Il vero Capodanno è settembre, no?
A settembre voglio leggere di più, scrivere di più, iniziare a correre, organizzare meglio le mie giornate, fare quella cosa che rimando da mesi e diventare una versione completamente nuova e migliorata di me stessa. È una specie di frenesia collettiva con le palestre che si riempiono e le persone che fanno programmi, fissano obiettivi e si convincono che questa volta sarà diverso.
Perché sto ricominciando. Forse lo sapete già perché ne avevo parlato qui, forse no, quindi insomma ho lasciato un lavoro full-time che non sentivo più mio, ho iniziato a lavorare come freelance, ho continuato a scrivere e ho un nuovo romanzo in cantiere. Voglio raccontare qui le cose che mi succedono mentre provo a costruirmi una vita più creativa, più libera e soprattutto, più mia.
Nel frattempo è successa una cosa che non avevo previsto quando ho iniziato il tempo di un caffè: ho scoperto che dall’altra parte dello schermo non ci sono soltanto persone interessate a leggere quello che scrivo (e già questo era folle!), ma persone che stanno cercando di costruire a loro volta uno spazio e una vita più consapevole. Si stanno chiedendo cosa vogliono. Stanno cambiando lavoro. Stanno provando a scrivere un libro. Stanno conoscendo persone nuove e uscendo dalla propria comfort zone.
E se c’è una cosa che ho interiorizzato in questi ultimi mesi, è che avere voglia di cambiare è soltanto il primo passo, il secondo è capire cosa fare di quel desiderio.
Scrivere mi permette di riordinare quei pensieri che probabilmente non avevo focalizzato nemmeno io prima di digitare quelle stesse parole sulla tastiera, ma c’è un momento in cui ogni riflessione arriva inevitabilmente allo stesso punto: e adesso?
Possiamo leggere un articolo che ci fa venire voglia di cambiare lavoro, ma il giorno dopo dobbiamo comunque aprire il computer e lavorare.
Possiamo decidere di scrivere un libro, ma prima o poi dobbiamo sederci davanti a quella pagina bianca.
Possiamo voler conoscere persone nuove, ma poi dobbiamo entrare nella stanza dove non conosciamo nessuno.
Possiamo capire che stiamo dedicando troppo poco tempo a noi stessi, ma poi dobbiamo decidere concretamente cosa togliere e cosa tenere.
Quindi a settembre ricomincia tutto, anche qui: una nuova stagione di letture, scrittura e vita creativa, ma soprattutto uno spazio per chi vuole smettere di aspettare e iniziare a costruire.
Nasce il coffee club, la paid membership de il tempo di un caffè: uno spazio più piccolo e più pratico per chi vuole andare oltre le riflessioni della newsletter gratuita e iniziare a portare quelle idee nella propria vita.
Non è un corso di crescita personale, non è una challenge e non voglio nemmeno convincervi che da settembre improvvisamente avremo una routine perfetta, cinque obiettivi raggiunti e una vita completamente nuova (spoiler, non sarà così).
accesso alla chat del Coffee Club, uno spazio per confrontarci, conoscerci e accompagnarci nei nostri percorsi. Potrete raccontarmi cosa state facendo, farmi domande, condividere un progetto, chiedere un consiglio o semplicemente leggere le esperienze degli altri membri. Perché una delle cose che ho imparato in questi mesi è che spesso non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia la risposta giusta, ma abbiamo bisogno di scoprire che non siamo gli unici a farci quella domanda;
esercizi di journaling e pratiche da portare nella vita reale, pensati per trasformare le riflessioni della newsletter in qualcosa di concreto. Domande, esercizi, prompt e piccoli strumenti per fermarci, fare ordine e capire quale potrebbe essere il prossimo passo;
esperimenti e sfide, perché a volte per cambiare prospettiva non serve capire tutto, ma provare qualcosa di diverso. Direttamente dalla mia personalissima esperienza;
editing my life, una nuova serie mensile dedicata alla costruzione della vita che vogliamo davvero, dove ogni mese sarà dedicato a un tema (lavoro, tempo, soldi, creatività, amicizie, corpo, casa…) e lo affronteremo prima attraverso una riflessione e poi attraverso qualcosa di concreto da fare, e vi racconterò con cura cosa sto facendo io;
una community di persone che stanno cercando di costruire una vita più propria, con cui condividere idee, dubbi, progetti e piccoli traguardi.
Perché Il tempo di un caffè è nato come una newsletter, ma vorrei che il Coffee Club diventasse soprattutto un posto in cui sentirsi meno soli mentre proviamo a capire cosa vogliamo dalla nostra vita.
La newsletter principale continuerà a essere gratuita con articoli sui libri, sulla scrittura e sulla vita creativa, le interviste agli autori e autrici di Un caffè con..., le mie riflessioni, le storie che mi viene voglia di raccontarvi e tutto quello che ha fatto diventare questo spazio quello che è oggi.
