Se un tempo tra la gente della moda il cibo era considerato Satana perché nutrirsi era volgare e faceva ingrassare, oggi che è stato nobilitato dalla sua traduzione in inglese, "food", la nuova sventura del sistema è diventata l’ironia. L'idea che qualcosa possa essere divertente terrorizza i brand, la comunicazione e i vertici. Ma perché, dato che la moda è un settore che dovrebbe trasmettere…
Da Rabat . La luce di Rabat ha qualcosa che sfugge a banali definizioni geografiche, perché arriva dall’Atlantico, attraversa il Bou Regreg , si rifrange sulle superfici chiare della città e salendo lungo la Mohammed VI Tower, uno dei nuovi simboli del Marocco, a 313 chilometri da Ceuta dove è andato in scena un racconto ben diverso da questo e fra i molti morti non è ancora chiaro quale, sembra…
Quelli eran giorni, sì, erano giorni e loro – gli stilisti del mito, dell’età classica, gli incrollabili totem a cui continuiamo a guardare con nostalgia e venerazione – facevano anche di un momento privato, di totale distacco dalla professione e dalla creatività, un’espressione del loro ego e della loro visione estetica: senza strategie o calcoli, anzi con una naturalezza stupefacente per loro…
Che fosse arrivato il momento di intervistare Viktor Horsting e Rolf Snoeren , al secolo “Viktor&Rolf”, eponimi di una maison di cui il mondo pop conosce soprattutto il loro profumo più famoso e redditizio, “Flowerbomb” , che senza dubbio ne è il vero asset perché trovare le loro collezioni in una boutique è un’impresa e soprattutto non c’entrano niente con le geniali sfilate, è stato chiaro lo…
Nel mare magnum delle collezioni, infinite e ipertrofiche, aumenta la percentuale di citazioni, omaggi o addirittura copie che tradiscono la dittatura della “reference”, divenuta l’imprescindibile supporto alle idee di un creatore. Di conseguenza, cresce in modo esponenziale l'ossessione della “polizia della moda” per lo smascheramento dei colpevoli di plagio (quando non è legittimato…
(…) “Son dunque… che cosa? Io metto una lente dinanzi al mio core per farlo vedere alla gente. Chi sono? Il saltimbanco dell’anima mia”. Quando “Il Foglio della Moda” mi ha chiesto un intervento sulla mancanza di ironia nel sistema della moda di questi ultimi decenni, mi è tornata in mente una poesia di Aldo Palazzeschi, scritta nel 1909, dal titolo “Chi sono?” di cui pubblico qui sopra la fine.…
Non fosse che vi sono ragioni serissime, politiche, culturali e anche molto commerciali perché John Galliano sia stato scelto come protagonista della prossima mostra di moda del Costume Institute del Met (in ordine sparso: dagli esordi, nei primi Anni Novanta, è lo stilista preferito di Anna Wintour che sostiene e sostanzialmente guida l’istituzione, ed è difficile darle torto perché un simile…
Dunque, c'era un motivo se il gruppo Armani, di solito restio a precisare, lenire e sopire, il 2 luglio scorso aveva ritenuto opportuno smentire qualunque coinvolgimento nel progetto di biopic di Andrea Iervolino "Giorgio Armani the king of fashion". E il motivo si è chiarito poche ore fa, quando "Variety" ha anticipato la notizia della prossima messa in cantiere di un serial sullo…
C’è stato un momento, forse c’è ancora, in cui il Mic pensò di porre la tutela sull’archivio de La Perla . Non tanto sui modelli dei corsetti e dei reggiseni, quanto sulle macchine: capolavori di ingegneria irripetibili , perché progettati via via per assecondare le richieste della fondatrice, la celebre Ada Masotti , bustaia bolognese che negli Anni Cinquanta, partendo da un piccolo scrigno di…
Il 28 gennaio 2026 Alexis Mabille presentava la sua collezione di abiti haute couture costruiti e rappresentati con l'uso della AI. Non è casuale, perciò, tornare sul tema durante le sfilate dell'alta moda, bensì l'occasione per porsi qualche domanda sul rapporto tra creatività, qui nella sua espressione più libera, e tecnologie generative. Ancor prima della questione della disumanizzazione dello…