Ciao <<First Name>>,
il presente ci sta ancora mettendo la prova in un'impresa sociale molto complessa, e il futuro non promette di essere splendente da subito, ma ognuno di noi ha in sè tutte le forze e le capacità necessarie per superare gli accadimenti della vita, e tra questi anche quelli del passato.
Questo è l'approccio con cui vogliamo affrontare una ricorrenza così importante come quella odierna, la Giornata della Memoria, che porta i ricordi dei nostri nonni e il pensiero di chi non l'ha vissuto a qualcosa di buio, profondo e difficile da rielaborare o immaginare.
Il Team di PerfectBook ha così pensato di provare ad aiutare te e tutti i lettori nel modo che meglio conosce e preferisce: consigliandoti alcuni libri speciali. Sono speciali perché ognuno di essi lo è stato per il lettore del Team che lo consiglia, e speriamo quindi possano esserlo anche per te.
Di seguito trovi un consiglio da ogni lettore del Team, con tanto di link alla scheda su PerfectBook. Speriamo possano interessarti, incuriosirti, stupirti, affascinarti, e... buona lettura! =)
Andrea
La lunga marcia, di Richard Bachman [Stephen King] (Sperling & Kupfer)
Non è un libro che parla esplicitamente di Nazismo o Shoah, non è un libro storico, non si racconta uno sterminio e Richard Bachman non è il vero autore. Lo consiglio perché al netto di tutto questo Stephen King (il reale autore) riesce con le sue parole a trasmettere, km dopo km di marcia, emozioni e sensazioni come la tensione, la trepidante attesa, la paura, l'angoscia, l'ansia, la voglia inconscia di abbandonare la propria vita con un'intensità veramente unica.
Io non ho vissuto i momenti che in questa particolare giornata si devono ricordare per il nostro futuro, li ho sempre e solo sentiti raccontare dai miei nonni, dai libri o dalla tv, ma credo che molte persone abbiamo provato qualcosa di veramente simile, dove la propria salvezza era il traguardo da raggiungere.
Chiara F.
L'amico ritrovato, di Fred Uhlman (Feltrinelli)
Ho letto questo libro all'età di 12 anni. Ricordo ancora le sensazioni provate e mi sono emozionata nel riscoprirle identiche nonostante il tempo passato.
Con grande semplicità, Uhlman ci racconta la storia di Konradin e Hans, due anime affini, sceltesi con cura. Tra i due nasce una profonda e sincera amicizia. Sembra imperturbabile. Ma siamo nel 1933, a Stoccarda, e l'ideologia nazista, carica del suo odio, si insinua ovunque anche tra i banchi di scuola. Hans è figlio di un medico ebreo, Konradin è nato in una potente famiglia dell'aristocrazia tedesca. Questa loro unica "diversità" li porterà alla separazione. Ma un legame così potente, può dirsi veramente spezzato? Invito soprattutto i genitori a far leggere questo libro ai propri figli poiché Uhlman con estrema delicatezza li saprà avvicinare al triste tema della Shoah.
Chiara S.
Una bambina e basta, di Lia Levi (Edizioni E/O)
Un libro che trae la propria forza dallo sguardo scelto: quello di una bambina, appunto. Il romanzo è autobiografico e ripercorre la storia di Lia da quando, per effetto delle leggi razziali, è costretta a rifugiarsi in un convento cattolico. Abbiamo appena il tempo di intravedere la sua quotidianità serena, di bambina sveglia e acuta verso il mondo e gli adulti, che tutto cambia. Tra le prime amicizie e le paure di ciò che sarà, non mancano momenti spensierati: in fondo lo si potrebbe vedere come un romanzo di formazione in uno dei momenti più bui della storia, in cui lo sguardo di una bambina illumina l'insensatezza di ciò che è stato e trova la forza di farsi domande su di sé, su chi diventerà e sulla propria religione.
