Piuttosto che dire qualcosa che non farai, non dirlo. Piuttosto che insegnare agli altri qualcosa che nemmeno tu sei in grado di fare su te stesso, non insegnare. Quando mi si presentano queste persone, penso che l’Universo mi voglia dire qualcosa, forse di stare centrata e di essere io coerente in quello che penso, dico, faccio. Dato che non mi piace vedere negli altri questa non coerenza. E infatti quando insegno, alla fine mi piace dire “May my thoughts, my emotions, my actions will always be aligned.” Non è facile. Perché veniamo al mondo con condizionamenti dati da altre persone. Ma credo sia la chiave per allinearsi nel proprio percorso e far sì che si avvicinino le persone giuste. Essere trasparente è bello e sano. Non esserlo, è far credere di essere qualcosa di diverso non lo è.
Ho avuto l’opportunità di andare 10 giorni alle Maldive a insegnare yoga e meditazione. E’ stata un’esperienza meravigliosa che rimarrà nel cuore (e negli occhi, per tutto l’azzurro che ho visto) e di cui sono immensamente grata. Avevo la possibilità di portare un + 1. C’erano un paio di persone a cui ho pensato ma che, visto il problema voli dall’Italia, sicuramente non avrebbero potuto. Poi ho sentito un’amica, che non conosco da tanto ma con cui sento di aver legato in maniera sincera qui a Bali. Parlando dei suoi programmi ho capito che i suoi tempi erano perfetti, perché lei tornava dall’Australia e aveva uno spazio di 10 giorni per rientrare in Italia, che coincidevano con i giorni alle Maldive. Così, anche se titubante, le ho chiesto se sarebbe voluta venire. Non so quale parte di me abbia parlato, credo l’Irene che apre facilmente il cuore e che si è sentita di voler dare a prescindere, essendoci una bella opportunità.
Poi, quando ovviamente lei ha iniziato a eccitarsi al pensiero, nel mio corpo qualcosa ha iniziato a farsi sentire, a livello di addome, non ero serena. Il corpo ti dice sempre la verità. E ho iniziato a darle risposte secche. Quando faccio così, è perché qualcosa mi sta triggerando. E così mi sono fermata, per capire da dove venisse. Ricordo che ero a Perth, ne ho parlato con la Simo, che mi ha fatto riflettere. Sono andata a correre, e durante la mia meditazione in movimento mi sono ascoltata davvero. La verità è che non era quello che volevo realmente, la verità è che non volevo nessuno, volevo andarci da sola. Da sola mi sono creata questa vita, questo percorso, e anche queste connessioni che mi hanno portato ad avere questa opportunità, e sentivo di volermi in qualche modo premiare per questo. Perché queste scelte non sono facili, e fare sempre tutto da soli, ancora meno. Spesso ho condiviso il frutto del mio percorso con altri che se ne sono approfittati - ne avevo parlato nella scorsa NL - e ho capito che era il momento di interrompere questo pattern, anche quando l’Universo stava allineando tutto in senso opposto. Credo che in realtà mi stesse mettendo alla prova. E portarmi a fare una scelta questa volta diversa, per permettermi di evolvere. E’ così che si interrompono i pattern. E alla fine l’ho fatto, e ho vissuto ciò che volevo: una luna di miele con me stessa.
Ovviamente lei non c’entrava in questa mia evoluzione, e avendolo capito dopo mi è dispiaciuto molto averle creato l’aspettativa. Ma mi sono fatta coraggio e le ho scritto un messaggio spiegandole quello che sentivo, con onestà, e lei ha compreso: la conferma che resta per me speciale (faremo insieme un evento da Libra a Pietrasanta il 1° giugno e sono molto contenta che le nostre strade si incrocino ancora). Ero pronta ad una brutta reazione, anche comprensibile. Invece ha apprezzato la mia sincerità e io ancora di più che lei mi abbia davvero sentita. Facendo così, ho sentito riallineare immediatamente il mio dharma. Perché avrei fatto qualcosa che non sentivo per non farla rimanere male, e così sicuramente si sarebbe creato qualche scontro o malinteso perché non sarei stata serena. Questo è quello che fanno la maggior parte delle persone. People Pleasing. Perché si ha paura della reazione e dell’opinione degli altri. Invece penso che l’allineamento e la coerenza con chi siamo davvero sia anche la chiave per non ammalarsi. Perché il corpo sa e somatizza tutto quello che è in contrasto con il nostro vero essere. Quando smetti di trattenerti, tutto fluisce e si allinea in maniera spontanea, ed è più facile di quanto sembri.
A tal proposito ho comprato questi libri in aeroporto.
