Manca una settimana all’inizio del tour estivo di Indagini Live. Il 24 giugno ci vediamo a Roma, poi a Perugia, Bergamo, Asti, Verona, Alghero, Marina di Pietrasanta e al Castello Sforzesco di Milano.
Dal vivo e in bellissimi spazi all’aperto racconterò una storia che abbiamo dimenticato: l’epoca dei sequestri in Italia.
Qui tutte le date e i biglietti
Molti organi di informazione hanno titolato: Libero Alberto Stasi.
Tecnicamente in effetti è così: Alberto Stasi ha lasciato il carcere di Bollate, non ci tornerà. In realtà però sta ancora scontando la pena, è tuttora un condannato.
L’affidamento in prova ai servizi sociali è una misura alternativa alla detenzione che ha l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale del detenuto.
In pratica significa che la persona condannata può scontare la pena restante fuori dal carcere. È una misura che viene concessa spesso e a cui possono accedere i detenuti che nel corso della detenzione hanno dimostrato buona condotta.
Dimostrare buona condotta in carcere vuole dire essenzialmente rispettare le regole, non commettere infrazioni, partecipare alle attività sportive, di studio, culturali.
A decidere sull’affidamento in prova è il Tribunale di sorveglianza. A controllare che vengano rispettate le limitazioni da parte di chi è in affidamento in prova è l’UEPE, Ufficio per l’esecuzione penale esterna. Infatti, il condannato a cui è concesso l’affidamento in prova deve seguire alcune limitazioni come, per esempio, un orario di rientro a casa, la non frequentazione di pregiudicati, divieto di allontanarsi dal comune o dalla regione senza permesso, restare a vivere nella dimora indicata e segnalare ogni eventuale cambio di residenza.
Ogni mattina poteva lasciare il carcere per recarsi al lavoro e poi fare rientro in carcere all’ora stabilita. Un anno dopo aveva ottenuto i permessi premio per trascorrere alcuni giorni a casa degli zii. Nell’aprile 2025 gli era stata concessa la semilibertà.
La semilibertà è diversa dal lavoro esterno.
Con il lavoro esterno il detenuto esce dal carcere solo per recarsi al lavoro e poi rientra in carcere, con orari rigidissimi. La semilibertà consente di uscire dal carcere di giorno anche non per lavoro e rientrarvi solo per la notte. In pratica il carcere resta la residenza formale.
Alberto Stasi entrò in carcere il 12 dicembre 2015, quando la sua condanna divenne definitiva. Era stato condannato a 16 anni di reclusione. Fino a oggi quindi ne ha scontati 11.
Va ricordato che i detenuti che dimostrano buona condotta hanno diritto, in base all’articolo 54 dell’ordinamento penitenziario, a 45 giorni di sconto di pena ogni sei mesi. Nel caso di Stasi significa due anni e quattro mesi di sconto. Quindi la pena effettiva scende a 13 anni e 8 mesi. Significa che tornerà libero a tutti gli effetti non avendo più pendenze con la giustizia nell’ottobre 2028. Questo se non interverranno altri fatti, e cioè se non ci sarà prima una revisione del processo che finora non è stata ancora richiesta dalla sua difesa anche se presumibilmente succederà presto.
Alberto Stasi era stato arrestato il 24 settembre 2007 su richiesta della procura di Vigevano per il presunto sangue sui pedali della sua bicicletta. Venne però scarcerato dopo quattro giorni perché la giudice per le indagini preliminari giudicò insufficienti gli elementi presentati dalla pubblico ministero.
Il 3 novembre 2008, al termine delle indagini, la procura chiese il rinvio a giudizio, l’udienza preliminare fu fissata per il 24 febbraio 2009. La difesa chiese il rito abbreviato che prevede l’assenza di dibattimento e che il giudizio venga espresso dal giudice dell’udienza preliminare sulla base dei risultati delle indagini. È un istituto che serve ad abbreviare i tempi della Giustizia, ad alleggerire quindi il lavoro dei tribunali in termini di tempo e costi. In cambio l’imputato, se condannato, ha diritto a uno sconto di pena di un terzo. Oggi questo istituto non è più possibile per i delitti che possono essere punti con l’ergastolo.
Il giudice Stefano Vitelli chiese nuove perizie. Il verdetto arrivò il 17 dicembre 2009. Assoluzione.
Il processo d’appello si svolse a Milano. Il 9 dicembre 2011 Alberto Stasi fu nuovamente assolto.
Il 18 aprile 2013 la Corte di Cassazione annullò la sentenza di assoluzione. Il 17 dicembre 2014, nel nuovo processo d’appello Alberto Stasi venne giudicato colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi. La pena stabilita fu di 16 anni di reclusione.
La pena prevista per omicidio senza aggravanti è per il codice da 21 a 24 anni di reclusione. Per Stasi la pena decisa fu di 24 anni a cui venne tolto un terzo per il rito abbreviato.
Il 12 dicembre 2015 la Corte di Cassazione confermò la condanna. Il giorno stesso Alberto Stasi entrò in carcere.
I prossimi eventi a cui parteciperò. Il calendario è in aggiornamento.
GIUGNO
21 giugno | Parco Nazionale delle Cinque Terre – Un mare di discorsi
24 giugno | Indagini Live - Auditorium Parco della Musica, Cavea romana
25 giugno | Indagini Live - Perugia, Barton Arena
30 giugno | Milano - Celebrità di internet e studiosi di meme
LUGLIO
1 luglio | Jesolo - Festival Acqua
4 luglio | Peccioli - Le canzoni
9 luglio | Lignano Sabbiadoro - Incontri con l’autore e con il vino
11 luglio | Cabras - Festival letterario dell’archeologia
16 luglio | Indagini Live - Bergamo, Lazzaretto
17 luglio | Indagini Live - Asti, Piazza Alfieri
22 luglio | Indagini Live - Verona, Teatro romano
25 luglio | Castiglione della Pescaia - Castiglione racconta
28 luglio | Indagini Live - Alghero, Anfiteatro Ivan Graziani
30 luglio | Indagini Live - Marina di Pietrasanta, Teatro La Versiliana
31 luglio | San Martino di Castrozza - Dolomitincontri
Mi chiamo Stefano Nazzi, faccio il giornalista al Post e sono l’autore di Indagini, il podcast in cui una volta al mese racconto casi di cronaca italiana.
Sono in tour nei teatri con Indagini Live 2026. Il 24 giugno iniziano le date estive: racconterò la stessa storia scelta per quest’anno, ma ci vedremo in bellissimi spazi all’aperto.
Grazie, sempre, a tutte le persone che hanno già partecipato e che vorranno partecipare a Indagini Live.
Puoi seguirmi anche su Instagram e TikTok.
Podcast: Indagini, Altre Indagini
Libri: Il volto del male, Canti di guerra, Predatori
Programmi tv: Delitti in famiglia, Il Caso

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.