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My Life Journey · Jan 31, 2026

Dipingendo capitoli a Bali

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Irene · My Life Journey

Sorry. E’ tanto che non scrivo. Non perché non abbia cose da scrivere, anzi. Ne ho così tante che non so da che parte cominciare quasi. Sono stati mesi pieni, vivi e ricchi di persone, emozioni, eventi, sempre diversi, sempre nutrienti, sempre profondi. Non so se l’energia di questo luogo amplifichi quello che viviamo, ma credo di sì. Inoltre ho iniziato a dipingere. E quando ho tempo vado avanti. Ed è un bellissimo viaggio.

Faccio un passo indietro, l’ultima newsletter riguardava la contact dance, che ho continuato a fare un po’, anche con Paola. Lei è arrivata a dicembre perché insieme abbiamo organizzato il retreat di capodanno, e ha colto l’occasione per fermarsi un po’ da me. Quando è arrivata, ero in un momento - come sempre qui - molto sereno, stavo insegnando da SoleLuna, avevo passato un mese con Christine con la quale ho una grande sintonia (ci troviamo insieme in vari posti nel mondo) e inconsciamente avevo paura che questo equilibrio si rovinasse. In realtà avevo paura di rivivere la discordanza energetica che ci aveva fatto discutere quando ero rientrata da Bali a Febbraio. Ai tempi lei usciva da un inverno pesante milanese, io, al contrario arrivavo piena di Bali. Avevo paura che questa disarmonia ritornasse e che ci portasse a non allinearci. E infatti inizialmente è successo. Abbiamo discusso molto vivacemente dopo poche ore, ma questa cosa è stata la chiave, ancora una volta, dell’evoluzione del nostro rapporto. Quello che facciamo quando ci scontriamo è vedere dove entrambe veniamo triggerate con i nostri atteggiamenti e viceversa. Quando osserviamo e guardiamo questa cosa (e siamo diventate maestre nel farlo, sempre più velocemente), la guariamo. Ci abbracciamo forte e la superiamo, e anche se fa male, quel male è la chiave per dissolverlo. “We are all walking each other home”. Diceva Ram Dass. Ed è proprio vero. Dobbiamo solo ripulirci di tutti gli strati che ci siamo consciamente o inconsciamente creati, per guardarci, prenderci la mano e dirci: “I’m you, you are me”. Solo così possiamo accedere ad un livello di coscienza collettiva diversa, che può aiutarci a migliorare questo mondo. Bali facilita il percorso, e come lo ha fatto con me, lo fa con tutte le persone davvero disposte a non smettere di farsi domande. Con Paola Bali è stata potente, lo sapevo, ma così tanto, in maniera positiva, non potevo immaginarlo. Sono molto felice che il nostro primo scontro di marzo, non ci abbia separate, ma portate fino a qui. Ci siamo unite e allineate in un modo che non era mai successo prima. E lo abbiamo scelto noi. Siamo state brave. E infatti quando abbiamo aperto il cerchio all’inizio del Retreat ho parlato di questa nostra evoluzione, e mi sono davvero emozionata. E’ una relazione che dura dal 2021 e che abbiamo portato avanti con cura e amore, per noi stesse e per le persone che ci seguono. E questo è Oceano Retreat.

Ho appena riguardato il reel e mi sono venuti i brividi.

