infrastruttura enorme della finanza tradizionale, con numeri che nel video ho indicato nell’ordine di decine/centinaia di trilioni di asset gestiti o processati.

Il punto non è solo “un’altra azienda che fa una prova blockchain”. Il punto è che si parla di asset tradizionali che possono iniziare a muoversi su mercati 24/7, essere usati come collaterale, dialogare con infrastrutture DeFi e appoggiarsi a oracoli e sistemi costruiti negli ultimi anni.

Questa è la parte che secondo me il mercato sta ancora sottovalutando.

Per anni abbiamo discusso di layer, bridge, oracoli, EVM, L2, custody, stablecoin, DeFi, sicurezza, collateralizzazione. Sembravano spesso discorsi troppo tecnici, troppo anticipati rispetto all’adozione reale. Ora però sono i pezzi che formano la struttura di base per dare senso all’insime.

E non è solo DTCC.

Samsung si muove verso un wallet più integrato con stablecoin e crypto.
Telegram, secondo quanto annunciato da Durov, dovrebbe portare un wallet non-custodial nativo su larga scala.
Sberbank prepara infrastruttura di trading e custodia crypto in Russia.
Robinhood continua a spingere su blockchain, tokenizzazione e prediction market.

Presi singolarmente possono sembrare annunci separati. Messi insieme indicano un cambio di fase:
la distinzione tra “crypto” e “finanza digitale” diventa sempre meno netta.

Quando stablecoin, wallet, tokenizzazione e mercati 24/7 diventano parte dell’esperienza utente senza che l’utente debba per forza sapere cosa sia una blockchain, allora il settore entra in una fase diversa. (Quante volte ho provato a spiegarlo?)

Nel video ho mostrato anche i dati di rwa.xyz: gli asset tokenizzati sono cresciuti in modo molto forte rispetto al 2024, passando da pochi miliardi a decine di miliardi.

Sono numeri ancora piccoli rispetto alla finanza tradizionale, ma la traiettoria è chiara. Se asset, bond, fondi, collaterale e strumenti finanziari iniziano a essere tokenizzati, a beneficiarne non saranno “le crypto” in astratto. A beneficiarne saranno le infrastrutture che riescono a garantire sicurezza, liquidità, composabilità e settlement.

Qui entrano in gioco Ethereum, Solana, Layer 2, reti EVM compatibili, oracoli, stablecoin e applicazioni DeFi.

E qui torna anche il tema dell’IA: l’attenzione oggi è molto spostata sugli AI agent, ma quegli agenti, se devono operare economicamente, avranno bisogno di pagamenti, asset, settlement e mercati programmabili. Quindi non vedo IA e crypto come due trend separati. Vedo l’IA come possibile acceleratore di domanda per infrastrutture finanziarie programmabili.

L’altra faccia della medaglia: non tutti sopravviveranno.

Mentre crescono tokenizzazione, volumi e applicazioni, alcuni modelli precedenti stanno soffrendo. Nel video ho citato exchange o piattaforme in difficoltà, problemi di prelievo, progetti Perp DEX che chiudono dopo poco tempo, hack, bridge vulnerabili e modelli che si presentano come decentralizzati ma in realtà hanno forti componenti centralizzate.

Questo non significa che il settore stia fallendo. Significa che sta diventando più selettivo.

Ed è normale.

Quando una nuova infrastruttura cresce, all’inizio entrano molti player. Poi il mercato separa chi ha prodotto reale, sicurezza, distribuzione, liquidità e sostenibilità economica da chi vive solo di narrativa o incentivi temporanei.

Hyperliquid, Robinhood, Solana, Ethereum, L2 e nuove applicazioni stanno mostrando che revenue, volumi e utilizzo reale contano sempre di più. Ma allo stesso tempo gli hack e le chiusure mostrano quanto sia difficile costruire davvero infrastruttura finanziaria, soprattutto quando si cerca di competere su velocità, UX e decentralizzazione.

È un trade-off enorme: più vai veloce e centralizzi, più puoi catturare mercato nel breve. Più vuoi mantenere self-custody e decentralizzazione reale, più il lavoro diventa lungo, complesso e costoso…

Questo tema riguarda direttamente anche Denaria.

Siamo stati a Londra per la Founder House dopo il percorso fatto durante il Buildathon, dove Denaria è arrivata terza. È stata un’esperienza molto utile, soprattutto per rivedere alcune scelte di posizionamento iniziale e capire meglio quale strada prendere nel mercato.

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Tiziano Tridico@TizianoTridico

https://t.co/ph6Z4IgYMB

2:36 PM · Jul 24, 2026 · 1.38K Visualizzazioni

5 Mi piace

Non voglio dire troppo finché alcune cose non sono concretizzate. Però il lavoro non si è mai fermato, anche se proprio per questo nelle ultime settimane ho avuto più difficoltà a pubblicare aggiornamenti qui e su YouTube.

Agosto sarà un mese molto intenso a livello di sviluppo. L’obiettivo è tornare ad avere un prodotto utilizzabile a partire da settembre, con novità interessanti e con la solita priorità: costruire qualcosa di solido, sicuro e realmente coerente con l’idea di self-custody.

Il messaggio di questa settimana è semplice: il mercato può anche essere distratto, ma la tokenizzazione non si è fermata.

Anzi, forse sta entrando proprio ora nella fase in cui anni di sviluppo infrastrutturale iniziano a trovare domanda reale: stablecoin, wallet integrati, RWA, collaterale on-chain, mercati 24/7, prediction market, DeFi e applicazioni sempre più vicine alla finanza tradizionale.

Non tutto sopravviverà. Anzi, la selezione naturale sarà probabilmente dura.

Ma proprio per questo diventa ancora più importante distinguere tra narrazioni varie e infrastruttura reale.

Ci troviamo lunedì prossimo. Sto valutando anche una piccola live su Koinsquare mercoledì, nel caso creerò l’anteprima.

Buona settimana,

Tiziano

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