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📅Domenica, 21 giugno 2026 | 10:30 AM
📍 Piazza Giuseppe Garibaldi, Menaggio
📚 Menaggio in Scena - Festival d’Arte e Cultura sul Lario
Domenica 21 giugno vi aspettiamo a Menaggio, per il festival Menaggio in Scena, ore 10.30 in piazza Giuseppe Garibaldi
Tutto il mondo conosce Menaggio come uno dei gioielli del Lago di Como, un luogo celebrato per la sua straordinaria bellezza e la sua eleganza senza tempo. Da generazioni affascina viaggiatori, artisti, scrittori e alcune delle personalità più illustri del mondo, attratti dalla serenità delle sue acque e dalla maestosità delle montagne che lo circondano. Parteciperò a Menaggio in Scena, un festival di arte e letteratura che si svolge sul suggestivo lungolago di Menaggio. L’evento riunisce scrittori, artisti e lettori per celebrare l’arte, la musica, la letteratura, la cultura e il valore idee. Ci vediamo lì!
Rassegna stampa:
Le riflessioni che vi offro oggi si collegano direttamente ai temi che ho affrontato nel mio libro I mattoni della nuova Babele: Identità, linguaggio ed etica della cittadinanza digitale. In quelle pagine ho cercato di raccontare come la nostra vita si svolga ormai contemporaneamente in spazi diversi: quello fisico, fatto di luoghi, corpi e incontri, e quello digitale, fatto linguaggio ed immaginazione. Non sono due mondi separati, ma due dimensioni della stessa esperienza umana.
Forse per questo non ho mai percepito una contraddizione tra il mio amore per il teatro, per la vita comunitaria e per gli incontri reali, e il mio interesse per i mondi digitali. Nella mia famiglia il teatro è una passione condivisa: amiamo frequentarlo, viverlo e praticarlo. Ho spesso scritto dell’importanza dello stare insieme, della costruzione di legami e della partecipazione alla vita comune. Ma tutto questo non esclude affatto il valore degli spazi digitali. Al contrario, credo che comprendere la società contemporanea significhi imparare a riconoscere il valore di entrambe le dimensioni.
Il teatro stesso ci insegna qualcosa di importante: gli esseri umani hanno sempre avuto bisogno di entrare in mondi immaginari per comprendere meglio se stessi e il proprio mondo. Da sempre costruiamo narrazioni, giochi, rappresentazioni e luoghi simbolici nei quali esplorare emozioni, possibilità e identità. Oggi una parte di questa esperienza si svolge anche nel digitale.
Tutti noi, in modi diversi, ci ritagliamo dei momenti per vivere nel nostro mondo mentale. È uno spazio fatto di immaginazione, ricordi, progetti, fantasie e possibilità. Spesso questo rifugio interiore viene guardato con sospetto, come se rappresentasse una fuga dalla realtà. Non è necessariamente così.
Ogni attività creativa nasce proprio da lì. Scrivere un libro, immaginare una soluzione a un problema, progettare un viaggio, dipingere, inventare una storia o semplicemente sognare un futuro diverso richiede la capacità di trascorrere del tempo nel proprio spazio mentale. Ognuno lo costruisce a modo suo: c’è chi possiede mondi interiori vasti e complessi, chi li vive in maniera più semplice e immediata. Ma per tutti esiste un luogo invisibile nel quale la creatività trova casa.
Questo spazio prende spesso la forma del gioco. Il gioco individuale, il gioco sociale, il gioco di ruolo e, oggi, anche il gioco digitale. I videogiochi, come ogni forma di narrazione immersiva, permettono alla mente di spostarsi temporaneamente altrove, di assumere altri punti di vista, di esplorare mondi che non esistono e che tuttavia producono esperienze reali. Per qualche ora si abita una realtà diversa senza perdere il contatto con la propria.
