I primi tetrapodi potrebbero non essere mai stati “girini”: una nuova ricerca sui fossili di Mazon Creek suggerisce che i primi vertebrati a quattro arti si sviluppassero direttamente, senza attraversare una fase larvale e una metamorfosi simili a quelle degli anfibi moderni. La scoperta aggiunge un nuovo tassello alla storia della conquista della terraferma. di Gaia Lucia Magarielli
Presso il sito paleolitico di Riparo Dalmeri (TN) 13.000 anni fa le popolazioni di Homo sapiens cacciavano una popolazione di stambecco oggi estinta. Rispetto agli stambecchi attuali, questi individui probabilmente non riuscirono ad adattarsi alle nuove condizioni ambientali. La loro estinzione è probabilmente legata alla pressione esercitata dalla caccia dei gruppi umani e ai rapidi cambiamenti…
Il 19 agosto il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ospita un incontro pubblico con il biologo e membro del Parlamento Sámi svedese. Con lui Roberta Raffaetà ed Elizabeth A. Povinelli. Modera Marco Cattaneo. di Redazione
L’analisi di 177 genomi ricostruisce una storia fatta di lunghi isolamenti, migrazioni e incroci con almeno tre gruppi affini ai Denisoviani. Migliaia di varianti ereditate da ominini estinti possono ancora modificare l’attività dei geni di Redazione
Fino al 5 ottobre 2026 è possibile presentare domanda di ammissione alla sesta edizione del Master CoSe. Il percorso si svolge interamente in e-learning, mentre la discussione finale è in presenza, e rilascia 60 crediti formativi universitari. Il programma affronta giornalismo scientifico, comunicazione digitale, intelligenza artificiale, salute, ambiente e public engagement di Redazione
Quando il ghiaccio è isolato da uno spesso strato di rocce e detriti, può conservarsi più a lungo nonostante il riscaldamento globale. Sulle Alpi, alcune specie hanno colonizzato questi ambienti e riescono a vivere anche dove l’aria è relativamente più calda di Redazione
La TAC di un omero fossile conservato a Bologna mostra che un giovane leone eurasiatico riuscì a guarire da una grave lesione dell’arto anteriore e visse fino a un’età avanzata. Il reperto risale al Pleistocene medio, circa 164 mila anni fa di Redazione
Uno studio della Società Botanica Italiana ricostruisce i progressi compiuti tra il 2005 e il 2025 nella conoscenza della flora spontanea del Paese. Quasi tutte le nuove piante descritte sono endemiche italiane, mentre diverse aree restano ancora poco studiate. di Redazione
Uno studio su tre specie mostra che questi piccoli crostacei acquatici possiedono capacità comportamentali più complesse di quanto finora noto. di Redazione
Nella Riserva comunitaria del Lago Télé, le conoscenze ecologiche locali e i dati meteorologici raccontano come temperature in aumento e piene fuori stagione stiano modificando foreste, fauna e mezzi di sussistenza. di Daniele Vaccaro