E’ stato speciale. Con quel primo cerchio, ognuna ha condiviso sé stessa senza filtri, con tante lacrime, e questo ha creato un’unione - femminile - sacra. Abbiamo capito da subito di poterci fidare l’una dell’altra e, insieme, abbiamo dato e ricevuto tanto. Quello che io vivo a Bali, è quello che cerco di condividere. Aver realizzato un Retreat (Saraswati - we are the painters!) nel luogo in cui ho assistito ai teachers training di Dani e dove ho in primis sentito, visto, trasformato cose dentro di me, e poter portare poi le altre persone a farlo, è speciale e, l’ho detto già, è parte del mio dharma. E voglio continuare in questa direzione. Oltre alle pratiche, dove abbiamo dato ad ognuna la chiave, tramite il confronto con le Dee e gli elementi per poter accedere al sé profondo di ognuna, abbiamo fatto surf, abbiamo suonato e cantato vicino al fuoco, abbiamo ballato con Japa e creato rituali sacri trasformativi. Abbiamo vissuto la movida di Uluwatu ma siamo anche state tanto tra di noi. Ci siamo lasciate andare nell’acqua, sia con la dolcezza del watsu che con la forza delle onde. La pratica di somatic water healing è stata potente. Avendola vissuta in prima persona con Oceano due anni fa (e avendomi rivelato tanto) e dopo il training con Marina e Dani quest’anno, sono grata di poter condividere questa esperienza, perché è davvero in grado di rilevare emozioni ed intuizioni profonde che magari vengono represse, e invece, portandole in superficie, possono essere viste e guarite. In modo diverso, la potenza dell’oceano porta alla luce la propria determinazione, forza e capacità di fluire, che emerge solo stando nel momento presente. Le ragazze sono tutte tornate a casa con il cuore pieno, con delle nuove sorelle, con nuova consapevolezza di sé stesse, e un grande amore per Bali. Ho appena letto i loro feedback, e mi sono tornati i brividi.

Grazie ragazze, vi sento ancora vicine, anche se non siete qui. C’è una connessione speciale con ognuna di voi. E sono molto felice perché so che ci ritroveremo ancora, magari in Portogallo per surfare e collezionare nuovi indelebili ricordi. Il prossimo Oceano Retreat sarà in Algarve dal 17 al 22 giugno, durante il solstizio d’estate, in un glamping magico immerso nella natura vicino all’oceano. E poi ad Agosto ripeteremo la nostra Sailing Holiday a Ibiza e Formentera (dall’8 al 16). Ah, stiamo organizzando ancora Bali dal 5-13 Dicembre perché con 3 giorni di ferie si possono fare 9 giorni.. (Se volete unirvi, contattatemi già, perché saranno tutte esperienze molto molto speciali).

Che bello aver già dipinto quasi tutto il 2026. E a proposito di dipinto. Torno a colorare. Andrò avanti dopo.

Il dipinto è arrivato nella mia mente in questa casa, dal mio angolo prezioso vicino alla piscina, dove ho visto il cielo con tutti i suoi colori e mi ci sono connessa, e allora ho pensato di volerlo manifestare. E’ arrivata questa necessità in uno dei tanti momenti indelebili vissuti qui. Ne La Comune Indah 101 (in Balinese Indah vuol dire bellissima) abbiamo festeggiato Natale, creato cerchi potenti con Carla, Paola, Morty, Ilya, Remy, Emmanuel.. e tante altre persone magiche. Esperienze che ci hanno unito fortemente. Paola prima di tornare in Italia mi ha regalato un anello stupendo che sicuramente rappresenta la nostra capacità di completarci. Lo ha realizzato assieme a Remy (una persona meravigliosa che sta aprendo il suo ristorante plant based a Ubud, basato sulla cromaterapia)

Io e Paola e i nostri anelli - le sue pietre richiamano gli elementi terra e fuoco, le mie, aria e acqua.

E’ potente, e vedo in quell’anello la mia evoluzione vicino a quello che comprai qua a Ubud nel 2019, così piccolo. Mai avrei pensato allora che sarei tornata a viverci. Ogni giorno si apre un capitolo nuovo qui. Mio papà ieri sera mi ha appena mandato il messaggio di un bacio perugina.

Sì ogni giorno siamo artefici della nostra giornata. Siamo noi a scegliere come viverla, come affrontarla, ovunque siamo e qualsiasi cosa facciamo. I Balinesi ti insegnano tanto, perché ogni mattina fanno offerte, accendono incensi, e sorridono. I Balinesi sorridono sempre. Ieri dopo la pratica, Denise ce lo ha ricordato. Oggi alla classe di Bahasa l’insegnante ha detto: As long as you smile here in Bali you are safe.