E l’intuizione il nostro strumento, è il dono più prezioso che abbiamo naturalmente per far sì che ciò avvenga. Se segui la tua intuizione, segui il tuo dharma. L’universo dei valori. La coerenza sta diventando un valore sempre più importante per me. E la trasparenza pure. Sono sempre stata un libro aperto, credo che le mie emozioni mi si leggano in faccia e chi mi conosce bene lo sa - ma anche chi non mi conosce bene dato che Clo e Uggy del running club (le adoro) oggi mi hanno detto proprio questo (abbiamo riso molto) - quindi è ancora così. In alcuni momenti della vita mi sono sentita sbagliata per questo, perché cercavo di non far vedere quello che provavo, forse perché qualcuno ci ha insegnato che non va bene dire sempre la verità? Quella che prima vedevo come una debolezza ora credo sia la mia forza, mi sta aiutando a creare confini e a circondarmi delle persone più giuste per me. Mi sta aiutando a diventare chi realmente sono e a selezionare naturalmente.
Eppure, ci sono tanti individui che vivono dicendo cose che poi non faranno. E siccome io credo a quello che una persona dice, sto imparando a osservare sempre di più e a prendermi del tempo, per capire quanto sia realmente ciò che dice. E quando comincio a capire che non è così, e la mia intuizione me lo dice, allora inizio a prendere le distanze. A volte il segnale arriva molto presto, ma noi non ci fidiamo. Bisogna imparare sempre di più ad ascoltare il nostro corpo. E’ una sensibilità che bisogna solo esercitare, e la meditazione aiuta in questo. Ci sono ambienti lavorativi dove purtroppo DEVI mostrare un lato che non ti appartiene, far credere di essere la persona che non sei per arrivare a degli obiettivi. E forse è per questo che io non ne faccio più parte, perché quello che voglio intorno non è questo; è verità, centratura, allineamento e rispetto. Ricordo quando da SW il mio direttore mi disse che se avessi portato clienti mi avrebbe dato qualcosa in più (economicamente). E quando è successo - in maniera naturale, perché creare link è una cosa che mi viene spontanea quando sono entusiasta - non solo non mi ha dato qualcosa in più ma ha anche negato che fosse merito mio. Chiaramente lui era riuscito ad avere clienti - e soldi in più- e ribaltando la verità è riuscito a non dare quel qualcosa in più a me. Come si fa a vivere così? In quel periodo ho scelto di staccarmi, e anche se non è stato facile, oggi sono grata a me stessa di non far più parte di certe dinamiche.
Riprendo la newsletter molto dopo, dopo un training di 3 giorni di Inside Flow. Clara, la mia amica del running club (e sono molto felice di poterla definire tale, perché siamo sempre più unite) me ne aveva parlato, ma sarei dovuta rientrare a fine Aprile quindi lo avevo escluso. Poi però le cose sono cambiate e ho pensato, perché no?
Ho praticato Inside Flow più volte qua a Ubud con Denise e Niko, e poi al fianco di Clara, che fa parte di questo mondo, nel quale per ora ho solo messo un piede. Quello che mi piace è che la sequenza viene creata sulla scelta di una canzone. Una canzone che ha un significato profondo per l’insegnante e che viene condiviso con gli studenti alla fine, prima del “finale”. L’insegnante si ferma e ne spiega il senso associato a qualche momento importante della sua vita. Quella è la parte nella quale mi identifico di più, e che già faccio quando insegno Mandala Vinyasa e racconto di Ganesha, Saraswati... Qui non c’è filosofia vedica e c’è molta più leggerezza perché le canzoni sono spesso commerciali e pop, ma c’è, in maniera sottile, la stessa forte empatia tra insegnante e studente, in cui si cerca di trasmettere il messaggio, e il senso di tutto quello che ci accade nella vita. Mi è piaciuta una frase che ha detto Hie Kim (l’insegnante del TT) - “Il tuo Ego è utile solo per servire i tuoi studenti.” Le sequenze poi, essendo delle coreografie, sono come delle performance di danza, divertenti e leggere, dove la mente si dissolve. Sebbene siano molto difficili da insegnare e richiedano un grande sforzo in termini di memoria - che è sempre bene allenare - mi piace aver imparato qualcosa ancora da poter condividere.