Naturalmente esistono gli eccessi, come in tutte le cose, ma credo che spesso il dibattito sui videogiochi dimentichi la loro dimensione relazionale. Avendo tre figli maschi, posso dire che il mondo dei videogiochi li ha resi, in molti momenti, più sociali e non meno. Durante il periodo del Covid, quando le possibilità di incontro erano ridotte al minimo, trascorrevano del tempo a giocare online insieme ad altri ragazzi. Non era solo gioco: era compagnia, condivisione, amicizia. E oggi molti di quei legami continuano anche nel mondo reale, tanto che spesso si ritrovano insieme per giocare.
Per questo guardo con interesse alle comunità che nascono online, ai mondi virtuali e ai videogiochi collaborativi. Non li considero semplicemente strumenti tecnologici, ma luoghi nei quali si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si sviluppano forme di creatività. La vera sfida della cittadinanza digitale non consiste nello scegliere tra reale e virtuale, ma nell’imparare a conoscere e vivere entrambi gli spazi con consapevolezza, responsabilità e umanità.
L’immagine sotto racconta proprio uno di questi momenti. Da una fotografia che ho scattato casualmente ai miei figli mentre giocano insieme, come spesso accade a fine giornata in momenti in cui si trovano insieme in relax, mio marito ha realizzato (con l’AI, full disclosure) una rielaborazione grafica ispirata all’universo dall’estetica Steampunk del videogioco Subnautica cui stavano giocando in quel momento.
In entrambe ritrovo qualcosa di prezioso: non una fuga dalla realtà, ma un momento di immaginazione, di complicità e di gioco. Che sia su un palcoscenico, attorno a un tavolo o all’interno di un mondo digitale, la bellezza dell’essere umano è la capacità di creare insieme significati, storie e relazioni. Forse è proprio lì, in quello spazio sospeso tra realtà e immaginazione, che la creatività e la vita comune trovano uno dei loro terreni più fertili. E la sfida non è demonizzarlo, ma saperlo vivere.
Acquista I mattoni della nuova Babele
21 giugno: Menaggio, festival letterario sul lungolago (descritto sopra)
10 luglio: Presentazione di I mattoni della nuova Babele: Identità, linguaggio ed etica della cittadinanza digitale a Santa Margherita Ligure, ospitata dalla biblioteca comunale Vago di Santa Margherita e in dialogo con la giornalista Rossella Galeotti. Con patrocinio del comune di Santa Margherita Ligure e della Fondazione Il Mondo
📍 Spazio Aperto, via dell’Arco 38 - Santa Margherita Ligure
🗓️ 10 luglio 2026
🕔 ore 18.00
16 giugno
Oggi 16 giugno, alle ore 17.00, a Palazzo Migliaresi di Pozzuoli sarà presentato il numero doppio 10-11 del “Bollettino Flegreo. Rivista di storia, arte e scienze”.
Sono felice che tra i contributi raccolti in questo volume trovi spazio anche una mia riflessione sulla poesia nel mondo contemporaneo e un commentario sulle mie sillogi “MACCHIE DI CAFFÈ SUI MIEI LIBRI” e “ LA POESIA E’ CYBERPUNK”, all’interno di un numero che riunisce studiosi e autori provenienti da diversi ambiti della ricerca e della cultura.
Un sentito ringraziamento alla redazione del «Bollettino Flegreo» per l’attenzione riservata al mio lavoro e per l’impegno nella diffusione del dibattito culturale.
📍 Palazzo Migliaresi, Rione Terra – Pozzuoli
🗓️ 16 giugno 2026
🕔 ore 17.00
Intervista del 5 giugno sulla rubrica Vite Parallele (questa intervista è inframezzata da una colonna sonora musicale scelta da me, quindi vi chiedo di ascoltarla con attenzione e amore!):
E’ uscito il quarto volume di traduzioni della collana Italian Women Poets dedicato alle poetesse italiane, con mie traduzioni. Il volume Poets of the Italian Renaissance include traduzioni e commentario di poesie selezionate di Veronica Gàmbara, Gaspara Stampa e Lucrezia Marinella, dipinti originali di Francesca Draetta in copertina e all’interno e biografie di Virginia Coral. Le poetesse italiane sono state per lungo tempo dimenticate ed escluse dalla storia della letteratura ed è un grande piacere notare che questi libri sono molto apprezzati dai lettori anglosassoni

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