Perché per noi occidentali l’asana più difficile è il sorriso? Qui ci sono persone che non hanno niente in confronto a noi, nemmeno si sono mai spostate da qui, eppure ci rispondono sorridendo ogni giorno. E io ogni volta mi sento molto piccola, e grata, per tutto quello che ho e ho avuto nella mia vita. Siamo noi a decidere se sorridere, e che atteggiamento avere durante la giornata, come interagire con le altre persone e cosa vogliamo attirare a noi. (We are the Painters, Saraswati says). E anche se abbiamo una vita con delle routine (e in questa routine abbiamo cose che non ci piacciono) siamo noi a scegliere come affrontarle, e in caso, CAMBIARLE. Noi siamo gli unici artefici della nostra realtà con infinite possibilità di creazione (lo avevo scritto qui: Imparare dall'acqua).

Oggi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere, e che in qualche modo sapevo che sarebbe successa. Avere questa casa a Ubud mi ha permesso di crearmi anche io una routine, cosa che non avevo da anni, visti i cambiamenti degli ultimi anni. Ed era quello di cui avevo bisogno. Andare a correre con il running club, praticare yoga con i miei insegnanti preferiti (Andrei...), andare da Sayuri la sera, da Bali Bohemia, mangiare da Bali Buda… parlare e imparare da persone nuove e di tutto il mondo ogni giorno. Ballare sempre (contact / estatic / afro / brasilian/ hip hop - l’altra sera con Amenti, wow!).

Con Andrei dopo la sua pratica e Giada.

Oggi dopo l’ultima volta in cui ero stata con Paola sono tornata a fare contact dance perché avevo vari pensieri che sentivo dover “dissolvere” così dopo la pratica da Yoga Barn sono andata al Paradiso dove appunto c’è la dance Dissolve (ne avevo parlato nella scorsa NL). Mi sono lasciata guidare dal corpo e davvero ho ricevuto quello di cui avevo bisogno, il mio sistema nervoso si è rilassato e mi sono sentita nel flow collettivo guidata da una potente energia, quella del momento presente dove non c’era prima e dopo, solo dissolvenza, trasformazione, creazione. Mi era mancata quella sensazione, che è davvero simile al surf, allo yoga, alla corsa... Solo che nel surf sei tu e il mare. Nello yoga sei tu e il tappetino. Nella corsa sei tu e le tue scarpe. Nella contact sei tu e gli altri. In questo flow ho incontrato una persona con cui ho giocato e danzato con leggerezza e armonia. Con quella stessa persona un mese fa avrei voluto creare contatto e non ci riuscivo (forse ne avevo parlato), perché la mia energia era diversa, cercavo il contatto e non lasciavo che arrivasse spontaneamente = avevo aspettative. Oggi invece è arrivato, spontaneamente. E alla fine della dance mi ha detto: “Nice to connect again after long time”. E sono stata felice di essere ancora una volta una nuova me, e aver imparato ancora qualcosa.

Amo vivere qui perché ogni giorno, come dice il bacio perugina, è un nuovo giorno, in cui nasce qualcosa di nuovo tra le persone che incontro e le idee che mi arrivano. Anche se sono sempre nello stesso posto, sono in continua trasformazione ed evoluzione, vivendo capitoli ogni volta importanti. Se penso a quando c’era Margherita, poi Arianna, Christine e poi Paola, Carla, poi è venuta Sarina a trovarmi quando c’era Lila, e ora è arrivata Sara dal Messico e Giada, che è stata una bellissima scoperta, ci siamo ri-trovate, e dato che è di Viareggio, stiamo già pianificando degli eventi insieme a casa. Lila mi leggeva le carte ogni mattina e insieme abbiamo condiviso le nostre idee e speranze, relazionali e di scelte di vita. Siamo due piccole grandi donne, libere e consapevoli. Lei è molto Kafa io sono più Pitta e Vata (I dosa dell’ayurveda), insieme ci compensiamo.

Le carte di una delle mattine assieme a Lila. E rivedendole adesso, sono molto chiare.

Mi ha dipinta il corpo ad ogni dance e l’ho aiutata da un evento da Yoga Barn dove mi sono divertita moltissimo: hanno suonato Mose e Hanuman Project con una musica stupenda che ci ha fatto ballare per ore. E’ bellissimo essere circondata da questa energia. Ho contribuito distribuendo le intention cards prima del Cacao e mi sono sentita di aver contribuito nel mio piccolo. Mi sento sempre più parte della community.

