Pronti via, è il 3 settembre nonostante vi ostiniate a chiamarlo 34 agosto. Questa è la versione ridotta di The Mill, perché le pale stanno girando ancora un po’ pianino, ma è questione di ore eh.
C’è una parola che i romani avevano chiara e noi abbiamo smarrito tra sprint, stand-up e retro: otium. Non il momento doomscrolling-larva-Netflix che scatta dalle 21 al momento in cui svieni sul divano, ma il tempo “vuoto” che riempie la testa: studio, scrittura, chiacchiere lente, passeggiate senza meta. Il suo opposto non era il vizio: era il negotium, il lavoro vivo, l’operatività che tiene in piedi la comunità. Non due squadre che si odiano: un continuum. “In medio stat virtus” dicevano sempre loro, sempre quelli.
E qui entra l’AI. Tutti a inseguire “più output”: più task, più ticket chiusi, più righe scritte. Però la domanda interessante è un’altra: e se le 1-2 ore che l’AI ci fa risparmiare servissero a recuperare otium? Non per far “ancora più cose”, ma per pensare meglio. Per rimettere in circolo curiosità, domande, prospettiva. In azienda vuol dire: processi più snelli, meno burocrazia rituale, spazio per farsi domande nuove.
E allora, se le ripartenze hanno un senso, se settembre dev’essere un momento di carica e non solo il momento in cui i cani che abbaiavano si risvegliano dal torpore, vediamo di cogliere quest’occasione di non ricominciare a fare le cose come al solito.
Il trucco non è spremere il limone, è cambiare l’unità di misura: meno “task saved”, più “decision quality improved”. L’AI non come garzone iperattivo che invade il calendario, ma come layer silenzioso che toglie le frizioni, prepara il terreno e libera testa.
Ok, bello il manifesto. Come si fa domani mattina? Tre micro-routine che ti regalano minuti veri (e non servono 47 tool; basta ChatGPT in versione Plus con Scheduler attivo).
Obiettivo: avere un quadro aggiornato senza scavare tre ore su Google.
Prompt da incollare:
Fai un’analisi delle ultime mosse di marketing di [NOME COMPETITOR].
Riassumi in max 10 bullet: campagne attive, nuove feature, acquisizioni/partnership, trend emergenti.
Indica fonti e link.
Automatizza il lunedì alle 9:
Ogni lunedì alle 9 esegui l’analisi precedente per: [lista competitor] e inviami il report.
Tempo risparmiato: 2-3h/settimana. Tempo guadagnato: ragionare su cosa fare con quei dati, non dove trovarli.
Hai la fotografia? Ora strategie.
Prompt:
Dalla fotografia dei competitor qui sopra, individua 5 debolezze sfruttabili.
Trova recensioni negative e pattern ricorrenti (con link).
Proponi 5 contromisure di marketing con ipotesi d’impatto e setup in 7 giorni.
Questa non è “fare di più”: è decidere meglio.
Obiettivo: non perdere più scadenze che non generano valore (ma fanno danno quando saltano).
Prompt:
Ogni lunedì alle 9 ricordami le scadenze della settimana per [contesto: consulenza/PM/freelance/finance].
Mostra: 1) urgenze, 2) due azioni da fare oggi, 3) rischi se slittano.
Ricorrenze personali:
Ricordami ogni 25 del mese di inviare le fatture.
Il primo giorno lavorativo del mese: prepara checklist note spese.
Piccole automazioni = otium di qualità: non scroll, spazio mentale.
In azienda questo approccio contagia i team: meno riunioni di “allineamento”, più workshop corti per riprogettare flussi; meno vanity KPI sull’AI, più misure sul miglioramento delle decisioni. L’AI non come feature appiccicata, ma strato che rende tutto più scorrevole. E quel tempo che si apre, 30, 60, 120 minuti a settimana, diventa il tuo otium operativo: leggere una ricerca, chiamare un cliente “non urgente”, provare uno strumento nuovo, pensare a un prodotto che oggi non esiste.
Usa l’AI per fare più spazio, non più rumore. Poi difendilo con i denti. Perché l’otium non è un lusso: è la condizione di possibilità di idee nuove, e non dovresti permettere a chi non sa gestire il proprio tempo di sprecare anche il tuo.
Piaciuto? Condividi. Non piaciuto? Beh, ugualmente…
- Sono arrivati i Virus che scrivono codice maligno in real time usando l’AI generativa. Bello no?
- Google vuole rendere più difficile l’installazione di app fuori dagli store. Dicono per ragioni di sicurezza, ma c’è chi dice che sia la guerra agli ad blocker.
- Apple sta cercando di riprendersi dalle continue figuracce con l’intelligenza artificiale, e c’è quindi chi mormora che voglia comprare Perplexity o Mistral. Cosa c’è di vero?
Avete presente tutti gli ads delle app che dicono “Duolingo but for…” e poi il tema della loro app? Ecco, quest’app fa la stessa cosa che fa Duolingo (insegnare una lingua), but senz’ansia. Si chiama Praktika.
Niente DonQ Bulletin stavolta. Alla fine era agosto pure per noi, no?
The Mill torna a far girare le pale in versione integrale il prossimo mese con tante novità e tante innovazioni di cui non avete ancora sentito parlare. Intanto, vi auguriamo di non riparlare di troppe cose di cui stavate parlando a luglio.
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