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[humans/AI] · Jun 26, 2026

Nuova Intelligenza Umana

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Matteo Montan · [humans/AI]

Hello humans,

Oggi tiro fuori un po’ di unghiette. E se volete saperne di più su di me e su [humans/AI] , trovate tutto nelle Info. Buona lettura.

“Power house mechanic working on steam pump", Lewis Hine, 1920.

L’altro giorno sull’home page del Corriere, tra la solita intervista al vip che svela di avere il cancro e lo scoop di turno sul nuovo cold case dell’estate, mi sono sorpreso a leggere un articolo intitolato “I primi effetti dell’uso dell’AI sugli studenti universitari. Stiamo delegando il ragionamento, agli esami il grande assente era il senso» . L’articolo era firmato da Walter Quattrociocchi, docente di Informatica della Sapienza di Roma, che descriveva quello che aveva osservato agli ultimi esami del suo corso di Data Management and Analysis. Molti studenti – spiega il prof - pur avendo presentato progetti formalmente corretti erano incapaci di reggere a una domanda fuori copione. “Il problema non era la fragilità del ragionamento. Era la sua assenza.”

Avendo accesso alla piattaforma main stream del Corriere, il vero obiettivo del prof era quello in realtà di promuovere in modo pop un termine accademico che lui stesso ha coniato quest’anno e che si è guadagnato un posto tra i mitici neologismi della Treccani: “epistemia s.f. La confortevole illusione di conoscenza prodotta dall’interazione con l’IA generativa dei grandi modelli linguistici (LLM), là dove la plausibilità simulativa del discorso fluente e la coerenza narrativa sostituiscono l’efficienza cognitiva e l’affidabilità dei dati”.

Devo dire che in questo anno e mezzo di [humans/AI] spesso ho apprezzato il lavoro scientifico di Quattrociocchi sugli impatti sociali dell’AI, ma in questo articolo - al di là del titolo acchiappante e della definizione stimolante - c’è qualcosa che non mi torna.

Cito Quattrociocchi “Ci hanno venduto questi strumenti come tecnologie capaci di democratizzare la conoscenza, abbattere le barriere dell’apprendimento e rendere tutti più competenti. Quella promessa ha rapidamente conquistato il linguaggio delle aziende tecnologiche, del dibattito pubblico e perfino di una parte dell’accademia. Quello che avevo appena visto (agli esami, ndr) suggeriva però una domanda molto diversa: che cosa accade quando una macchina progettata per ottimizzare la plausibilità statistica diventa il principale strumento attraverso cui impariamo? È proprio da questa domanda che nasce il concetto di Epistemia”. E ancora: “La storia della conoscenza coincide con la storia degli strumenti che hanno ampliato le nostre capacità cognitive: la scrittura, la stampa, il telescopio, il computer. Gli LLM appartengono pienamente a questa tradizione. Ogni grande tecnologia, però, modifica anche l’ambiente cognitivo nel quale viene adottata. La vera domanda, allora, non riguarda quanto queste macchine diventeranno potenti. Riguarda il criterio con cui continueremo a distinguere ciò che sappiamo da ciò che appare semplicemente plausibile. Da quella risposta dipenderà molto più del successo di una tecnologia. Ripensando a quella mattina continuo ad avere la stessa impressione. Il grande assente non era soltanto il senso in un’aula universitaria. Era il senso stesso della conoscenza”. LINK

OK, finale ad effetto. Ma il vero punto, secondo me, non è definire il criterio con cui distinguere ciò che sappiamo da ciò che appare semplicemente plausibile. Il vero punto, al di là dei neologismi è prendere atto che:

  1. gli umani ora hanno due cervelli a loro disposizione: il proprio (dotato di giudizio) e quello artificiale fornito dalla Nuova Specie che ci cresce a fianco (dotato di smisurata conoscenza e potenza di calcolo)

  2. il senso della conoscenza umana è già cambiato da un pezzo;

  3. il criterio da definire (molto in fretta, almeno in tutto il mondo industrializzato) è dunque quello con cui i sistemi educativi, a partire dagli asili per finire ai dottorati di ricerca, prima formano e poi valutano - in modo adeguato - la Nuova Intelligenza Umana.

