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Noi siamo Memoria · Jul 6, 2026

Proserpina al Balagan Café (Giardino della Sinagoga di Firenze)

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Matteo Corradini · Noi siamo Memoria

Il titolo quest’anno recita così: Forte come la morte è l’amore. L’amore come responsabilità, memoria e dialogo. È il Balagan Café: nato ormai 14 anni fa su iniziativa del musicista Enrico Fink con il sostegno concreto e l’entusiasmo della Comunità Ebraica di Firenze. L’apertura al pubblico del giardino della Sinagoga di Firenze, un cancello che segnava una barriera da superare, nonostante i secoli di vita della Comunità Ebraica nella città di Firenze, ha rappresentato inizialmente un esperimento sognante e via via una realtà viva e concreta, un momento atteso nella città e nella comunità. Il Balagan è una bellissima realtà, che mostra una convivenza vera, fatta di identità che si rispettano e si incontrano.

Ho già partecipato ad alcune delle edizioni passate, e torno quest’anno molto volentieri a incontrare amici vecchi e nuovi, e a portare Proserpina con me. Quando? Giovedì 16 luglio. Il programma della serata inizierà alle 19, con l’apertura del già nominato cancello, alle 19e30 il Balacast condotto da Adam Smulevich, un podcast sperimentale nato quest’anno, alle 20e30 un incontro con il senatore Graziano Delrio intitolato “Le parole dell’odio, le ragioni della democrazia”.

Alle 21e30 toccherà a me. Vado a Firenze a portare il racconto di PROSERPINA (La memoria è un tranello). Storie di ferite, di bellezza e di libertà. Con la partecipazione straordinaria (in video) di Saba Poori, ballerina iraniana dissidente.

È una idea nata lo scorso anno dalla collaborazione con Saba Poori e diventata spettacolo a gennaio, proprio quando l’Iran si accendeva sotto gli occhi di tutti: è una scena teatrale che racconta le storie di donne rapite, nascoste, segnate. Ieri e oggi. È ispirato al mito di Proserpina.

Proserpina è giovane, ed è figlia di Cerere e di Giove. Nel mito, viene rapita e ingannata da Plutone, dio dell’oltretomba. Liberata a caro prezzo, potrà vedere la luce e la felicità solo per alcuni mesi ogni anno. Con la partecipazione straordinaria di Saba Poori, ballerina iraniana dissidente, lo spettacolo è il tentativo continuo, a tratti ironico e insieme profondo, di raccontare la storia di Proserpina attraverso la parola e il corpo.

Sono infatti troppe le storie che s’intrecciano e somigliano a quel mito, a partire dalle ragazze vittime della Shoah, passando per l’Armenia e il Rwanda, per arrivare alle ragazze dell’Iran di oggi. Cosa significa mettere in relazione qualcosa che ha molta Memoria, come lo sterminio degli ebrei, la Shoah, con qualcosa che ancora Memoria non ha? È un dialogo tra le storie raccontate a parole da Matteo Corradini e dalla voce e dal corpo di Saba Poori. Insieme, le due voci si uniscono e s’intrecciano per accompagnare Proserpina in una nuova primavera.

Saba racconta in farsi e in italiano. Ma soprattutto narra le storie col proprio corpo. Io in scena le sto dietro e cucio come un sarto le varie storie.

Il Giardino della Sinagoga di Firenze è dedicato a Daniela Misul. Si trova al numero 6 di via Farini a Firenze. È un luogo bellissimo e simbolicamente importante.

La stessa sera sarà possibile cenare nello stesso luogo, grazie a una degustazione di piatti tipici dal mondo ebraico, in collaborazione con il ristorante Ruth’s (i posti sono limitati).

Ma c’è anche altro, per chi lo desidera: la visita guidata alla Sinagoga e al Museo Ebraico a cura di Opera Laboratori (al costo di €10 a persona - prenotazione obbligatoria allo 055 2989879 oppure mandando una mail a firenzebraica@operalaboratori.com)

PIÙ INFORMAZIONI?

Nel sito https://www.balagancafe.com oppure mandando una mail a balagancafe@firenzebraica.it o telefonando allo 055 245252.

Read the original on matteocorradini.substack.com

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