
Il debito che ipoteca le presidenziali francesi – Marat n. 59
Il deficit corre, la spesa per interessi si avvicina a quella italiana e nel 2027 la deriva dei conti vale 58 miliardi. Nessuno dei candidati dice però chi dovrebbe pagare il risanamento
Reportage, interviste e approfondimenti per raccontare la Francia e le elezioni presidenziali del 2027. Una newsletter curata da Francesco Maselli e prodotta da NightReview e NR edizioni
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Il deficit corre, la spesa per interessi si avvicina a quella italiana e nel 2027 la deriva dei conti vale 58 miliardi. Nessuno dei candidati dice però chi dovrebbe pagare il risanamento

Mai così vicino al ballottaggio, mai così respinto. Il leader della France insoumise può ancora arrivare al secondo turno, ma per vincere dovrebbe cancellare l’immagine che divide anche la sinistra

La candidata del Rassemblement national è in testa ai sondaggi con il 36 per cento, ma spicca soprattutto la sua popolarità tra gli over 65, tradizionalmente ostili e ora sedotti

Doppio colpo di scena: condannata in appello, sceglie il ricorso in Cassazione. Una mossa che sospende la pena ma trascina il processo dentro la corsa all’Eliseo

Mentre i suoi personaggi inebrianti restano impressi nella memoria, lui è diventato uno scrittore fantasma

Lo scontro tra Meloni e la Francia sull’immigrazione mostra che i partner europei non si fidano di Roma, e che forzando la mano il governo italiano non otterrà grandi risultati in Europa

Nel 2027 Macron andrà in pensione. Riuscirà a inserire la propria storia in quella più lunga della nazione francese? L’ultimo numero di Marat, con qualche annuncio personale

Tra cinque anni Macron non potrà ricandidarsi e questo apre la strada alla battaglia per la sua successione. Un’Assemblea così composita consente ai giovani deputati di avere molta visibilità

Un giornalista ha accompagnato Macron per sei mesi durante la crisi internazionale. E ha filmato (quasi) tutto, anche le conversazioni del presidente con i suoi omologhi, compreso Putin

Macron ha deciso di provare a governare con la maggioranza relativa, cercando i voti volta per volta, e la prima ministra ha presentato il suo progetto in Parlamento. Non sarà semplice