Se esiste il body horror, è anche per merito suo. Se adoriamo il practical horror, è anche per merito suo. Se adoriamo gli effetti speciali prosthetic, è anche per merito suo.
Insieme ai celebri Rick Baker e Chris Walas, lui è stato uno dei più grandi make-up artist degli anni 80. Uno che ha contribuito a dare all’horror una “forma”, gonfiandolo, storpiandolo, facendolo esplodere.
E creandone di nuove, di forme. Surreali. Surrealistiche. Se Baker e Walas sono stati i maestri matematici del gore anni 80, lui è stato il fuoriclasse, il cavallo matto, un genio che ha voluto provare a spingere anche sul pedale della follia e della demenza.
Non possiamo dirci fan di certo horror se non siamo stati suoi fan. Se non abbiamo amato tutto il suo lattice e tutta la sua gomma. E comunque basta sfogliare la sua filmografia: Grosso guaio a Chinatown, Nightmare 3 e 4, Curse II - The Bite (uno degli horror eighties ancora più sottovalutati: cercatelo, recuperatelo, vedetelo!), e poi, naturalmente, il capolavoro, Society - The Horror, l’orgia del corpo, il corpo come materia plastica e infinita, il corpo come campo d’azione e di battaglia, il corpo da sventrare, da - letteralmente - svuotare.
Soltanto oggi la famiglia ha rivelato che il 10 febbraio 2026 è morto a 69 anni Screaming Mad George, nato in Giappone con il nome di Joji Tani. Non poteva scegliere come alias aggettivi più adeguati, urlante e pazzo.
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