Fino ad allora, estremizzando, possiamo anche smettere di fare gli esami.

E per sostenere questa affermazione vi porto questo studio dell’Università di Berkeley che ha analizzato oltre 500.000 voti registrati in un grande ateneo pubblico del Texas e che ha rilevato che nei corsi con molte esercitazioni di scrittura e programmazione i voti sono saliti nettamente dopo il lancio di ChatGPT. La quota di A è cresciuta di 13 punti percentuali, circa il 30 per cento sopra il livello del 2022, e la media dei voti è aumentata di 0,12 punti. L’incremento si concentra nei compiti a casa dove le A aumentano di altri 16 punti. Ma scusate: che senso ha? LINK

Mentre noi qui ci interroghiamo sull’epistemia, la nuova specie si addestra nel mondo fisico, quello dove per ora non è ancora entrata.

Addestramento militare

La startup statunitense Enabled Intelligence, ha reso disponibile per l’addestramento di modelli di AI una raccolta di oltre mezzo milione di ore di filmati di droni registrati nel conflitto in Ucraina. Il materiale, in full motion video, è già etichettato e validato su rilevamento di oggetti aerei, classificazione di veicoli e attività a terra, e copre sensori elettro-ottici, radar ad apertura sintetica e infrarossi. Secondo il fondatore e CEO Peter Kant il valore sta nell’autenticità operativa: dati reali, non simulati, con ogni condizione meteo e tipo di terreno. La raccolta è disponibile per utenti autorizzati di Stati Uniti, Ucraina e Paesi della NATO, fin che esiste. LINK

Self-sustaining AI

La newsletter Import AI, scritta da uno dei co-fondatori di Anthropic, mette a fuoco invece il prossimo passaggio dell’AI, quello che dal recursive self-improvement (l’AI che progetta i propri successori) arriva alla self-sustaining AI, cioè l’insieme di sistemi integrati con l’infrastruttura fisica (fabbriche, miniere, robot) capaci di crescere senza alcun apporto umano. La previsione sui tempi diverge: la più ravvicinata è quella della forecaster Ajeya Cotra di METR, che la colloca entro 10 anni ed indica lo sviluppo dei robot umanoidi (numero, costo e riparabilità) come metrica chiave da osservare. LINK

Cowork per iPhone

Venendo agli strumenti che la Nuova Specie mette a disposizione dalla Nuova Intelligenza Umana, particolare menzione merita ciò a cui sta lavorando Anthropic: una estensione di Claude Cowork (il rivoluzionario assistente agentico interamente costruito dall’AI che lavora sul file system del nostro PC) direttamente piazzato sull’iPhone. Si è appreso infatti che il team di Amodei sta testando la build di una app per iOS che contiene una voce nascosta (Cowork) che consentirebbe di programmare task da telefono e ritrovarne i risultati su mobile, web o desktop. Rispetto a Dispatch, la feature dell’app mobile di Claude che da marzo consente con qualche approssimazione di comandare dal cellulare Cowork sul PC a condizione che questo sia acceso - la nuova formulazione lascia intendere uno spostamento dell’esecuzione sul cloud. Nulla è ancora operativo, ma il testo già scritto fa pensare a un rilascio imminente. Secondo me è un game changer, si potrà finalmente lavorare stesi a letto. LINK