Clara
A5405. Il coraggio di vivere, di Nedo Fiano (Sansoni)
Un libro-documento vivo, denso di emozioni, commovente, che fissa nella memoria gli orrori della nostra storia. Unico intento: spiegare la Shoah. Un libro che permette a noi spettatori moderni di raccogliere quei tragici momenti. Un'importante testimonianza che ci fa immergere negli incubi vissuti dei campi di concentramento. Mi pare un giusto omaggio all'autore, uno dei più attivi testimoni contemporanei dell'esperienza dell'Olocausto in Italia, scomparso da poco più di un mese.
Davide
I volonterosi carnefici di Hitler, di Daniel Jonah Goldhagen (Mondadori)
Pubblicato nel 1996, suscitò un grande scalpore. Il suo autore, Daniel Jonah Goldhagen era un professore di Harvard, affrontò la questione dello sterminio degli Ebrei da un punto di vista nuovo: avrebbero potuto gli esecutori materiali dello sterminio rifiutarsi di eseguire gli ordini dei loro superiori? La risposta documentata con una messe di fatti, testimonianze, e documenti, è sconvolgente. Contrariamente a quello che prima si era sempre creduto, cioè che la macchina dello sterminio fosse un meccanismo impersonale governato dall’alto, a cui non si poteva sottrarsi pena punizioni o rappresaglie.
Il saggio mostra come in innumerevoli occasioni i carnefici avrebbero potuto rifiutarsi senza conseguenze, o con minimi disagi, di esercitare il loro terrificante compito di boia. Ma non lo fecero, se non con alcune eccezioni. Rimane aperta la questione: c’è in ognuno di noi, nascosta da qualche parte, una bestia disumana così spaventosa? È possibile che eventi di tale insopportabile assurdità si verifichino nuovamente nella storia dell’uomo?
Giulia
La variante di Lüneburg, di Paolo Maurensig (Adelphi)
Come in qualsiasi classico giallo, il libro inizia innanzitutto con il misterioso assassinio di un ricco uomo d’affari, un certo Dieter Frisch. Ben presto però ci si accorge che la narrazione prende un sentiero diverso dal solito: il lungo flashback che ricorda gli ultimi momenti di vita della vittima, un apparente tranquillo viaggio in treno trascorso giocando a scacchi, è solo il pretesto per indagare i retroscena di un passato oscuro e sconvolgente e gli anni più bui e vergognosi della storia europea. Un giallo sorprendente dove gioco e realtà si confondono a tal punto da spezzare il confine che li distingue, dove si arriva a capire come alla vita può essere negata qualsiasi dignità, fino a farne la posta in gioco di una partita.
Lorenzo
Maus, di Art Spiegelman (Einaudi)
Un libro che affronta l’Olocausto utilizzando il mezzo inusuale del fumetto. Quest'opera racconta la storia di Artie, fumettista travagliato, e di suo padre Vladek, sopravvissuto al terrore di Auschwitz. Così, mentre illustra il rapporto difficile tra padre e figlio, ci trasporta nell’orrore delle persecuzioni, della schedatura, dell'arresto e dei campi di sterminio. Ogni passo verso l'abisso si accompagna alla speranza di sopravvivere. Tutti dovrebbero leggere questo fumetto vincitore del premio Pulitzer, che merita un posto speciale nelle nostre librerie.
Sì, fa paura... Sì, è spaventoso... ma mi ha insegnato il valore dell'unità, dell'inclusività e della forza di un gruppo! A Natale ci fa bene sapere che i mostri si possono combattere.
Marta A.
Cosa hanno mai fatto gli ebrei? Dialogo tra nonno e nipote sull'antisemitismo, di Roberto Finzi (Einaudi)
Una ricerca assegnata a scuola e la domanda “cosa hanno fatto gli ebrei perché in tanti li odiassero?” danno il via a un fitto dialogo tra nonno e nipote.
Il nonno, lo storico Roberto Finzi, porta la nipote Sofia ad indagare sulle cause storiche e profonde dell’antisemitismo, tornando indietro di duemila anni e ripercorrendo la storia fino al Novecento e poi al giorno d’oggi. Un libro che consiglio ai ragazzi che vogliono conoscere, un dialogo per capire quanto la Storia sia imprescindibile e per comprendere il senso di quello che è accaduto.
