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Ostetricia Politica e Poetica · May 31, 2026

Orgoglio arcobaleno

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Ostetrica Paola Lussoglio · Ostetricia Politica e Poetica

Domenica 31 Maggio 2026

Si è fatta piccola per approfondire solo ciò che vi interessa e per saperne di più scrivete a paolaluss@gmail.com whatsApp 3294087849

Webinar (non registrato) per SOLE MAMME/PAPA’
MERCOLEDI’ 3 GIUGNO dalle 20.30 alle 22.30
Dedicato alle mamme e/o papà (senza bambine) per approfondire la conoscenza di questo primo delicato passaggio del Femminile e farsi un’idea di come raccontarlo alle bambine perché possano viverlo serenamente e sentire vicine e complici i grandi tranquilli e vicini! Si parlerà dunque del Menarca, del corpo che cambia e dei primi cicli mestruali dando spazio alle domande sul tema.
Costo 30 euro
Scrivere a paolaluss@gmail.com

Grazie alla Scuola La Vita al Centro che ha organizzato, sarò a disposizione del popolo femminile di San Salvario!
Incontro rivolto a donne che si stanno avvicinando per età, a chi ci è nel mezzo o a chi ci è uscita da poco, non a chi ha meno di 45 anni o è in menopausa da diversi anni.
Per partecipare: scrivere QUI

Se finita la scuola ci fossero Piccoli Uomini coi loro Padri che vogliono trascorrere una mattinata insieme in modo speciale: consigliato a quelli che hanno finito la prima media perché questo seminario l’anno prossimo non lo possono più fare..:-)

  • SABATO 20 GIUGNO dalle 9 alle 13.30 allo Yogaroom in Via Lombroso 6
    Per coppie di papà con figli maschi in
    QUINTA ELEMENTARE o PRIMA MEDIA

    per informazioni scrivere a paolaluss@gmail.com

    DETTAGLI

Foto di guy stevens su Unsplash


Devo alle persone appartenenti alle minoranze sessuali e dunque al movimento LGBTQIA+ l’aver imparato il valore della parola PERSONA!

E’ stata una rivelazione che mi ha spalancato la mente e il cuore perchè…
….c’è chi ha un corpo sessuato più o meno conforme al genere che percepisce di sè,
c’è chi ama le fragole e chi le persone del suo stesso sesso e ci sono persino quelli che gli garba qualsiasi persona, chi si veste come le salta sù quel giorno oppure chi si abbiglia a puntino come si deve secondo la sua comunità ma tutti sono, sempre e prima di tutto: persone.

Persona è una parola che fa spazio, lei si che non lascia fuori nessuno: “individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale e sim.,” (Treccani).

Altrettanto significativa l’etimologia che pare derivi da maschera teatrale per la sua funzione, nei teatri antichi, di favorire l’amplificazione del suono: per-sonare.

Io ho imparato ad usarla per non sostanziare le persone inchiodandole agli aggettivi: ai bambini spiego che non è che le femmine siano così e i maschi colà, ma che esistono persone che a volte sono così e persone che a volte sono colà e in questo modo scavalco il maschile universale, il sesso e il genere e li accompagno verso questa comune appartenenza all’umanità!

E’ una parola che mi ha aiutata come ostetrica amorologa a parlare di sessualità al popolo adolescente praticando l’inclusione lessicale senza asterischi e schwa perché quando dico: “due persone che fanno l’amore, comunicano, si piacciono, si toccano, si proteggono….” loro possano immaginare che queste persone possano essere chiunque nella combinazione più libera possibile e questo li aiuta a dare anche più valore al significato del consenso.

Foto di Raphael Renter | @raphi_rawr


Cammino con donne di ogni età, genitori, bambine e bambini e adesso pure dei bellissimi papà ma ho capito che sull’inclusività c’è ancora tanta strada da fare.

Vale per le minoranze sessuali, per qualsiasi discorso sui generi, per l’abilismo che ancora esclude tantissime persone e per l’ageismo che ha dichiarato guerra alla menopausa.

Vale per quei genitori che danno per scontato genere e soprattutto orientamento sessuale della figliolanza rendendo più faticosa la loro annunciazione (da nemica degli anglismi ho tradotto il coming out a modo mio).

Eppure gli studi confermano (e i racconti degli interessati pure) che già alle soglie della pubertà i bambini intuiscono il loro orientamento sessuale (il genere persino molto prima, intorno ai 3 anni) perché il fluire impetuoso dell’energia sessuale nella preadolescenza ha proprio il ruolo di orientare l’attrazione.

L’ostacolo è dirselo e poi dirlo se il mondo intorno e fuori di te è pervaso di messaggi di omonegatività espliciti o travestiti da sarcasmo.

Quelle piccole persone meravigliose che sono i bambini, sarebbero inclusive per natura, il problema viene dopo, con la cultura e con l’educazione non alla differenza come valore ma a differenze imposte che rassicurano ma ingabbiano.

Ecco perché tifo per qualsiasi movimento che rivendichi il diritto ad essere ciò che si è!

A studiarla poi certa storia è entusiasmante se pensiamo che è stato proprio il movimento femminista ad aprire la strada alle rivendicazioni delle minoranze sessuali!

E quanto è esaltante ricordarlo così vicine al 2 GIUGNI: festa della parità di voto, del diritto di pensiero e di scelta delle DONNE?!
Raccontata ai bambini questa storia e con ragazze/i guardatevi C’è ancora domani

Insomma che PRIDE sia!
Che si porti il popolo bambino al corteo e coi ragazzini si veda Pride, bellissimo film sulla storia vera di questa manifestazione.
Che i genitori e i familiari bisognosi di aprirsi e confrontarsi bussino ad Agedo!
Che il popolo di giovani Lgbtqia+ abbia un tempo e un luogo per stare insieme al Gruppo Giovani, a Torino come in altre città d’Italia!
Che le persone che si sentono discriminate come minoranza, bussino a Porto Sicuro!

Tifo per questa giornata di SABATO prossimo sia perché ci andiate un pò per me che sarò in missione a Roma a causa del mio irrefrenabile e compulsivo bisogno di conoscenza (e di sfidare il cervello alla mia veneranda età), sia perché ho un affetto smisurato per la giovane donna, antropologa italobrasiliana e aspirante illustratrice che quest’anno ha ideato e creato il manifesti del Pride: Olga Maira Zannoni, nome d’arte Kreruh

E’ a lei che devo le illustrazioni dei libercoli che do alle Piccole Donne e dei disegni di anatomia che porto alle superiori e sempre lei ha scritto Cattivi selvaggi.
Olga mi ha anche insegnato a dire pirilampo che è il modo per chiamare le lucciole nel suo paese.
Mentre aspetta di diventare un’antropologa famosa o un’illustratrice famosa o una famosa antropologaillustratrice, crea biglietti e inviti per le partecipazioni di matrimoni, unioni civili e quant’altro!

Buona FESTA della REPUBBLICA e del VOTO delle DONNE
e BUON PRIDE!

La fatica di rientrare nella norma e la felicità di non riuscirci. Nino Gennaro

Sono contenta che abbiate letto fino a qui!
Se vi va potete condividere e recuperare le puntate precedenti accedendo all’archivio.

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Read the original on lussoglio.substack.com

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