“Credi in te stesso.”
Sembra buon senso, vero?
È una di quelle frasi che nessuno mette in discussione perché la risposta sembra già ovvia. Come “mangia sano“ o “dormi bene.” Certo, chi potrebbe essere contrario?
Io.
In questa puntata prendo questa idea, quella che tutti ripetono, che sembra gentile e incoraggiante e la smonto pezzo per pezzo.
Perché sotto c’è una trappola. Ben confezionata, ben venduta, ma pur sempre una trappola.
Anche in “dormi bene” e “mangia bene” la trappola c’è, ma qui è ancora più subdola.
(UN INDIZIO: il narcisismo è esattamente costruito su persone che credono moltissimo in sé stesse. Strano che nessuno lo menzioni.)
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0:00 Parodia spot anni 90 Kobe Bryant — "Forse soreta ci crederà"
0:28 Sigla Comfort Zone
1:14 Benvenuto — di cosa parliamo oggi
1:32 Il concetto abusato: "credere in se stessi"
8:50 La pianta ha bisogno di qualcuno che la innaffi
9:32 Kobe Bryant e la distorsione del credere in sé
10:38 Dubitare di sé è più protettivo
11:32 Mostrare tutto, non solo ciò su cui sei sicuro
12:28 Fiction e favole: nessuno ci arriva da solo
13:11 Re Artù e Mago Merlino
13:54 Cenerentola
14:26 Harry Potter, Matrix, Einstein, Churchill
15:04 Sindrome dell'impostore (e la mia ADHD)
15:36 Effetto Pigmalione — l'ambiente che premia
17:42 "Credi in te stesso" come meccanismo di controllo sociale
19:25 Bateson — il genio che non credeva in se stesso
20:37 Il segreto: focalizzati sul servizio, non su di te
21:56 Chiusura — dove si trovano specchi non deformanti?
Un abbraccio,
Dr Emilio Gerboni
Stay cushy, not pushy!

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