Durante gli eventi a cui partecipo non esiste alcool e mi fa strano pensare che da me la maggior parte delle feste o dei momenti di divertimento siano associati ad esso. L’alcool non fa divertire, altera il cervello, e così le persone si rilassano, si lasciano andare e si divertono. Ma se invece imparassero tutte ad essere presenti e consapevoli, saprebbero divertirsi anche senza, come facciamo qui. Ed è un divertimento molto più eccitante. Se beviamo qualcosa è, appunto, il Cacao Cerimoniale prima delle dance o della musica, che rilascia anandamide (la molecola della beatitudine ) feniletilamina (la molecola dell’innamoramento), magnesio (rilassa il sistema nervoso). L’alcool invece rilascia - alcool, che fa male al fegato e il giorno dopo lo si accus. Io non bevo da settembre. Con questo non dico che non sia bello bere un bicchiere di vino rosso che arriva dalle nostre cantine italiane e che quindi ha anche all’interno un buon prana - o una hierba buena Ibizenca ;) -. Quello è anche un piacere sensoriale e corporeo che è giusto concedersi, come quando mangiamo qualcosa che ci piace anche se non ci fa bene (siamo sempre umani). Però spesso è l’intenzione che sta dietro al bere qualcosa di alcolico che è proprio sbagliata e negativa. Il concetto di rilassarsi dalla settimana di stress o “staccare il cervello” con l’alcool, è sbagliato, a parer mio, soprattutto se è una routine. Qui a Ubud questa cosa non la vedo. Sicuramente a Canggu o a Ulu dove ci sono diversi club succede lo stesso, dove c’è molto alcool e superficialità - alla fine Bali è il mondo in piccola dimensione. Le persone che sono a Ubud, si trovano anche in giro per il mondo, sono solo più disperse e se stai in una città come Milano, è difficile trovarle, e spesso si sceglie di stare soli o a casa invece che sforzarsi di uscire ed incontrare i propri simili, perché è faticoso, mentre qui è molto semplice. So che tante persone che mi leggono vivono questo. L’invito è a cercare di creare delle realtà più consapevoli ovunque nel mondo, perché sono certa siano queste le realtà che possono migliorare il mondo, e non il contrario. (Ayo Rubah Dunia Bersama Sama - Let’s change the world together - ho imparato oggi, alla classe di Bahasa Indonesia)

Un’altra cosa su cui ho riflettuto sull’essere sempre qui con le mie routine e le persone che vanno e vengono è anche la mia capacità di rimanere sempre molto allineata e ferma nei miei bisogni, desideri e principi, senza essere mossa da quello che mi succede intorno. C’è stata una persona che si è avvicinata molto a me, perché veniva attirata dalla mia energia, e poi all’improvviso non c’è stata più. Non l’ho inseguita, non ho forzato, non ho cercato di capire. In passato cercavo spiegazioni e non accettavo, mi attaccavo a quello che avevo provato. Sto imparando, naturalmente, a non farlo, perché non c’è mondo in cui mi senta meglio del mio quando sono centrata. E infatti poi le risposte arrivano. COME, come come come, GO, go go go. Questo è Ganesha che ci ricorda che siamo già completi così come siamo, e a non rimanere attaccati alle cose, is The law of detachment.

Questa casa è il mio centro, il mio Universo. E’ bellissimo svegliarsi qui con il rumore del fiume (che mi ricorda la “Casina di Irene” che avevo a Forte da piccina). Amo quando sono in piscina nel mio angolo sdraiata sul lettino e guardo il cielo, mi sento nel mio posto nel mondo. E’ lì che è nato il mio dipinto. Quando sono lì, mi connetto con il tutto. Ho questa sensazione anche nella mia casa a Forte. Ma qui vivo diversamente lo spazio / tempo e in questa fase mi sto concedendo di creare e vedere cosa arriva, ci sono cose che sto lasciando andare, ma sono sempre più consapevole e lucida su quello che desidero, e in questi momenti creativi arrivano le intuizioni per creare il mio disegno, quello della mia vita.

E adesso torno a dipingere.

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