Marta P.
Il treno dell'ultima notte, di Dacia Maraini (Rizzoli)
Un romanzo indimenticabile, come la maggior parte dei libri sulla Shoah, in cui l'autrice mischia la forza della scrittura con una tecnica narrativa particolare.
Ambienta la storia di una giovane e intraprendente giornalista, Amara, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, e mediante flashback rievoca vite in ghetto, deportazioni e episodi di totale annichilimento. Amara ha bisogno di scoprire verità del passato per riconciliarsi con il presente, ma si ritrova nel bel mezzo dell'Europa con la guerra fredda in corso.
È un romanzo travolgente, appassionante, unico, che ripercorre una parte importante di Storia di questo nostro lacerato Novecento.
Maurizio
Gli uomini con il triangolo rosa, Heinz Heger (Sonda)
Questo libro fu, nel 1972, il primo a parlare dell’internamento degli omosessuali nei lager nazisti: ebbe pertanto una grande eco in tutto il mondo e portò la comunità LGBTQ a rompere il muro di silenzio rispetto a questo doloroso argomento. In una Giornata così importante è giusto, a mio parere, dare spazio anche a quest’opera da cui sono derivati anche documentari importanti come l’acclamato Paragraph 175.
Samantha
Uomini comuni. Polizia tedesca e "soluzione finale" in Polonia, di Christopher R. Browning (Einaudi)
Consiglio il testo a tutte quelle persone che vanno oltre l’idea dello sterminio, che cercano ancora oggi di comprendere come sia stato possibile che semplici uomini ritenessero giusto, secondo l’idea di un dittatore, porre fine alla vita di donne e bambini solo perché ebrei, ma che nel loro piccolo hanno cercato di ribellarsi.
Sara
Un amore ad Auschwitz, di Francesca Paci (Utet)
Una storia vera, intensa e dolorosa, che parla di amore e sofferenza. A ricostruirla e raccontarla è la giornalista Francesca Paci, mettendo insieme fonti raccolte al museo statale di Auschwitz, documenti e testimonianze dirette. I protagonisti, Edek e Mala, si innamorano proprio nel luogo che si potrebbe dire più distante da un sentimento come quello che li coinvolge. Lui è un prigioniero polacco, lei un’ebrea che conosce molte lingue e nel campo non si esita ad aiutare le altre donne. L’autrice accompagna il lettore attraverso tutti i momenti della storia personale e d’amore dei due giovani che si incastona nella tragica e atroce Storia che li ha inghiottiti. Un libro che disarma, fa riflettere e lascia un segno nella memoria e nel cuore.
Paola
La notte, di Elie Wiesel (Giuntina)
Romanzo autobiografico in cui Elie Wiesel racconta in prima persona la sua deportazione nei campi di concentramento nel 1944, quando era appena quindicenne. Nonostante la brevità – conta infatti poco più di 100 pagine soltanto – è una storia intensa che ti entra dentro, ti pervade e di cui non riesci più a liberarti come da una macchia di pece: denso, doloroso, trasuda iniquità e rabbia, rassegnazione, sofferenza. Nel leggerlo ho pianto, ho sofferto, mi è sembrato di essere colpevole per quelle vite distrutte, quelle dignità calpestate. Non risparmia i particolari, anzi, li racconta perché è giusto che non vengano taciuti. Leggetelo e qualcosa dentro di voi si spezzerà e non sarà mai più lo stesso.
I nostri consigli per te terminano qui e ogni lettore del nostro Team spera di averti trasferito un qualcosa di piacevole e significativo, oltre a una parte di sè. Se vorrai, saremo lieti di sapere cosa pensi dei nostri consigli, puoi scriverci semplicemente rispondendo a questa email! =)
Buone letture,
il Team di PerfectBook
Grazie al nostro progetto abbiamo a disposizione alcuni Sconti e Offerte per i nostri lettori per l'acquisto di libri (o altro) cartacei e ebook sui principali store online.
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