Razionamento - Il mantra del tokenmaxxing (la spinta da parte delle aziende a massimizzare l’uso dell’AI con l’idea di aumentare la produttività dei dipendenti) pare già avere perso forza. Anzi, si sta entrando nella fase opposta, quella del razionamento dei token (le unità di calcolo dei modelli linguistici). Secondo un audio interno ottenuto da 404 Media, la società di consulenza Accenture sta cercando di impedire ai dipendenti di esaurire le riserve di token usando l’AI per compiti banali, come convertire PDF in slide. Il responsabile della strategia AI parla di un punto di svolta in cui l’AI diventa rilevante per la struttura dei costi e la spesa diventa imprevedibile. Il freno arriva poco dopo che Accenture aveva avvertito che chi non usava l’AI rischiava di perdere promozioni. LINK

Cash burning - Secondo dati pubblicati da The Information, OpenAI ha chiuso il primo trimestre con 5,7 miliardi di dollari di ricavi e 3,5 miliardi di costo del venduto, cioè l’inferenza per erogare AI ai suoi clienti, per un margine lordo del 39 per cento. Le spese in ricerca e sviluppo, inclusi i costi di addestramento dei nuovi modelli, sono state pari a 8,6 miliardi di dollari. La liquidità disponibile ammonta a 73 miliardi di dollari. Sembrano tanti ma con questo burn rate il CFO non sta tranquillo… LINK

Bolla? - Torna a parlarsi di bolla AI. Il titolo di Cerebras Systems ha perso quasi il 20 per cento mercoledì, nonostante una trimestrale migliore delle attese. Nel primo bilancio da società quotata il produttore di chip per l’AI ha indicato un margine lordo annuo in calo, tra il 38 e il 41 per cento, contro il 47 del primo trimestre. I ricavi del trimestre sono stati 193 milioni di dollari, in crescita del 94 per cento su base annua. LINK

Nuovo povero - Elon Musk è tornato sotto la soglia del trilione di dollari di patrimonio. Diventato primo trilionario il 12 giugno con la quotazione in Borsa di SpaceX, secondo il Bloomberg Billionaires Index il suo patrimonio è ora di nuovo di alcune centinaia di miliardi, per effetto dell’oscillazione del valore delle azioni (attualmente sotto il prezzo di quotazione dopo una crescita esplosiva). LINK

Mentre il match Anthropic vs Casa Bianca sta per risolversi (il pericoloso modello Fable 5 al centro dello scontro sta essendo timidamente rilasciato) ecco un doveroso aggiornamento sulle ultime dell’AI politics, che sicuramente un po’ condizionano la nuova coesistenza tra AI e umani.

La terza via - La AI Alliance (dal sito: A global network advancing open, safe, and responsible AI through open innovation, collaboration, and advocacy) ha annunciato Project Tapestry, un consorzio globale e aperto per costruire AI di frontiera attraverso lo sviluppo distribuito dei modelli, lasciando a ogni nazione il controllo su dati, modelli e deployment, cioè la messa in esercizio. Il progetto è stato lanciato con un workshop a Parigi e 30 partecipanti da Stati Uniti, Francia, India, Vietnam, Giappone, Svizzera ed Emirati, e prevede un modello base sviluppato centralmente che i nodi possono adattare e riaddestrare con dati locali. Il principio guida, citato dal chief science advisor Yann LeCun, è che la sovranità non può dipendere dalla fiducia ma va protetta dall’architettura. L’annuncio cade nella settimana in cui la sovranità AI ha dominato il G7 di Évian e VivaTech a Parigi. LINK

In difesa dell’unica azienda strategica europea - Il ministro del Commercio olandese Sjoerd Sjoerdsma si è recato a Washington per opporsi al MATCH Act, la proposta di legge che vieterebbe ai produttori cinesi l’accesso alle apparecchiature per semiconduttori occidentali, colpendo in particolare ASML. L’azienda olandese, la sola azienda veramente strategica d’Europa essendo l’unica al mondo a produrre le macchine litografiche per i chip AI di ultima generazione, realizza in Cina il 19 per cento delle vendite di sistemi. LINK

E’ tutto per oggi, alla prossima settimana.

Matteo M.

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