Sono rientrata da questo training ieri sera, sono stati 3 giorni intensi, rinchiusi in una stanza di un hotel a praticare e imparare (e non sono più abituata, vivo all’aperto da più di 7 mesi). Non credevo, ma è stato più faticoso di quando ho corso 21 km la domenica prima. E soprattutto non pensavo che potesse muovermi così tanto Inside per davvero. Questa mattina mi sono svegliata proprio confusa. Ho scritto a Clara come si sentisse e mi ha detto lo stesso. Ho pensato: vado a fare una camminata. Poi ho visto Ronaldo che voleva giocare, l’ho abbracciato e sono scoppiata a piangere. Ho sentito che avevo proprio bisogno di sfogarmi e di stringerlo forte. Mi sento molto connessa a lui, è proprio “il mio gatto”. E l’idea di staccarmi da lui inizia a farsi sentire, perché manca poco al mio rientro. Sono andata a camminare tra le risaie qua dietro, sono tornata e ho pianto ancora. Poi alla classe di Bahasa ho conosciuto una ragazza americana che verrà domani a vedere la camera di Morty dato che anche lui andrà via d’estate - speriamo che l’Universo mi aiuti in questa cosa perché voglio creare per Ronaldo un ambiente d’amore quando non ci sarò; ed è arrivata MariaCatja, una donna siciliana, speciale come una mamma del sud, e sempre pronta ad ascoltare. Quando mi ha visto mi ha detto: “Come sei dolce questa mattina” le ho raccontato quello che era successo, del motivo per cui mi sentivo vulnerabile, e mi ha fatto notare quanto in realtà sia bello avere cose a cui teniamo, avere cose da lasciare. E il mio pianto racchiude anche questo. Un essere estremamente contenta per tutto ciò che ho qui, ma anche per quello che mi aspetta. Sono tanto felice di tornare a casa, sento che è arrivato il momento. Tornare dai miei, nella mia casa a Forte, riprendere le mie abitudini, rivedere volti e sorrisi amici, vivere l’estate al mare, il Portogallo, la barca a vela e tutto quello che mi aspetta. Stringere Ronaldo è stato sentire queste emozioni tutte insieme. Lasciare lui, un pezzo di cuore qui, è dividermi a metà. Tra tutto quello a cui tengo davvero, tra le mie due realtà. Questa è la parte difficile della vita che ho scelto, il momento del lasciare, sia una parte di mondo, che l’altra. La bella vita (sono pronta a sentirmi dire questa frase al mio rientro) comporta anche questo.
Stasera vado a fare un sound healing perché voglio vedere se emerge altro. E poi c’è la Luna nuova in Toro che ci dice che è il momento di ricevere. Quanto siamo in grado di farlo? Io poco, sento di procurarmi tutto da sola, di essere l’artefice del mio benessere e della mia serenità, e per questo faccio fatica a ricevere. Sono diventata talmente indipendente da non aver più bisogno degli altri? Sicuramente non è così, perché senza gli altri non ci sarei io e non ci sarebbero i miei progetti e la mia vita. E so quanto è bello ricevere, lasciare che siano gli altri a darti, senza creare situazioni. Come quando qualcuno ci paga un caffè o una cena - addirittura! Imparare a dire grazie e basta. A volte infatti mi sento stanca, di fare tutto da sola e ho proprio bisogno di quella coccola. Di piccoli gesti, di qualcuno che pensi a me prima di me.
Ieri abbiamo fatto un cerchio tra donne qua a casa per questa luna nuova ed è stato davvero speciale. Elodie, la mia amica francese - ieri ci hanno detto se abbiamo comprato gli occhi nello stesso negozio :) - mi ha chiesto di organizzare il primo women circle con lei un mese fa ma questo è stato ancora più bello e potente. Ho coinvolto amiche e ragazze incontrate di recente, abbiamo bevuto il cacao cerimoniale che ho preparato, cantato, danzato e ci siamo confidate. C’è chi si è aperta subito, chi invece per la prima volta partecipava ad una cosa del genere, e l’energia è stata magica. Ogni luna nuova è un nuovo inizio, un modo per lavorare e lasciare andare ciò che non ci serve per accogliere ciò di cui davvero abbiamo bisogno. Quello che è emerso è che tra donne ci sentiamo sempre molto supportate e leggere, sensazione difficile da trovare accanto agli uomini. Forse perché con loro ci tratteniamo di più? Smettendo di trattenerci, ed essendo sempre più trasparenti su ciò che vogliamo, sicuramente allineeremo anche relazioni più giuste. Magari aprirò l’argomento nella prossima newsletter.
Sono stata un po’ lenta nello scrivere quest’anno da Bali e penso che la prossima arriverà dall’Italia. E anche se l’algoritmo dice che dovrei mandarne di più, a me non importa, io seguo i miei tempi, come in ogni cosa. Come nel dipinto, lentamente sono riuscita a finirlo. O forse non lo vedrò mai finito. Quella tela è diventata una metafora della vita. Sono partita con un’idea, dipingere il cielo come un quadro di Van Gogh con ai lati le piante in contrasto e ben definite. Ma ho cominciato dipingendo le piante, sono entrata nei dettagli, e sono state un viaggio, e alla fine sono diventate così presenti, che il cielo ha perso importanza. Avere un obiettivo è giusto, ma accettare che le cose nel mentre possano cambiare, lo è altrettanto. Godersi il viaggio, più della destinazione. E facendo così, alla fine il cielo è arrivato, diverso da come lo avevo immaginato, ma comunque colorato e magico.
Sono arrivata a Bali credendo di rientrare a Marzo per andare in Egitto, siamo a Maggio e sono ancora qui, a scrivere la mia newsletter. Nel mentre ci sono stati 2 Retreat, due nuovi teacher training, un corso di free diving, un trip a Lombok e uno ad Amed, un viaggio in Australia e uno alle Maldive, un Running Club che è diventato famiglia, un nuovo progetto importante (il Run Cafè) e un numero infinito di incontri, conversazioni ed emozioni. Il finale, ancora non c’è. E forse per questo che non vedrò mai quel dipinto finito. Però so già quale sarà il soggetto della prossima tela. Comincia con la R e finisce con la O.
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