Il Coffee Club sarà semplicemente un livello in più.
Spesso partiamo da una riflessione molto semplice: voglio cambiare qualcosa. Voglio scrivere un libro. Voglio cambiare lavoro. Voglio avere più tempo. Voglio conoscere persone nuove.
Il problema arriva subito dopo: e adesso come si fa? Perché leggere una riflessione che ci fa venire voglia di cambiare è bellissimo, ma quella sensazione dura poco se poi non sappiamo cosa farne. Possiamo sentirci ispirati per dieci minuti e tornare esattamente alla stessa vita di prima. È per questo che voglio che il Coffee Club di il tempo di un caffè sia soprattutto uno spazio in cui passare dalle idee all’azione.
So che non tutti avranno voglia o possibilità di iscriversi al Coffee Club in questo momento, e voglio che sappiate che non c’è nessuna pressione a sostenere il tempo di un caffè. La newsletter gratuita continuerà a esistere, continuerò a pubblicare ogni settimana e continueremo a parlare di libri, scrittura, creatività e vita esattamente come abbiamo fatto finora.
Ma se un giorno vorrete entrare nel Coffee Club, ci sarà sempre un posto per voi.
Per chi invece sente che questo è il momento giusto per esserci, ho deciso di riservare un prezzo speciale ai primi iscritti. Fino al 1° settembre, l’iscrizione annuale al Coffee Club avrà un prezzo early bird più basso, che rimarrà bloccato per tutta la durata dell’iscrizione, senza limiti di tempo.
È il mio modo per dire grazie a chi sceglierà di accompagnarmi in questa nuova fase di il tempo di un caffè, e per iniziare bene insieme a settembre.
Non dovete aspettare di avere un problema enorme da risolvere, una vita completamente da cambiare o un progetto già pronto: potete semplicemente avere voglia di dedicare un po’ più di tempo a voi stessi, alla vostra creatività e alle cose che continuate a rimandare.
Una parte del motivo per cui ho iniziato a scrivere il tempo di un caffè è proprio questa, sono sempre stata molto interessata a quello che succede quando una persona decide che la vita che sta vivendo non le basta più, non necessariamente perché sia una brutta vita, ma perché a un certo punto sente che potrebbe esserci qualcosa di più suo dall’altra parte.
È la domanda che mi sono fatta quando ho lasciato il mio lavoro ed è una domanda che continuo a farmi anche adesso, mentre provo a capire come organizzare le mie giornate, come lavorare senza riempire ogni spazio, come trovare il tempo per scrivere, come conoscere persone nuove, come avere più esperienze, come scegliere cosa voglio davvero e, soprattutto, come distinguere quello che desidero da quello che penso di dover desiderare.
Costruire una vita che ci assomigli è un processo molto più concreto di quanto pensiamo: a volte significa prendere una decisione enorme, tipo lasciare un lavoro, altre volte significa iscriversi a un club del libro anche se non conosci nessuno, comprare un biglietto per un concerto, iniziare a scrivere quindici minuti al giorno, dire no a qualcosa o qualcuno che non ci interessa più.
Sono tutte piccole scelte, ma alla fine sono le piccole scelte a costruire le nostre giornate e le nostre giornate, messe una accanto all’altra, diventano la nostra vita.
Ed è questo che mi interessa esplorare qui. Una vita in cui possiamo essere ambiziosi senza sentirci in colpa per aver bisogno di riposare, in cui possiamo desiderare qualcosa di diverso senza dover distruggere tutto quello che abbiamo costruito prima, in cui possiamo cambiare idea, provare, fallire, ricominciare e soprattutto smettere di pensare che esista un’età giusta per avere finalmente capito tutto.
Non so quali saranno le cose che impareremo, quali progetti nasceranno, quali decisioni prenderemo o quante volte cambieremo idea lungo la strada, ma so che mi piacerebbe scoprirlo insieme a voi.
Diventare protagonisti della propria vita non significa avere sempre il controllo della storia, ma iniziare a scegliere cosa succede nella prossima scena.
La newsletter gratuita continuerà a essere il luogo in cui ci incontriamo.
Il Coffee Club sarà il luogo in cui, se vorrete, proveremo a fare qualcosa con tutto quello di cui parliamo.
Ci prendiamo questo tempo insieme, il tempo di un caffè.
Quali sono i vostri buoni propositi di settembre?
Grazie per aver letto Il tempo di un caffè. Se ti ha intrattenuto, mi farebbe piacere se ti iscrivessi, mettessi like, condividessi o lasciassi un commento. Significa molto per me!
Se ti va, seguimi su Instagram e TikTok per altri contenuti di @lucyinpages

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