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Onde Nude · Jun 22, 2026

Un posto dove stare

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Stefania · Onde Nude

Cinque anni fa, proprio in questi giorni, cambiavo per la prima volta la mia vita. Avevo messo tutto il mio coraggio in una valigia da 20 kg ed ero partita per la mia terra dei sogni, l’Inghilterra. Fuori una pandemia continuava a urlare. Io mi sentivo piccola, fragile, fuori posto. Eppure di una cosa ero certa, quello era il mio momento.

Ricordo di aver pensato tante volte di non farcela, di sentirmi morire. Dentro di me continuavo a ripetere “mi sento morire, ma se dovrò farlo, allora sarà mentre provo a vivere ciò che desidero davvero. Va bene così.”

Cinque anni dopo, la mia vita è già cambiata altre due volte. E ora sono alla vigilia della terza.

Non è mai semplice, soprattutto quando so di poter contare solo su di me (che brutta cosa essere adulti) però oggi ho rimesso su la playlist che avevo creato in quel 2021, che adesso mi sembra lontanissimo, e mi sono ritrovata a sorridere.

Sono stati cinque anni bellissimi e durissimi. Complessi, gioiosi, liberi, incasinati e pieni di tutta la mia vita. E con il senno di poi sì…era davvero il mio momento. Questo testo serve prima di tutto a ricordarlo a me stessa, di nuovo (me lo sono già ripetuta n volte): ogni volta che ho seguito ciò che sentivo davvero, anche quando faceva paura, anche quando mi costava quasi tutto, non ho sbagliato.

Per questo oggi, dopo tre anni, rinasce anche il mio sito (cliccate qui per vederlo!).

Chi mi segue da quasi vent’anni (che paura, il tempo che passa) sa che in passato ne ho avuti di più belli, più completi, più ambiziosi. Questa volta ho deciso di adottare la filosofia de “l’importante è iniziare”. Dentro ci sono molte delle mie fotografie. Da una parte il lavoro: gli anni in Francescana, gran parte della mia vita di questi ultimi tre anni. Dall’altra i viaggi, cioè i posti dove sono stata più felice. Alcune le conoscete, molte no.

Mi sono accorta di una cosa.

In questi ultimi anni le immagini che faccio con l’intelligenza artificiale hanno preso, invaso, un loro spazio, creando un mio linguaggio nuovo a tutti gli effetti. Molte delle foto che ho pubblicato sul sito le ho invece tenute per me. Non doveva per forza stare tutto in vetrina, lo so…ma erano le due parti più mie e sono mancate nel mio spazio digitale quindi eccole qui. Questo sito è anche un modo per rimetterla al mondo e forse per mettermi il cuore in pace. Devo ancora sistemarlo, organizzare meglio le immagini, aggiungere quelle meno recenti. Ci vorrà un po’, devo riprendere il ritmo. Ma intanto c’è.

E poi, infine, se vi va di avere una mia fotografia a casa o sui vostri schermi ho pensato a due formule semplici, nate da una cosa che amo da sempre: le lettere. (cliccate qui per guardare, scegliere)

Paper Waves è un modo per far viaggiare le mie immagini, farle arrivare ad altre case, mani e quindi nella vita di altre persone.

Spero di avere ancora questo coraggio, con tutto il dolore e tutta la forza che richiede, per il resto della mia vita. E spero che queste nuove onde arrivino anche a voi.

Vi aspetto, in tanti e tante.

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Read the original on ondenude.substack.com

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